12/09/2026
Direttore: Franco Liistro

CI VUOLE LA “MACCHINA TAPPABUCHE”

Torino. Dal 2006 al 2013 il consumo di asfalto in Italia si è dimezzato, passando da 44,3 a 22,3 milioni di tonnellate all’anno. E poco cambia se nel 2015 è risalito a 23,5. Enti locali, pubbliche amministrazioni e gestori di strade hanno avviato una politica di riduzione costante della spesa pubblica che ha gravato soprattutto nel comparto della manutenzione stradale.

Gli effetti sono quelli che ben conosciamo: buche, dislivelli, fessure, crepe. Il manto stradale è quasi ovunque in pessime condizioni con evidenti ripercussioni sulla sicurezza degli utenti finali, automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Una pioggia un po’ più forte del solito basta poi a far peggiorare la situazione con nuove buche che si aprono e molte strade allagate.

La soluzione purtroppo in molti casi dovrebbe essere il rifacimento per intero della pavimentazione stradale, ma le risorse a disposizione degli enti locali non sono in grado di provvedere a questo tipo di lavori; spesso quindi vediamo operatori che, rincorrendo le emergenze, tappano le buche “a freddo” versando l’asfalto contenuto in dei sacchetti direttamente dentro le buche o le fessure.

Questo tipo di “riparazione” è ovviamente estremamente precario perché i materiali non sono legati tra loro e pertanto, dopo pochi giorni di uso od alla prima pioggia, è molto probabile che la situazione torni quella di partenza.

Non deve però essere necessariamente così. Esistono tecnologie e macchinari in grado fornire soluzioni più vantaggiose e durature testate da oltre vent’anni in altri paesi europei.

Un esempio è la “macchina tappabuche” che esegue i lavori a caldo con una particolare procedura che fa risparmiare tempo e denaro. La macchina esegue quattro operazioni in breve tempo: pulizia mediante aria compressa della buca con l’asportazione di tutti i sedimenti, preparazione del fondo della buca a “caldo” (50-60°C) con speciali emulsioni a base di bitumi modificati, gettito di graniglia, finitura-livellatura.

Questa macchina è importata e distribuita in esclusiva in Italia dalla società Combicons di Torino che utilizza emulsioni bituminose modificate TotalErg. Il risultato è un asfalto liscio ed uniforme garantito per circa due anni. Con ulteriori vantaggi per l’utenza come ad esempio il ripristino della circolazione dopo pochi minuti senza che ciò provochi dei danni al lavoro realizzato. (Paolo Ferrini)

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