Al Salone Nautico di Venezia la regina e’RaceBird, barca full-electric da competizione (video)

Venezia. Ha aperto i battenti il Salone Nautico, il salone della rinascita tanto che il claim è “ l’arte navale torna a casa”. Un Salone che lascia alquanto perplessi per le numerose assenze, tra i grandi cantieri c’è da registrare la presenza di Fincantieri, Azimut, Ferretti e San Lorenzo. All’apparenza tante lacune soprattutto a livello organizzativo e di informazione per i visitatori: mancanza di indicazioni e di servizi. Non sono facilitati di sicuro i visitatori che non sono aiutati nel scegliere un percorso. Il cammino è ancora lungo ma la location dell’Arsenale con il suo fascino fà dimenticare le lacune
Tra tante barche e molti megayacht spicca la presenza di RaceBird, la barca full-electric che sarà protagonista di un campionato a livello mondiale già il prossimo anno. L’ennesima “invenzione”, dopo il campionato a quattroruote della Formula E, di Alejandro Agag che ha trovato nell’ing. Rodi Basso la spalla ideale per portare avanti il progetto di questa barca da competizione veramente rivoluzionaria.
Ed è stata l’occasione per quattro chiacchiere con Rodi Basso per conoscere meglio RaceBird e il suo futuro….
A che punto è lo sviluppo di RaceBird?
Le simulazioni e analisi durante la fase di progettazione si sono rivelate molto accurate. Questo ci ha permesso di mettere in acqua RaceBird per la prima volta il 30 marzo e ha sorpreso tutti per come si è comportata. I target che avevamo prefissato sono stati raggiunti e il test ci ha dato modo di analizzare molti dati per sviluppare alcune migliorie strutturali e di resistenza.
Dopo primi test condotti sul Po è stata espressa una generica “soddisfazione” e giudizi positivi sulla funzione dei foils che permettono virate strette. Quali sono state le reali sensazioni derivate dalle prime uscite?
I test condotti presso la Federazione Italiana di Motonautica ci hanno reso davvero orgogliosi. Da uomo di sport, di corse, vedere e riconoscere la felicità nel pilota Luca Ferrari è stato un momento di incredibile soddisfazione. Guidare una barca totalmente elettrica e con foil che nessuno ha mai disegnato prima è stata una felicità…Il livello di accelerazione e le transizioni che si osservano sono state confermate dai dati e di grande esaltazione per un pilota.
Considerando che la batteria da 150 kW e il fuoribordo da racing sono particolarmente potenti, sono state effettuate prove di partenza da fermo? In tal caso in quanto tempo avviene la massima accelerazione?
Non abbiamo ancora realizzato prove di partenze. Per il momento stiamo macinando miglia per accumulare dati e concentrarci sulla stabilità e architettura navale.
Prevedete partenze in linea o a breve distanza temporale (stile “crono” come nei rally o nel ciclismo)
Stiamo ragionando sul format di gara e le partenze. Al momento pensiamo di riprodurre le regole di gara usate nelle regate con un conto alla rovescia e tagliare il traguardo all’istante zero ma è solo una di tante ipotesi al vaglio. Confermiamo l’intenzione di avere delle eliminazioni a batteria e un formato che preveda quarti di finale, semifinale e finale.
Quale è la velocità massima raggiunta sul dritto?
Siamo riusciti a raggiungere i 50 nodi circa.
Prevedete eventuali pericoli al momento di prendere la scia e effetti looping, soprattutto avvicinandosi alla boa di virata (già visto con esito anche letale in motonautica/offshore)?
Il primo Racebird non alza onda per cui non prevediamo troppe interferenze a livello di scia. Anche da una semplice analisi visiva abbiamo potuto notare che lo sviluppo dell’onda è praticamente nullo. Per quanto riguarda l’effetto looping, i calcoli ci dicono che il bilanciamento e il comportamento del sistema di forze sotto la barca quando si è sui foil dovrebbe scongiurare questo effetto. La realtà è sempre diversa dalla teoria però quindi quando faremo test di performance massima faremo sicuramente le giuste misurazioni per garantire la massima sicurezza del pilota.
