10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Un Hamilton da 10 e lode doma anche Verstappen, Ferrari spettatrici…è disarmo totale

 

Budapest.  Dopo Hockenheim  i cronisti, in servizio  permanente di “gufi” a pronosticare la fine della  supremazia Mercedes e la resurrezione Ferrari , avevano invaso l’Hungaroring  forti delle promesse di Vettel  e Binotto senza neppure tenere conto della rimonta Red Bull e delle insidie del circuito ungherese .

Già le qualifiche  avevano  sancito la prima sorpresa con Vertsappen che con un bel colpo di mano e con un giro che definire perfetto non basta  si era conquistato la sua prima pole position davanti alle due stelle d’argento  e alle due Ferrari che già sul giro secco avevano denunciato dei limiti.

La gara ha emesso una  duplice sentenza: quella di Hockenheim per la squadra di Toto Wolf è syaya solo una giornata nera subito dimenticata, la Red Bull la seconda squadra del campionato anche se può contare solo sul giovane olandese  e sperare  in un minimo supporto  da parte di Gasly. La Ferrari,oggi, è la terza forza  in una posizione di sicurezza dal momento che McLaren  e Toro Rosso neppure vincendo potrebbero recuperare.

Forse arriveranno piste più favorevoli alle rosse di Maranello , a cominciare da Spa e da Monza ove il carico aerodinamico è meno  determinante ma vedere  Vettel e Leclerc arrancare belle posizioni di rincalzo senza mai essere protagonisti  perdendo oltre un secondo a giro, è quasi scandaloso. Binotto nei giorni scorsi ha rivoltato il dipartimento tecnico : è una mossa per il futuro o si vedranno da subito i benefici? I tifosi ferraristi sono ancora in attesa  di una prima vittoria !!!

La gara è stato un affare privato tra la Red Bull di Verstappen, scattato perfettamente al via, e Hamilton che, secondo previsioni ,si è liberato di Bottas   con il finlandese che poi veniva toccato da Leclerc  con danni all’anteriore e per lui gara in pratica finita.

Verstappen ed Hamilton hanno impresso alla gara un ritmo impressionante pur avendo la stessa gommatura delle due Ferrari. Un ritmo che permetteva loro di scavare un solco  tale da poter fare il pit stop  in tutta sicurezza montando gomme “bianche”.  Dopo il pit stop ritardato, Hamilton si lanciava all’inseguimento dell’olandese , lo raggiungeva  iniziando una serie di tentativi. Verstappen due o tre volte era fortunato nel poter utilizzare la scia  di qualche doppiato, poi Hamilton commetteva anche un errore nel tentativo che sembrava determinante.

Gara chiusa? Per nulla. In Mercedes ,sperando che Verstappen  rimanesse con gomme “quasi alla fine” , a 20 giri dalla bandiera a scacchi, facevano rientrare Hamilton montando gomme gialle. Il campione del mondo rientrava con un distacco di 19 secondi. Ma in quel momento iniziava un Gran Premio nel Gran Premio.  Hamilton inanellava ben sei giri con tempi record, come se  fosse in qualifica, mangiando persino due secondi al giro alla prima guida Red Bull che all’inizio  dava segni di resistenza che però si affievolivano giro dopo giro e a 4  giri dalla fine l’inseguimento aveva fine ed anche la leadership di Verstappen.

Per Hamilton è la settima vittoria sul circuito ungherese ed é la vittoria numero 81 : oramai anche il record di Michael  Schumacher  è nel mirino  del britannico con il solo Verstappen  in grado di fermarlo salvo miracoli in ….rosso. Di certo non lo farà Bottas che non riscuote più delle simpatie di Wolff che da tempo parla troppo bene del francese Ocon.Nonostante i grandi progressi non potranno farlo neppure Carlos Sainz e Lando Norris che continuano a mettere nel carniere McLaren  tanti punti preziosi e neppure Kvyat o Albon oggi ben lontani dalla prestazione fatta in Germania e tantomeno Raikkonen, autore di una gara maiuscola  frutto più della sua esperienza che della macchina.

Ora tutti in vacanza, quattro settimane di vacanza, per i piloti di sicuro per tecnici e meccanici inizia una lotta contro il tempo per trovare, se possibile, gli aggiustamenti adatti a  rimediare agli errori dell’inverno passato.

Hanno detto:

Matteo Binotto:"Abbiamo preso un minuto di distacco perché ci è mancata la prestazione. La nostra debolezza è il carico aerodinamico e oggi in gara si è vista questa differenza con gli altri team.Vettel è stato bravo a prolungare il primo stint. Con Leclerc invece dovremo capire come mai abbiamo usurato così tanto le gomme, dobbiamo gestirle meglio. La Ferrari arriva alla pausa estiva con zero vittorie nelle prime dodici gare. Una pausa che servirà per riordinare le idee e prepararsi al meglio in vista di una seconda parte di stagione per il riscatto: La prossima settimana guarderemo i dati e ci prepareremo per le prossime due gare dove ci saranno due piste che sulla carta possono favorirci. Da pista a pista i valori possono cambiare. Sarà un'estate dove penseremo alla nostra macchina, dovremo ricaricare le energie e spero di trovare una squadra motivata al rientro".

