Verstappen e Red Bull non commettono errori, disastro Mercedes, Vettel sul podio ..é rinascita?

Hockenheim. Il Gran Premio che non ti aspetti: pioggia e safety car hanno scombinato i piani di tutti i team che hanno dovuto far fronte anche a cinque pit stop e la Red Bull è stata la migliore in tutte le scelte portando Verstappen a vincere in terra di Germania proprio a casa della Mercedes che pensava di festeggiare in ben altro modo il 125° anno di presenza nel motorsport. Compleanno peggiore non ci poteva essere per Toto Wolff & C...
Sul podio con Verstappen, al suo settimo successo in F.1, la Ferrari di Vettel che era partito ultimo e poi Kvyat, prima pilota russo a conoscere il podio della F.1, e la Toro Rosso che non solo è salita sul podio ma ha anche piazzato uno stratosferico Albon in sesta posizione a conferma che la Red Bull bis in quel di Faenza lavora bene, e meriterebbe di essere di più sotto i riflettori.
Si è così fermata così la corsa in solitario della Mercedes e di Hamilton. Il campione del mondo ha solo l’attenuante di aver disputato tutto il week end in stato febbricitante il che può aver influito sulla prestazione ma non sulla serie di errori di guida e sui tentennamenti strategici del box. Per non parlare poi di Bottas che nel momento in cui poteva giocarsi il secondo posto ha commesso un errore da principiante del volante. Bottas sta ripercorrendo in fotocopia il cammino degli ultimi tempi di Vettel e certo Toto Wolff sta meditando, e molto, sulla sua riconferma.
Di errori a non finire è stato anche autore Charles Leclerc che ha pagato la sua foga, ma al box dormono?, con un bel fuoripista terminato contro le barriere, la stessa curva dove hanno poi pagato Hamilton, Hulkenberg, Raikkonen e Bottas. Vettel invece ha condotto una gara regolare, faticando non poco, a tenere le posizioni per poi ritrovare il ritmo nel finale. Nonostante l’entusiasmo del momento questo non vuol dire che Vettel e la Ferrari in generale siano guariti: i problemi che hanno condizionato le qualifiche del traffico non sono una novità ma vanno ripetendosi periodicamente e il campionato si gioca anche, e soprattutto, sulla affidabilità.
E’ stato un Gran Premio d’altri tempi condizionato dalla pioggia intermittente e da una decina di safety car. Tuttavia tutto sembrava in mano alla Mercedes che con Hamilton ha condotto in testa per trenta giri. A quel punto la gara assumeva un altro volto. Leclerc sbatteva e il giro posto Hamilton sbagliava ma si salvava dall’impatto con le barriere e doveva rientrare ai box per cambiare musetto e gomme. Toccava così a Verstappen prendere il comando con le monoposto che entravano e uscivano dalla corsia box in un susseguirsi di cambio gomme che da tempo non si vedeva.
Poi il gran finale con Bottas che nel tentativo di passare Kvyat andava a sbattere, con Vettel che sull’asciutto sembrava il Vettel di tempi lontani tanto da rimontare dall’ottavo al secondo posto.
E’ stata la grande giornata di Verstappen, di Vettel ma lo è stata altrettanto per Kvyat, Albon, Stroll, Sainz senza dimenticare Raikkonen che è stato protagonista per più di metà gara e per Antonio Giovinazzi che ha contribuito a portare all’Alfa Romeo un bel malloppo di punti dopo che sabato per un nonnulla era stato estromesso dalla top ten che si gioca la qualifica.
Onore al merito soprattutto alla Red Bull che, oltre ad aver fatto da giganti tanto da essere la seconda forza del campionato, ha la particolare “sensibilità” di saper sempre cogliere il momento di debolezza degli avversari, ovvero della Mercedes, e di portare a casa il risultato pieno.
Non c’è tempo di respirare, tra sette giorni è già tempo di rivince: si corre sul circuito di Budapest, l’Hungaroring, che è molto simile a un toboga e dove superare è un problema pressoché irrisolvibile.
Hanno detto:
Lewis Hamilton: "Questo weekend è stato un disastro per me. Una delle gare più difficili che abbiamo fatto da diverso tempo. Ci sarà qualcosa che esamineremo, vivendo si impara. Dobbiamo capire quello che potevamo fare diversamente. La mia macchina era danneggiata e comunque c'era qualcosa che non andava nelle gomme".
Max Verstappen: "Sono davvero felice della mia vittoria, è stata una gara fantastica. Oggi bisognava prendere le decisioni giuste al momento giusto. E sono davvero soddisfatto di essere riuscito a vincere in queste condizioni. Quando abbiamo montato le gomme da asciutto ho avuto un testacoda, in condizioni così complicate bisognava commettere meno errori possibili. Si impara nel corso degli anni a essere concentrati e sono molto contento di essere riuscito a portare a casa la vittoria".
Charles Leclerc:"È stato sufficiente un errore per rovinare tutto ma le vie di fuga non sono adatte. L'asfalto che c'è nelle vie di fuga non va bene, il mio errore non era poi così grave. In quella zona, ai margini della pista, c'era zero grip come se fossi sul ghiaccio. Non voglio però discolparmi dal mio errore".
