Hamilton: inarrestabile corsa verso tutti i record, Ferrari: che pena! Leclerc out, Vettel 7° e doppiato

Barcellona. Chi potrà mai fermate la corsa di Hamilton che vuole battere tutti i record? Per il campione del mondo è la vittoria n° 88 dopo la pole di sabato, la terza (e quarta in totale) consecutiva sul circuito spagnolo. Solo Bottas ha scalfito il suo strapotere scippandogli il giro più veloce.
Da Spa, tra quindici giorni, cambieranno i regolamenti (decisione starna e quanto meno non regolamentare a stagione in corso) con l’obbligo di centraline uniformi per qualifica e gara molti sperano che la musica cambi. Con ogni probabilità gli stessi rimarranno delusi alla luce dell’abisso (in secondi sul giro) esistente tra le due nere monoposto e il resto della compagnia. Così in tanti oggi speravano che il caldo avesse le stesse conseguenze sull’usura delle gomme.
Tutti però certe paure le avevano e così la partenza è stata lenta con velocità controllate poi fuoco alle polveri. La Mercedes in soli sette giorni ha modificato assetti e si è buttata ben presto alle spalle ogni timore mentre sono stati gli altri a soffrire.
Per Hamilton in veste di cannibale tutto è stato facile dal semaforo verde alla bandiera a scacchi, con facilità ha sempre tenuto a distanza di sicurezza Verstappen accelerando quando necessario e prendendo fiato in base ai suggerimenti del box. Non lo stesso si può dire di Bottas autore di una partenza disastrosa e mai in grado di impensierire Verstappen in maniera consistente.
Eccetto i primi tre classificati tutti gli altri hanno conosciuto l’onta del doppiaggio a testimonianza del ritmo impresso dalle Mercedes e dalla Red Bull che però ha finito di ricoprire un ruolo da non protagonista: Verstappen ha sempre corsa in coda ad Hamilton senza mai riuscire a ricucire il buco mentre Albon ottavo alla fine, è stato penalizzato con un test di gomme dure che lo ha relegato a ripartire pressochè in coda al gruppo dei migliori.
Se in tanta povertà dobbiamo promuovere Stroll e Perez, Sainz autore di una grande rimonta, Gasly e Norris che a lungo ha duettato con Leclerc per spegnersi però nel finale sul banco dei bocciati certamente la Renault con un Ricciardo tornato ad essere irriconoscibile e con un Ocon che è sempre un gran combattente ma poi non porta a casa mai un risultato concreto, la Sauber Alfa Romeo che in qualifica è stata disastrosa e in gara, eccetto qualche spunto di Rakkonen, non si è mai vista ed anche Giovinazzi sembra l’ombra di se stesso e lo stesso si può dire della Haas che potrebbe fare ben di più ma sia Magnussen che Grosjean vanno a corrente alternata e brillano soprattutto per gli errori.
Dalla Ferrari certo non si poteva aspettare di più. Vista la posizione di partenza si sperava in una corsa arrembante e in qualche sfortuna altrui non potendo sopperire né con le strategie né con i pit stop alle carenze della monoposto. Quando però la differenza sul giro con i primi sfiora i due secondi non c’è difesa se non cercare di limitare i danni. Non c’é riuscito Leclerc fermato da problemi alla centralina che alla fine è arrivato a dire…”non c’è niente che funzioni” in compenso Vettel, con una sola sosta, ha messo in mostra la sua stoffa correndo con gomme soft al limite dell’accettabile ringraziando il box via radio che lo aveva invitato a giri veloci prima del pit stop per poi cambiare idea e lasciare il pilota a…remare e a perdere posizioni pur di arrivare al traguardo.
Parlare di ennesimo disastro è troppo facile.La realtà è che questa è la Ferrari 2020 e così sarà per tutta la stagione. Binotto alla fine ha dichiarato……“ La Ferrari oggi è da quarto posto”. C’è da rimanere allibiti. Rispetto al Gran Premio dello scorso anni la Ferrari è stata più lenta di un secondo al giro e il quarto posto oggi avrebbe significato essere i primi dei doppiati. Non è certo questa la Ferrari che i tifosi si attendono.
