Dakar: primo colpo di mano di Peterhansel ma Sainz resiste al comando;

Al Ula.La quarta tappa dell'edizione 2020 della Dakar vede un vincitore ancora diverso: stavolta è Stephane Peterhansel,54 anni, dominatore della prova speciale nonostante un errore di percorso. “Mister Dakar” ha così colto il suo primo successo alla Dakar 2020, è la 44^ vittoria parziale in carriera, dopo 453 km di prova speciale sui 672 totali che hanno portato i concorrenti da Neom ad Al Ula, con piste veloci che hanno esaltato le doti rallistiche di Nasser Al-Attiyah e soprattutto Carlos Sainz, che chiudendo 3° ha mantenuto il comando della gara.
Alla partenza vanno all’attacco subito Carlos Sainz (Mini) e Yazeed Al Rajhi (Toyota), che sono i più veloci ai primi controlli orari. Poi però arriva l'attacco Stephane Peterhansel (Mini) seguito da Orlando Terranova (Mini) a pochi secondi. Il loro vantaggio aumenta a ogni controllo orario finché il francese sbaglia strada al km 286: tuttavia riesce a limitare i danni conseguenti alla deviazione, mantenendo così la testa con 3 minuti di vantaggio sull'argentino e 4 su Al-Attiyah e Bernhard Ten Brinke (Toyota).
Ma Al-Attiyah e Sainz intanto riescono a reagire scavalcando Terranova e Ten Brinke e avvicinandosi pure a Peterhansel che però non concede nulla e negli ultimi chilometri su sabbia consolida persino il vantaggio, vincendo così la tappa per 2'26" sul qataro e 7'18" sullo spagnolo, che pur perdendo circa 4 minuti in quest'ultimo settore riesce a mantenere la terza piazza e soprattutto il comando della corsa, davanti a Al-Attiyah per 3'03". Ma con la vittoria odierna Peterhansel è risalito da 5° a 3° in classifica generale ed ora sarà un pericolo per tutti dopo un avvio di Dakar piuttosto in sordina.
Dietro a Sainz si assiste al recupero finale di Al Rajhi (4° a 11'30") e soprattutto di Mathieu Serradori (Century) che superando Giniel De Villiers, Bernhard Ten Brinke e Jakub Przygonski finisce 5° (6° in classifica generale) ed è al momento il migliore dei "privati". Ancora una giornata da dimenticare per Fernando Alonso che purtroppo per lui non riesce a ripetere la prestazione della tappa precedente e accumula un ritardo che arriva a più di 26 minuti. Questa è la Dakar un giorno sugli altari e il giorno dopo nella…polvere. !!(J.S.)
Classifica dopo quarta tappa:
1.CARLOS SAINZ - LUCAS CRUZ BAHRAIN JCW X-RAID TEAM 15H 12' 12''
2.NASSER AL-ATTIYAH - MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING + 00H 03' 03''
3.STÉPHANE PETERHANSEL - PAULO FIUZA BAHRAIN JCW X-RAID TEAM + 11' 42''
4.YAZEED AL RAJHI - KONSTANTIN ZHILTSOV OVERDRIVE TOYOTA + 23' 10''
5.ORLANDO TERRANOVA - BERNARDO GRAUEX-RAID MINI JCW TEAM + 23' 13''
6.MATHIEU SERRADORI - FABIAN LURQUIN SRT RACING + 26' 55''
7.GINIEL DE VILLIERS - ALEX HARO BRAVO TOYOTA GAZOO RACING + 34' 40''
8.BERNHARD TEN BRINKE - TOM COLSOUL TOYOTA GAZOO RACING + 44' 40''
9.MARTIN PROKOP - VIKTOR CHYTKA MP-SPORTS + 1H 09' 41''
10.YASIR SEAIDAN - KUZMICH ALEXY RACE WORLD TEAM +1H 30' 25''
La 5ª TAPPA: Al Ula - Ha'il (564 km)
Quinta giornata di gara: 564 km totali dei quali 353 di prova speciale, per andare da Al Ula a Ha'il. Un percorso che si snoda a circa 1.000 metri di quota comprendendo soprattutto dune e per il resto un fondo molto diversificato tra terra, sabbia e pietre. le difficoltà della tappa riguardano le capacità di guida nel riuscire a passare delle vere e proprie montagne di sabbia, insidiose sia in salita che in discesa.