Sebastian Vettel: "Una rimonta da ventesimo a secondo, è stata una gara davvero lunga ma mi sono divertito tantissimo. Oggi era davvero molto difficile interpretare quale potesse essere la mossa giusta. Non penso ci fosse un problema sulla mia monoposto: semplicemente inizialmente non prendevo il ritmo con le intermedie poi è andato tutto bene. Ho cercato di superare i piloti davanti a me uno dopo l'altro. Dopo le safety car ci sono andato cauto per vedere chi realmente era più veloce di me ma alla fine ho dato tutto. Congratulazioni a Max, è stato davvero bravissimo. Io sono felice del mio secondo posto".
Daniil Kvyat: "È un risultato incredibile per la Toro Rosso e per me è stupendo poter tornare sul podio. Dopo tanti anni riporto il mio team sul podio. È stato un piacere guidare questa macchina".
Mattia Binotto: "Per Vettel è un'iniezione di fiducia, Leclerc è consapevole di non aver sfruttato questa occasione. Ma avendo visto la gara c'è quasi un po' di rammarico per l'esito della gara. Vettel ha fatto una bellissima gara, è fondamentale per lui aver fatto questo secondo posto davanti al suo pubblico. Con Leclerc ci siamo guardati negli occhi, è consapevole di aver sbagliato. Stava facendo un lavoro straordinario. Ma oggi abbiamo visto una squadra unita. La macchina andava bene indipendentemente da chi fosse il pilota, abbiamo avuto un bel riscontro sul bagnato e poi nel finale sull'asciutto.Gli alti e bassi capitano a tutti i team e tutte le macchine si comportano in modo diverso in base alle situazioni. Fra una settimana si andrà in Ungheria e ci saranno condizioni diverse".
Mario Isola: "Questo è stato uno dei gran premi più impegnativi per gli ingegneri addetti alle strategie, costretti a reagire costantemente alle diverse circostanze di gara e cercare di trarre il massimo vantaggio dai periodi di safety car. Oltretutto, le condizioni della pista cambiavano molto da settore a settore. La strategia ha giocato un ruolo determinante in tutto il fine settimana, e in particolare durante la gara quando si è trattato di passare ai pneumatici da asciutto per l'ultimo stint. I tre piloti a podio hanno sfruttato al meglio le prestazioni della soft su una pista quasi completamente asciutta per un finale di gara davvero emozionante. Sul bagnato, invece, le intermedie hanno mostrato versatilità nelle varie condizioni, elemento fondamentale considerato che nessuno aveva girato con questa gomma, così da non avere riferimenti per valutare il punto di crossover. Questa gara ci ha permesso di raccogliere molti dati su questa mescola. Congratulazioni ai tre piloti sul podio e anche a Lance Stroll, quarto grazie ad un'ottima strategia".(John Sturm)
ULTIMA ORA: RAIKKONEN E GIOVINAZZI PENALIZZATI
A fine gara i commissari hanno modificato l’ordine di arrivo: Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Rispettivamente settimo e ottavo all'arrivo, sono stati penalizzati di 30" perché rei di avere utilizzato la centralina elettronica modificata rispetto ai parametri iniziali dettati dalla FIA. In particolare, la FIA si è concentrata sull’applicazione della coppia di frizione durante la procedura di partenza, che per regolamento, quando viene rilasciata la frizione, deve attuarsi in 70 millisecondi. Sulle C38 è risultato di 200 e 300 millisecondi, dunque permettendo una coppia più ammorbidita e gradual che in condizioni di pista bagnata può produrre un vantaggio. Il team diretto da Frederic Vasseur ha annunciato che appellerà la decisione credendo di avere valide ragioni per riavere le posizioni conquistate al termine della gara.
Con i 30" di penalità, Raikkonen e Giovinazzi escono dalla top 10 ritrovandosi rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto. Ne trae beneficio la Haas, con Romain Grosjean che passa da nono a settimo e Kevin Magnussen da decimo a ottavo. La squadra americana era uscita da Hockenheim con 3 punti, ora ne riceve ben 10. Quei 10 punti che perde l'Alfa Romeo. Un punticino lo prende finalmente anche la Williams e la cosa bella è che a ottenerlo è Robert Kubica. E ci guadagna anche Hamilton che dall’undicesimo posto passa in nona posizione guadagnando 2 punti
Ordine di arrivo:
- Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 64 giri
2. Sebastian Vettel (Ferrari) - 7"333
3. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) - 8"305
4. Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 8"966
5. Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 9"583
6. Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) - 10"052
7. Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 16"838
8. Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 18"765
9. Lewis Hamilton (Mercedes) - 19"667
10. Robert Kubica (Williams-Mercedes) - 24"987
11. George Russell (Williams-Mercedes) - 26"404
12. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 42"214 **
13. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 43"849 **
** penalizzati di 30"
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 225; 2.Bottas 184; 3.Verstappen 162; 4.Vettel 141; 5.Leclerc 120; 6.Gasly 55; 7.Sainz 48; 8.Kvyat 27; 9.Raikkonen 25 10.Norris, Ricciardo 22; 12.Stroll, Magnussen 18; 14.Hulkenberg 17; 15.Albon 15; 16.Perez 13; 17.Grosjean 8; 18.Giovinazzi, Kubica 1.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 409; 2.Ferrari 261; 3.Red Bull-Honda 217; 4.McLaren-Renault 70; 5.Toro Rosso-Honda 42; 6.Renault 39; 7.Racing Point-Mercedes 31; 8.Haas-Ferrari, Alfa Romeo-Ferrari 26; 10.Williams-Mercedes 1