09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

TRAGEDIA ALLA CAPE2RIO, SOLDINI E MASERATI CONDUCONO NELLA TEMPESTA

 

 

Cape Town. Soldini e Maserati in testa alla Cape2Rio Yacht Race, la più lunga traversata atlantica da Cape Town con destinazione Rio de Janeiro, partita sabato scorso dalla città sudafricana. Una regata lunga e difficile, funestata ieri, 6 gennaio, dalla morte di un membro dell’equipaggio angolano del Bavaria 54 Bille. Nel pomeriggio, durante la terribile tempesta che ha colpito i partecipanti della regata, verso le ore 15 il team capitanato da Luis Manuel De Oliveira Da Silva e con a bordo l'armatore Sybille Marion Doeker Correira Da Silva, ha avvertito il comitato di regata segnalando la presenza di feriti a causa del disalberamento provocato dalle raffiche di vento a 50 nodi e dichiarando anche la morte di un membro dell'equipaggio, di cui non si conosce ancora l'identità.

Al momento in cui scriviamo, si sa solo che Bille è stato raggiunto al largo di Cape Town da una barca assistenza. Oltre a Bille, parecchie altre imbarcazioni hanno segnalato avarie e chiesto soccorsi.

Il Miura sudafricano Ava ha lanciato un SOS via Epirb ieri verso le 16 e da allora non si hanno notizie. Black Cat (un Didi 38 sudafricano) ha rotto un asse del timone e non può proseguire la regata. Peekay (un Beneteau 51 sudafricano) sta facendo rotta a motore verso Saldanha Bay per problemi alle vele, come il Charger sudafricano Fti Flyer. Su Isla (Wilderness sudafricano) un piccolo incendio dell'impianto elettrico è stato prontamente domato. Il Vickers 41 Avanti (Sud Africa) si sta dirigendo verso Cape Town.

Anche su Maserati la tempesta ha lasciato qualche segno, fortunatamente non così grave. Vento e onde hanno spezzato un palo dello stacking, che serve a sostenere le vele adagiate sul ponte. Il palo ha sfondato il ponte provocando un buco da cui è entrata moltissima acqua.

Il buco è stato prontamente riparato con un tappo di monolitico di carbonio fissato al ponte con della colla strutturale a presa rapida e quattro viti portanti.

Le condizioni meteomarine sono davvero impegnative, come rivelava lo stesso Soldini, parlando di “un mare pazzesco e raffiche di vento fortissime, e per di più diluvia”. Condizioni che mettono a dura prova soprattutto le barche più piccole e non perfettamente attrezzate ad affrontare tali situazioni.

Appena appresa la tragica notizia del Bille, Soldini si è fatto portavoce dei sentimenti di tutto il team.

“Qui su Maserati siamo tutti sgomenti per la notizia”, ha detto Soldini raggiunto al telefono. “Il nostro pensiero va a tutto l'equipaggio di Bille e ai loro famigliari. E anche a tutte le imbarcazioni che hanno avuto o stanno avendo difficoltà. Vista la composizione della flotta della Cape2Rio, con la presenza anche di barche da crociera piccole e non preparate per affrontare tempeste oceaniche così violente, sarebbe forse stato meglio rimandare la partenza. È chiaro che è più facile valutare la situazione col senno di poi. D'altro canto questa forte depressione con venti di 50, 60 nodi era ampiamente prevista fin dalla partenza”.

Nel rilevamento delle 9 GMT di ieri, Soldini e il team di Maserati si trovano in testa alla flotta a 2.810 miglia da Rio de Janeiro (su 3.300 complessive) con un vantaggio di 65 miglia sul secondo, l'Open 60 sudafricano Explora, e di 80 sul terzo il 52 piedi australiano Scarlet Runner.

La barca italiana sta navigando al lasco con 30 nodi di vento che nel corso della giornata dovrebbero lentamente diminuire. Alte le velocità di Maserati: 20-24 nodi stabili con punte di 27, 28 nodi.

A bordo di Maserati, capitanata da Giovanni Soldini, un rodato team internazionale: gli italiani Guido Broggi, Corrado Rossignoli e Michele Sighel; il tedesco Boris Herrmann; lo spagnolo Carlos Hernandez; i francesi Jacques Vincent e Gwen Riou; il danese Martin Kirketerp Ibsen e per la prima volta il monegasco Pierre Casiraghi.

Il record della Cape2Rio Yacht Race, giunta alla 14a edizione, appartiene a Zephyrus IV, un maxi americano di 74 piedi, che nel 2000 compì il percorso in 12 giorni, 16 ore e 49 minuti, grazie a condizioni meteo particolarmente favorevoli (l'anticiclone del sud Atlantico posizionato molto a sud) che gli permisero di fare una rotta diretta.

La prima Cape2Rio, vinta da Robin Knox-Johnston su OceanSpirit, fu portata a termine con il tempo di 23 giorni e 42 minuti, e vide 59 barche schierate alla partenza. Pen Duick III, capitanato da Eric Tabarly, concluse la regata al quarto posto.

La terza edizione del 1976 vide la partecipazione di ben 126 barche provenienti da 19 Paesi diversi, tra cui le italiane Chica Tica II di Carlo di Mottola Balestra (che vinse la regata in tempo compensato) e Guia III di Giorgio Falck. La navigatrice italiana Ida Castiglioni (che aveva già fatto parte dell'equipaggio del Namar IV di Edo Guzzetti nella Cape2Rio del 1973) vi partecipò a bordo del Kialoa con un equipaggio di sole donne.

Nel 1979 l'arrivo della regata venne spostato a Punta del Este, Uruguay (4.500 miglia da Cape Town), nel 1993 ritornò a Rio de Janeiro. Nel 2006 venne cambiato il nome della regata (Cape to Bahia) e il porto d'arrivo (Salvador de Bahia), ma nel 2011 tornò a essere la Cape to Rio. (Rossella Dallò)