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PER IL SALONE NAUTICO TANTI BUONI PROPOSITI MENTRE GENOVA SI RIPROGETTA

 

Milano. Se non fosse per la tragedia che ha colpito Genova saremmo tentati di “liquidare” la presentazione ufficiale del Salone Nautico 2018 – avvenuta lunedì 3 settembre a Milano presso la sede del Sole 24 Ore – con “Parole, parole e promesse”. Tutte belle e, in gran parte, rassicuranti proprio come sta facendo questo governo dal suo insediamento. Che, se non altro, ha ritenuto doveroso inviare un rappresentante del ministero delle infrastrutture e Trasporti, il sottosegretario Edoardo Rixi, per completare il tavolo dei relatori con tutti i big del caso: dal governatore Toti, al sindaco di Genova Marco Bucci, al direttore marittimo della Liguria e comandante del porto di Genova, ammiraglio Nicola Carlone, al direttore generale dell’ICE, Piergiorgio Borgogelli, e, ovviamente, a Carla Demaria, presidente di Ucina-Confindustria nautica e della società I Saloni Nautici, principale organizzatore della kermesse genovese in programma dal 20 al 25 settembre alla Fiera del Mare.

Da loro un coro di rassicurazioni sulla capacità di Genova di reagire compatta per riaffermare il ruolo del capoluogo ligure nel Mediterraneo, e sull’assenza di problemi riguardo alla viabilità. Il Salone, hanno garantito un po’ tutti, si può raggiungere tranquillamente dai caselli di Genova Ovest e di Genova Est e poi seguendo la viabilità ordinaria, cioè il lungomare da ponente e sempre diritto fino al mare da levante e da nord. Peccato che i TG di lunedì stesso, primo giorno lavorativo post-vacanziero, riferissero poi della congestione del traffico cittadino.

Insomma ci siamo presi un paio di giorni per riflettere e sinceramente non ce la sentiamo di affondare il classico “coltello nella piaga”. Bando al cinismo, dunque, e speriamo che parole e promesse si tramutino in fatti. Intanto, riportiamo alcune note positive che, già sulla carta, promettono bene.

Non c’è dubbio, infatti, che il Nautico di quest’anno rivesta una grande importanza anche, come è stato sottolineato, per rimediare alla pessima immagine internazionale, dell’Italia e di Genova, conseguente al crollo del ponte Morandi. L’ammiraglio Carlone garantisce che “si farà di tutto per non appesantire la città” con il via vai di tir da e verso il porto. E Carla Demaria per parte sua assicura che non solo gli espositori sono aumentati rispetto alla scorsa edizione, ma gran parte dei cantieri si sono spontaneamente offerti di anticipare gli allestimenti dei propri stand e la presenza in acqua degli yachts per non affollarsi nei soliti giorni di vigilia.

In poche parole, insiste la presidente di Ucina, “Questo sarà un Salone di grande successo, il migliore di sempre”. A darle conforto sono i trend economici mondiali che registrano per il settore nautico “Made in Italy” tendenze in crescita in tutti i continenti. A cominciare dai dati di mercato, compreso quello interno (+15,4%) e dai fatturati che dal 2015 continuano a crescere con percentuali a due cifre (quelli del 2017 saranno resi noti il 20 settembre direttamente al Salone nella consueta conferenza stampa economica.

Il Salone, come abbiamo già riferito in primavera, sarà organizzato in quattro settori tematici che daranno maggiore visibilità a tutte le aree specialistiche della filiera nautica. Questa volta, inoltre, non dovrebbero esserci evidenti “vuoti”. Ancora Carla Demaria racconta di 62 nuove partecipazioni, che portano a un aumento del 7,2% degli espositori, e di queste nuove presenze il 5% proveniene dall’estero. Il totale delle imprese, tra cantieri, accessori, motori, servizi e abbigliamento tecnico, arriva così a 948 in rappresentanza di 27 nazioni. Una bella cifra, davvero. L’ammiraglia della 58esima edizione del Nautico sarà un nuovo 48 metri di Baglietto.

A corredo ci sarà tutta l’attività del tradizionale “fuorisalone” genovese: “Genova in blu”, un gran fermento di proposte per far conoscere la città in tutti i suoi aspetti, culturale, storico, artistico e conviviale. In sintesi ci sono le migliori premesse perché, come dichiara il sottosegretario Rixi, il Nautico “possa rappresentare il nostro Paese sotto uno sguardo diverso”, senza contare che “dal mare può nascere nuova ricchezza e far crescere tutto il Sistema Paese”. L’appello è di unirsi a Genova, in questa occasione, anche se non si intende comprare una barca.

Parole giuste… ora i fatti. Possibilmente tanti, a partire dal 20 settembre. (Rossella Dallò)

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