11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RePOWER METTE LA SCOSSA ALLO YACHTING

 

Sirmione. Lo yachting ecosostenibile comincia a prendere consistenza. Dopo la barca bi-fuel a benzina e GPL (di cui abbiamo già scritto) adesso anche in acqua arriva la “scossa”. Presentata allo scorso Salone Nautico di Genova, unico modello full electric, martedì 20 novembre abbiamo provato la barca RepowerE, evoluzione cabinata della taxiboat Become in funzione da due anni sulle acque gardesane del borgo termale (famoso anche per le “grotte di Catullo”).

A prima vista non è particolarmente affascinante per design, sembra una house boat schiacciata, o. per dirla con la battuta di un collega “una limousine per ricconi cinesi”. Ma diventa molto interessante per l’utilizzo per cui è stata pensata: essere una barca “green” da lavoro, adatta soprattutto come taxi o shuttle per grandi alberghi, Marina, porti turistici o circoli del golf.

Ciò non significa che il progetto si rivolge solo a centri e clienti del lusso. Anzi, il primo pensiero va, infatti, alla città di Venezia con cui Repower sta trattando (sempre che non si metta di traverso la platea dei tassisti nautici !!!).Non produce onda, rumore e vibrazioni. Con un uso attento a bassa velocità (5-6 nodi contro i 13 di “punta”) può funzionare otto ore senza bisogno di ricarica. Che peraltro viene facilitata proprio da Repower, una delle aziende private che producono e installano le stazioni di ricarica anche per l’automotive.

Addirittura, quando anche l’auto elettrica avrà un ruolo determinante nella lotta all’inquinamento atmosferico, si potrà arrivare alla banchina con la propria vettura elettrica, attaccarla a Palina di Repower e prendere la barca RepowerE, ricaricata durante la notte, per trascorrere una giornata di lenta navigazione senza problemi e con tutti i comfort.

Cominciamo da Palina. Repower ne ha già installate 800 in tutta Italia in spazi privati con accesso pubblico, con una maggiore concentrazione nel Nord-Est, dove a tutt’oggi l’auto ibrida-elettrica o solo elettrica ha la maggiore diffusione. Nelle intenzioni dell’azienda c’è la crescita delle installazioni in conformità con le vendite delle vetture nel nostro Paese e anche all’estero. Le due prese di corrente di cui è dotata Palina sono standardizzate e, per esempio, già in regola per ricaricare anche le BMW. Inoltre, anche tramite una APP, dialogano con il mezzo da rifornire.

Quanto a RepowerE, è lunga10 meri e mezzo, plancetta compresa, è omologata per trasportare fino a 21 passeggeri, di cui 14 al coperto.È realizzata in vetroresina con infusione sottovuoto, quindi sicura e leggera, mentre il tetto, sollevabile elettricamente (la maggior parte di noi può stare in piedi senza picchiare la testa). Le maggiori differenze con Become, stanno nella motorizzazione: quattro pacchi di batterie a compartimento stagno da 10 kW l’una per oltre 60 cavalli totali, stanno sotto il pianale e sono collegate a due diversi motori elettrici (a scanso di eventuali guasti) situati sotto le sedute dei divanetti laterali.

Le batterie sono le stesse Panasonic utilizzate sulle auto Tesla. Gli interni sono inoltre equipaggiati con prese di corrente e USB, luci a led che mutano colore (da qui l’idea della limousine per cinesi), lavabo e frigorifero. Tanto che si ipotizza persino una destinazione ad eventi (anniversari, incontri musicali, feste varie). Come se non bastasse, costa molto meno di quanto si sarebbe portati a pensare: da meno di 300mila euro per la versione open da 40 kW fino ai 480.000 della cabinata full optional.

Al Nautico di Genova RepowerE ha suscitato grande interesse, il secondo riscontro si potrebbe avere già domani, venerdì 23 novembre, sempre a Sirmione dove è stato organizzato un primo “Buyers day” con i possibili compratori italiani ed esteri. A RepowerE i nostri più sentiti auguri. (Ros. Dall.)