Hanno detto:
Mattia Binotto: “Dopo ogni weekend c’è qualcosa da imparare e migliorare. Sapevamo che sarebbe stata una pista difficile per noi come l’Ungheria, ma credevamo che la vettura potesse fare un quarto posto. Ci siamo complicati la vita ieri, non trovando il bilanciamento giusto e partendo troppo indietro su una pista dove difficilmente si supera. Peccato perché siamo convinti che il potenziale sia superiore, quando abbiamo avuto pista libera il passo era buono. Leclerc poteva arrivare quarto senza problemi di affidabilità. In questa fase del campionato bisogna sfruttare la macchina, se non lo facciamo è un passo indietro. Resta il problema di Leclerc, la macchina deve essere affidabile: la centralina elettronica ha spento tutto e dobbiamo capire cosa è successo. Non abbiamo abbandonato questa macchina, stiamo abbandonando su certi fronti e cercando di sviluppare la vettura del prossimo anno, in questa stagione porteremo degli sviluppi ma non nelle prossime gare. A Monza porteremo un carico sviluppato appositamente e poi ulteriori sviluppi utili anche per l’anno prossimo”.
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo: “È deludente non portare a casa punti dopo un weekend di gara in cui ci siamo sembrati più convincenti rispetto alle settimane precedenti. Entrambi i piloti hanno fatto una buona gara, attaccando dove necessario e facendo dei sorpassi molto buoni, ma alla fine non è bastato per un posto nella top ten. È importante, però, continuare a muoversi nella giusta direzione: abbiamo visto un miglioramento sia ieri in qualifica che nella gara di oggi, quindi dobbiamo partire da questo per il prossimo tris di gare“.
Lewis Hamilton:”“E’ stata una grandissima giornata, sono stato davvero ammirato dalla mia macchina. Sono sorpreso da come abbiamo controllato il degrado delle gomme, siamo riusciti a comprendere bene quello che era accaduto nel precedente weekend. Ho spinto dall’inizio alla fine e abbiamo gestito la strategia in maniera perfetta. Devo ringraziare i ragazzi in fabbrica, che continuano a lavorare strenuamente. E poi un messaggio importante: continuate ad aver cura di voi e indossate le mascherine. “
Valtteri Bottas: “La partenza è stata la chiave: per me non è stata buona, ho perso diverse posizioni e ho dovuto spingere tanto nel primo stint per recuperare. Nel secondo stint mi sono trovato dietro a Verstappen, su questa pista è difficile e rischioso superare e sono rimasto dietro. Hamilton ha fatto una buona partenza, io non ho preso la scia e ho perso terreno. Sono rimasto a sandwich, mi hanno passato e per me è una grande delusione“.
Sebastian Vettel: “Ho fatto un miracolo? Le abbiamo provate tutte in quella fase, ho pensato che potevamo correre il rischio perché non avevamo nulla da perdere. Ho deciso di gestire le gomme per cucire il gap con chi stava davanti: mi hanno detto di spingere forte per 3-4 giri, poi mi hanno detto di fare il contrario e quello è stato un momento strano alla radio. Ci abbiamo provato e ha dato dei frutti, la nostra posizione era la decima e ci è andata bene perché abbiamo corso quel rischio: quei punti sono buoni. Positivo parlare. Ci sono stati 3-4 giri in cui non era necessario spingere così tanto, ma non è cambiato nulla. Cosa deve pensare Ferrari dopo questo weekend? Il mio parere ormai non è più importante. Stiamo tutti cercando di dare il meglio, è una stagione dura per tutti e stiamo provando a dare il meglio. Non è giusto dire che è un anno negativo e basta, non si vince e non possiamo farci molto. L’importante è cercare di rialzarsi e fare il meglio possibile, c’è ancora tanto lavoro per cercare di migliorare, anche perché ci sono tanti alti e bassi e dobbiamo esaminarlo“.
