HAMILTON VOLA A +24 SU ROSBERG, RICCIARDO A PODIO, BENE LE WILLIAMS, FERRARI SPETTATRICE

Austin. Dopo la delusione della pole mancata, Hamilton si é preso una pronta rivincita ed ora il suo vantaggio é di 24 punti su Rosberg come dire quasi una gara di vantaggio in fatto di punti. Per lui forse il mondiale é più vicino, forse perchè mancano ancora due gare (Il Brasile già domenica prossima) con però la mannaia del punteggio doppio all'ultima gara.
Per Hamilton questo é il trentaduesimo successo in carriera, il quinto consecutivo indice di una super motivazione e costanza. Per Rosberg la delusione é pesante e questo secondo posto potrebbe pesare su di lui anche a livello psicologico. L'abbraccio, forse spontaneo, di Nico al compagno rivale nella saletta prima di salire per la premiazione forse é già il primo segnale che Rosberg comincia a traballare ed é ben conscio che ora il cammino diventa molto difficile.
La pole, il fatto di partire in prima fila, era per Rosberg già una buona garanzia di poter comandare la gara. Così infatti é stato per i primi 24 giri ma Hamilton non ha mai lasciato spazio controllando il distacco sui due secondi, poi dopo il pit stop ha deciso di provare l'affondo ed ha colto il momento opportuno con un Rosberg che é sembrato quasi rassegnato. Forse l'arrendevolezza é stata dovuta al timore di provocare altre...polemiche.
Comunque sia da quel momento é toccato ad Hamilton gestire la gara e bisogna ammettere che lo ha fatto in modo perfetto senza nessuna sbavatura o indecisione.
Alle spalle delle due Mercedes, a parte lo spettacolo dovuto agli errori di Grosjeans e Maldonado, nel complesso la gara é stata noiosa, di certo ci si attendeva più battaglia su un circuito molto tecnico ma altrettanto spettacolare.
Già al via Ricciardo, dopo una partenza da lumaca, si é buttato all'attacco prima delle McLaren, poi della Ferrari di Alonso poi delle due Williams. Una volta insediatosi in terza posizione l'italo-australiano ha gestito la gara spingendo sempre come un forsennato arrivando verso il quarantesimo giro a quattro secondi da Rosberg. Poi quando le due Mercedes hanno cominciato a battagliare e a spingere non c'é stato più nulla da fare.
Non male anche le due Williams anche se da Bottas e Massa era lecito aspettarsi di più. Ma per il team di Frank Williams l'importante é la classifica costruttori, l'importante é stare davanti alle monoposto di Maranello. Sotto questo profilo non c'é che dire: missione compiuta.
E la Ferrari? Come al solito al via Alonso ha fatto sognare più di uno degli spettatori e molti dei fans sparsi per il mondo. Non certo per la vittoria ma per un piazzamento degno del nome della monoposto. Invece....
Invece dopo la fiammata al via é iniziato il solito calvario. Ricciardo ha ridimensionato subito lo spagnolo con un sorpasso di forza, poi tutto nella..nebbia.
La Ferrari si é vista battagliare con la McLaren, il che é tutto dire. Raikkonen sembrava in giornata un po' più positiva del solito, invece dopo il pit stop il secondo pit stop é diventato il Raikkonen ben conosciuto quest'anno. Basta pensare alla facilità con cui lo ha superato Vettel che era reduce da ben quattro soste ai box oltre ad essere partito dalla pit lane.
Povero Vettel ha dovuto per tutta la gara lottare con un "male oscuro " della monoposto eppure ha dimostrato carattere e volontà. Alla fine quella che era ritenuta una strategia folle del muretto lo ha portato in settima posizione.
Lo stesso i ferraristi si aspetterebbero dai loro piloti. Pare sia impossibile. Oramai per gli uomini di Maranello la stagione é finita ed archiviata come una delle peggiori. Il domani non é certo roseo anche se passerà la regola che nel 2015 si potrà intervenire sui motori senza limiti sino a luglio (anche Renault e Mercedes sono d'accordo). I mali Ferrari sono ben altrove, anche se da mesi si parla di rinnovamento dei quadri dello staff di vertice la fine del tunnel non ci pare si veda. Mattiacci si agita ma quanto é utile? Dopo la partenza di Montezemolo é venuto a mancare il punto di riferimento per tutti, piloti compresi. In più il progetto, ora ufficializzato ma noto da tempo, della quotazione in borsa non é certo un buon segno. Sia per i modelli di produzione sia per il team di F.1. Prima c'era almeno la sicurezza che a monte di tutto c'era una realtà di nome Fiat. Nel prossimo futuro chi sarà il punto di riferimento? L'anonima massa degli azionisti? La Exor di John Elkann che non ha mai mostrato molto calore per il Cavallino? I ferraristi meriterebbero di certo qualcosa di meglio !! (John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO:
1 - Lewis Hamilton (Mercedes W05) - 56 giri
2 - Nico Rosberg (Mercedes W05) - 4"314
3 - Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) - 25"560
4 - Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) - 26"924
5 - Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) - 30"992
6 - Fernando Alonso (Ferrari F14-T) - 1'35"231
7 - Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) - 1'35"734
8 - Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) - 1'40"682
9 - Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) - 1'43"863
10 - Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) - 1'47"870
11 - Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) - 1 giro
12 - Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) - 1 giro
13 - Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) - 1 giro
14 - Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) - 1 giro
15 - Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) - 1 giro
Classifica campionato piloti:
1. Hamilton 316; 2. Rosberg 292; 3. Ricciardo 214; 4. Bottas 155; 5. Vettel 149; 6. Alonso 149; 7. Button 94; 8. Massa 83; 9. Hulkenberg 76; 10. Magnussen 53; 11. Perez 47; 12. Raikkonen 47; 13. Vergne 23; 14. Grosjean 8; 15. Kvyat 8; 16. Bianchi 2; 17. Maldonado 1.
Classifica Campionato Costruttori:
1. Mercedes 608; 2. Red Bull-Renault 363; 3. Williams-Mercedes 238; 4. Ferrari 196; 5. McLaren-Mercedes 147; 6. Force India-Mercedes 123; 7. Toro Rosso-Renault 31; 8. Lotus-Renault 9; 9. Marussia-Ferrari 2