Prevedete gare in mare aperto o gare su specchi d’acqua più ristretti e più a contatto con il pubblico su circuiti tipo “inshore”?
Le gare devono andare dal pubblico e non viceversa per cui prevediamo di gareggiare il più vicino possibile alla costa. Vogliamo generare uno spettacolo di entertainment che deve includere tante iniziative come il nostro festival dell’accelerazione e molto altro ancora che andremo a concordare con le autorità delle città che ospiteranno le gare.
Nessuno segnale di azioni di ecologisti che temono per danni a flora e fauna?
Non abbiamo avuto contatti o segnalazioni da parte di movimenti di ecologisti. Lungi da noi pensare di essere senza macchia o margini di miglioramento ma il nostro obiettivo è quello di accelerare il processo di elettrificazione della nautica nel massimo rispetto dell’ecosistema e quindi dovremo essere anni luce avanti in termini di impegno concreto e attenzione verso l’ambiente
A quali test di sicurezza è stata sottoposta la cellula del pilota?
La cellula del pilota è stata disegnata secondo gli standard dettati dalla Federazione Internazionale di Motonautica. Siamo in costante contatto con la UIM e faremo le opportune verifiche sperimentali per confermare di aver rispettato i giusti parametri di progetto.
Per quanto tempo e chilometri di test sono stati effettuati al fine di provarne l’affidabilità?
Ad oggi abbiamo effettuato 10 giorni di test concentrandoci sulla stabilità della piattaforma e sulla verifica funzionale di tutti i componenti e di questo siamo molto soddisfatti. Giugno e luglio saranno dedicati a testare nuovi componenti, mettere più km sui pezzi e provare la performance massima in tutte le condizioni di acque
Quale durata è prevedibile abbiano le batterie al massimo delle prestazioni e quale è il tempo di ricarica?
Le batterie sono state selezionate in modo da garantire 40 minuti di gara per sessione. Sulla base di questi dati stiamo studiando il format più adatto anche dal punto di vista media per offrire il miglior spettacolo possibile per le tv. Ad oggi con i dati in nostro possesso sarà possibile caricare tutte le barche, fino a un massimo di 12 contemporaneamente, in 40 minuti.
I foils impiegati sono manovrabili dal pilota (magari in un prossimo futuro) o sono e resteranno fissi? e qual è il livello di relativo stress nel corso di una intera gara?
I foils saranno regolabili a livello meccanico ma non dal pilota. Si potranno fare modifiche nel drive-pit dove i meccanici potranno decidere di cambiare l’angolo dei foil a seconda delle condizioni di mare e dello stile di guida del pilota. Non contiamo in futuro di dare questo strumento ai piloti.
Quando prevedete di ufficializzare il calendario del campionato 2023? Quante gare di massima? E’ confermata l’ipotesi di eliminazione a batteria?
Entro la fine dell’anno annunceremo il calendario completo del 2023. Al momento le conversazioni con diverse città sono molto avanzate. Sicuramente andremo a gareggiare a Monaco e in Arabia Saudita, probabilmente a Jedda. Nel giro di settimane aspettiamo conferme da altre capitali e luoghi iconici che si sono dimostrati molto interessati al tema della sostenibilità. Tra queste Venezia, Miami, Budapest, Rotterdam e Abu Dhabi, solo per citarne alcune.
I piloti dovranno essere della stessa nazionalità del team o non sarò elemento vincolante?
Non contiamo necessariamente di avere un pilota legato alla nazione che rappresenta. Vorremmo avere atleti provenienti da tutto il mondo e all’interno del team ci sarà una rappresentanza locale ma non deve essere legata al pilota.
Una RaceBird è esposto al Salone Nautico di Venezia.......
All’interno del Salone Nautico di Venezia, un’installazione spiega il percorso che abbiamo intrapreso e un modello della RaceBird è in mostra per il pubblico. Il 4 giugno la barca scenderà in acqua per una dimostrazione. (Franco Liistro)
VIDEO
La parola a Alejandro Agag (Presidente E1 Series) e a Rodi Basso (CEO E1 Series)