SI TORNA ALLE QUALIFICHE “OLD STYLE”, L'ACI "DIMISSIONA" IVAN CAPELLI

Londra. Bocciato il nuovo format delle qualifiche fin dal primo GP in Australia e rifiutata la proposta di modifica che avrebbe dovuto tener conto della media dei due giri migliori di ogni pilota nelle sessioni di qualifica, i team hanno inviato una lettera al presidente della FIA, Jean Todt, a Bernie Ecclestone chiedendo il ripristino del format di qualifiche utilizzato fino alla fine della scorsa stagione.
In risposta la Federazione Internazionale dell'Automobile ha rilasciato un comunicato in cui si dice che "Su richiesta unanime delle squadre in una lettera ricevuta da Jean Todt e Bernie Ecclestone, rappresentante dei proprietari dei diritti commerciali della F.1, questi hanno accettato, nell'interesse del campionato, di presentare una proposta alla Commissione della F1 ed al Consiglio Mondiale del Motorsport per tornare al format delle qualifiche utilizzato sino al 2015".
"Questa proposta, se sarà approvata dai vertici della F1, entrerà in vigore a partire dal Gran Premio della Cina e sarà applicata per il resto della stagione 2016. Jean Todt e Bernie Ecclestone hanno accolto con favore l'idea avanzata dai team di poter avere una valutazione globale del format dell'intero fine settimana per il 2017".
STICCHI DAMIANI "SUGGERISCE" A IVAN CAPELLI DI DIMETTERSI DA CONSIGLIERE DELLA SIAS
Da mesi in Sias si vive una situazione di stallo che ha finito per ostacolare le trattative con Bernie Ecclestone per il rinnovo del contratto per il GP Italia.
Da giorni si attendevano le dimissioni di Andrea Dell’Orto e di Francesco Ferri, rispettivamente presidente e direttore di Sias, invece sono arrivate, non tanto a sorpresa, quelle dell’ex pilota di F1 Ivan Capelli, attuale presidente di quell’ACI Milano che controlla l’operato della Società Incremento Automobilismo e Sport
Con le sue dimissioni da consigliere della società, Capelli ha di fatto forzato la mano a Dell’Orto e Ferri perché la sua mossa potrebbe essere il primo passo per determinare la decadenza dell'attuale CdA della Sias e quindi della loro cariche societarie, una delle condizione irrinunciabili chieste da Ecclestone per trattare il rinnovo del contratto.
Ora cosa succederà? Voci dell’ambiente parlano del possibile arrivo in Sias, al posto di Dell’Orto e Ferri, di due nomi eccellenti del mondo della F1, uno gradito a Bernie Ecclestone,(l'avv. Federico Bendinelli?), l’altro ad Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, che avrebbe garantito la copertura di buona parte delle richieste economiche previste nel rinnovo del contratto per il GP Italia a Monza. (L.C.)