Charles Leclerc: “La situazione non era differente rispetto ad altre volte. Non c’è il motore e non c’è l’aerodinamica, manca tutto il pacchetto. “
Antonio Giovinazzi:“Abbiamo alcuni aspetti positivi sui quali porre l’attenzione dalla prova odierna. La gara è stata sicuramente complicata ma, partendo dal fondo del gruppo, non potevamo fare molto di più. Penso che abbiamo fatto il nostro, diciamo. Abbiamo chiuso davanti ai nostri diretti rivali in campionato e abbiamo mostrato un buon passo, soprattutto nell’ultimo stint, sulle gomme soft. Ovviamente dobbiamo ancora lavorare molto, ma dal Montmelò possiamo trarre qualche spunto incoraggiante”.
Lance Stroll: “Ho fatto un’ottima partenza e sono riuscito a superare Checo e la Mercedes di Bottas. E ‘stata una bella sensazione fare qualche giro in terza posizione, anche se sapevo di non poter competere con la Mercedes. Nel corso della gara siamo passati alla strategia a due soste, recuperando nel finale posizioni e superando Sebastian Vettel e poi sfruttando la penalità di Perez. Oggi tutto dipendeva dalle gomme, per il grande caldo. La squadra ha fatto un ottimo lavoro oggi e sono contento che abbiamo ottenuto punti pesanti“.
Kimi Raikkonen: “La macchina aveva un ottimo ritmo nell’ultimo stint, con le gomme morbide, e vorrei aver avuto un altro set da usare perché hanno funzionato molto bene. Purtroppo no, quindi il risultato finale è un po’ deludente perché sentivo che avremmo potuto fare un po’ di più. Tutto sommato, penso che abbiamo fatto un po’ meglio questo fine settimana: dobbiamo continuare a provare cose nuove per massimizzare le prestazioni della nostra macchina e trovare più velocità. Dobbiamo continuare a migliorare in questa direzione“.
Mario Isola, responsabile Pirelli F.1 Racing:"La gestione dei pneumatici in queste condizioni estreme, con quasi 50° asfalto, è stata una grande sfida, soprattutto su soft. Ciò nonostante, abbiamo visto stint di oltre 30 giri su questa mescola: un dato impressionante che ha portato alcuni piloti su strategie a una sosta che non avevamo previsto. In particolare, Sergio Perez su Racing Point è arrivato 5° con una sosta soft-medium, mentre Sebastian Vettel ha scelto una strategia coraggiosa medium-soft. Con le temperature più elevate mai provate da alcuni piloti e un tracciato particolarmente complesso, i pneumatici hanno saputo rispondere molto bene alla sfida".(Jorge Caceres)
ORDINE DI ARRIVO dopo 66 giri:
1 . Lewis Hamilton (Mercedes) – 1h.31'45"279
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 24"177
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 44"752
4 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1 giro
5 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro **
6 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro
7 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1 giro
8 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1 giro
9 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
10 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro
11 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro
12 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
13 - Esteban Ocon (Renault) - 1 giro
14 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
15 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro
16 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
17 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
18 - Nichoals Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
19 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1 giro
** 5" di penalità
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 132; 2.Verstappen 95; 3.Bottas 89; 4.Leclerc 45; 5.Stroll, Albon 40; 7.Norris 39; 8.Perez 32; 9.Sainz 32; 10.Ricciardo 20; 11.Vettel, Ocon 16; 13.Gasly 14; 14.Hulkenberg 6; 15.Giovinazzi, Kvyat 2; 17.Magnussen 1.
Classifica campionato costruttori
1 .Mercedes 221; 2.Red Bull-Honda 135; 3.Racing Point-Mercedes 63; 4.McLaren-Renault 62; 5.Ferrari 61; 6.Renault 36; 7.Alpha Tauri-Honda 16; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2; 9.Haas-Ferrari 1