Toto Wolff: "Molti pensavano che non fosse possibile e invece è stata una grande vittoria per Hamilton. Sapevamo che saremmo arrivati secondi e abbiamo provato una strategia diversa. È una grande vittoria anche per la squadra visto che a Hockenheim abbiamo vissuto un weekend difficile. Forse nel complesso ci manca un po' di potenza nel motore, dobbiamo capire bene il set-up anche perché in qualifica non siamo andati bene. Ma in gara abbiamo dimostrato di essere veloci. Mi dispiace per Bottas quest'oggi e in estate avremo una decisione difficile da prendere. Lui o Ocon, ho un mal di cuore. Torneremo a casa e faremo il riassunto di tutti i dati con una discussione all'interno della squadra. Sarà sicuramente un'estate turbolenta. Ocon merita una possibilità ma c'è anche la pressione di metterlo in Mercedes contro Hamilton e questo può essere molto difficile".

Charles Leclerc: "Da inizio weekend era stato chiaro che sarebbe stata una gara molto complicata per noi, forse un po' di più di quello che ci aspettavamo. Nel complesso è stata una giornata difficile. Il primo stint non era male, poi le gomme hanno iniziato ad avere maggior degrado. Era impossibile seguire il passo di Mercedes e Red Bull oggi. Ho fatto fatica con il posteriore, oggi come in Austria. Devo capire cosa fa meglio Vettel nelle piste con maggiore degrado. È buono avere la pausa ma io voglio tornare in macchina per capire cosa possiamo fare di meglio e avvicinarsi a Mercedes e Red Bull".

Lewis Hamilton: "È stata una gara incredibile e chapeau al team di fronte a questa strategia vincente. Sono stanco ed è giusto così, sono molto grato per questa giornata e per il team, Non sapevo se potevo riprendere 19 secondi di distacco da Verstappen dopo la sosta ma dal muretto continuavano a dirmi di spingere. Anche Lauda si toglierebbe il cappello di fronte a questa decisione. Stiamo insieme da 7 anni ma nulla è mai scontato, c'è sempre qualcosa di nuovo quando affronti e vinci una gara. Ringrazio tutti i ragazzi qui e in fabbrica, in gara poter spingere così tanto è stato un divertimento incredibile. Il problema ai freni ravvisato a metà gara:  lo abbiamo avuto lungo tutto il weekend a causa di un surriscaldamento all'anteriore, non sapevamo se potevamo arrivare fino alla fine della gara. Ho dovuto usarli tanto alla fine dopo averli risparmiati a inizio gara".

Max Verstappen:"Hamilton mi ha spinto al limite ma ci mancava un po' di grip e non siamo stati abbastanza veloci. Complimenti a Hamilton. Ho provato di tutto per tenerlo dietro di me ma alla fine non è stato possibile. Il secondo posto è un buon risultato perché alla fine è stato un buon weekend, Hamilton mi ha spinto al limite ma ci mancava un po' di grip. Abbiamo provato la gara a una sosta ma ha funzionato la loro strategia".(John Sturm)

Ordine di arrivo:

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 70 giri

2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 17"796

3 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'01"433

4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'05"250

5 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1 giro

6 - Pierre Gasly (Red Bull-Honda) - 1 giro

7 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro

8 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1 giro

9 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1 giro

10 - Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 1 giro

11 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1 giro

12 - Nico Hulkenberg (Renault) - 1 giro

13 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

14 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1 giro

15 - Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 2 giri

16 - George Russell (Williams-Mercedes) - 2 giri

17 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 2 giri

18 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 2 giri

19 - Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 3 giri

Il campionato piloti

1.Hamilton 250; 2.Bottas 188; 3.Verstappen 181; 4.Vettel 156; 5.Leclerc 132; 6.Gasly 63; 7.Sainz 58; 8.Raikkonen 31; 9.Kvyat 27; 10.Norris 24; 11.Ricciardo 22; 12.Stroll, Magnussen 18; 14.Hulkenberg 17; 15.Albon 16; 16.Perez 13; 17.Grosjean 8; 18.Giovinazzi, Kubica 1

Il campionato costruttori

1.Mercedes 438; 2.Ferrari 288; 3.Red Bull-Honda 244; 4.McLaren-Renault 82; 5.Toro Rosso-Honda 42; 6.Renault 39; 7.Alfa Romeo-Ferrari 32; 8.Haas-Ferrari 26; 9.Williams-Mercedes 1