Per Azimut –Benetti ultimi 12 mesi da urlo e un prossimo biennio ricco di nuovi modelli

Cannes. Gli ultimi 12 mesi, a dispetto di tutto, si rivelano eccezionali per la cantieristica nautica italiana. A confermare la ottima salute del settore bastano i risultati economici-finanziari snocciolati dal Gruppo Azimut-Benetti nella prima giornata dello Yachting Festival a Cannes. Ad esultare sul palco dell’Hotel Martinez sono stati davanti a una folla di giornalisti da tutta Europa, Giovanna Vitelli vice presidente del gruppo di famiglia, e Marco Valle, l’amministratore delegato entrato in ruolo giusto da un anno che si è rivelato davvero straordinario. Dire positivo sarebbe davvero poco. Da quanto dichiarato, con un valore della produzione pari ad 850 milioni di Euro, in crescita di 100 milioni rispetto all’anno precedente, il Gruppo Azimut|Benetti chiude con grande soddisfazione la stagione nautica 2020/21.
Il Gruppo,viene precisato, nonostante qualche fisiologico rallentamento produttivo dovuto alle turnazioni legate alle policy anti-Covid e al più recente fenomeno delle difficolta di approvvigionamento in ambito supply chain, ha felicemente colto il momento di vivacità commerciale che ha caratterizzato gli ultimi 6 mesi consegnando un totale di 245 imbarcazioni tra i due marchi Azimut Yachts e Benetti. Questo numero vede protagonisti quei modelli che, grazie alle loro caratteristiche distintive in termini di design, innovazione tecnologica e sostenibilità, sono risultati particolarmente graditi al mercato.
Spiccano, tra gli altri, la nuova ammiraglia di Azimut Yachts, il Trideck, di cui prima ancora del debutto ufficiale a Cannes 2021 sono stati già venduti 10 esemplari, e l’Oasis 40metri Benetti, che ad oggi vanta ben 14 unità vendute nella stagione 2020/21. Di rilievo anche il successo senza precedenti del Verve 47, l’outboard collocato nella fascia “high premium” del segmento, di cui sono state vendute complessivamente 55 unità (30 nell’anno appena concluso).
È inoltre da sottolineare che ben più della metà del valore della produzione, ovvero circa 570 milioni di Euro degli 850 complessivi, riguarda imbarcazioni sopra i 24 metri, un segmento dove la leadership del Gruppo si è ulteriormente consolidata grazie ai consensi crescenti del mercato internazionale.
Tutto ciò però sbiadisce in confronto con quanto rivelato dai principali manager del Gruppo di Avigliana, ovvero che “il dato di maggior soddisfazione” riguarda il valore dello strepitoso portafoglio ordini: è triplicato rispetto alla stagione precedente, e ora si attesta a 1 miliardo e 200 milioni di Euro, di cui circa 900 riguardano modelli superiori ai 24 metri. Inoltre, di questi 900 milioni, ben 508, assicurano, sono stati acquisiti negli ultimi 90 giorni, al netto delle barche consegnate nello stesso periodo.
A livello geografico, mentre si conferma una distribuzione equilibrata delle vendite tra i tre principali continenti, si registra un balzo in avanti dell’area APAC (Asia Pacifico),che sale al 15% delle vendite complessive, rivelandosi un mercato particolarmente promettente.
I risultati sono certamente sbalorditivi e ancora non tengono conto della massa di nuovi modelli che prenderanno vita nel prossimo biennio 2021/23. Dimensioni che ancora non erano nelle gamme di Azimut Yacht (quelle di Benetti verranno svelate soltanto al prossimo Monaco Yacht Show) ma anche nuove importanti collaborazioni con architetti e designer di grande fama per dare veste contemporanea anche a yachts di successo, oltre a nuove proposte tecnologiche in chiave “green”.
“Chiudo il primo anno da CEO di Gruppo – ha affermato Marco Valle – con la consapevolezza di aver centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Guardo inoltre alla prossima stagione confortato dall’ottimo portafoglio ordini, che vede praticamente saturata la produzione dell’anno appena cominciato, e sono molto fiducioso che i nuovi progetti su cui stiamo lavorando ci consentiranno di proseguire anche nel medio periodo nel nostro cammino di crescita organica”.
A Valle fa eco Giovanna Vitelli, Vice Presidente Esecutivo del Gruppo: “È per me motivo di orgoglio constatare che la strategia industriale definita per l’Azienda, che ha il suo asse portante nello sviluppo di prodotti sempre più innovativi e visionari, continua a rivelarsi vincente. Oggi la nostra sfida più grande è quella di proseguire nella ricerca in tema di sostenibilità ambientale. Raggiunto definitivamente il traguardo di ridurre i consumi (fino almeno al 40%) e di conseguenza le emissioni grazie all’uso di carbonio, carene e propulsioni ottimizzate, stiamo lavorando a ulteriori soluzioni tecniche per offrire imbarcazioni sempre più rispettose dell’ambiente.”
E proprio in tema di Ricerca e Sviluppo il Gruppo conferma investimenti triennali per oltre 100 milioni di Euro. (Ros. Dall.)