BALENE,ALGHE E MANCANZA DI VENTO NON FERMANO I MALINGRI NELLA CORSA VERSO IL RECORD

Dall’Atlantico. Durante il weekend Nico e Vittorio Malingri hanno dovuto affrontare delle giornate difficili: sabato un incontro ravvicinato con due balene, poi una scuffiata che li ha costretti a nuotare per recuperare le cose perse in acqua, e che li ha lasciati con l’impianto elettrico danneggiato; dovranno d’ora innanzi razionarsi anche la carica del satellitare non potendo più ricaricare. Per questo domenica non siamo riusciti a sentirli, ma il giorno di Pasquetta(l’ultimo in contatto diretto) invece si.
Ricordiamo a chi ci legge che padre e figlio sono a bordo di un piccolo catamarano in carbonio di soli sei metri con il quale stanno cercando di battere il record di traversata atlantica da Dakar alla Guadalupe. Partiti il 9 aprile dallo start posto in prossimità dell’isolotto di Gorèe, a sud del porto di Dakar, sfruttando al meglio gli Alisei, hanno mantenuto un’andatura sempre più veloce di quella fatta registrare dai detentori, i francesi Pierre Yves Moreau e Benoit Lequin in 11 giorni, 11 ore e 25 minuti.
Tutto è andato bene per i primi nove giorni, poi come era largamente previsto ancor prima della partenza da Dakar, è arrivata la zona di calma e qualche imprevisto: “È un finale al cardiopalma, non sappiamo prevedere come andrà fino alla fine. Con questa media qua non ce la faremmo, bisogna vedere cosa succede nei prossimi giorni, ora siamo nel momento peggiore, ce lo aspettavamo. Il vento soffia a 5 nodi, noi stiamo andando comunque bene perchè Feel Good è eccezionale, abbiamo una vela enorme. In questa parte del Mar dei Caraibi è pieno di alghe che si infilano nel timone, continuiamo a toglierle, ogni 5 minuti.. praticamente non abbiamo tregua. Ieri abbiamo tagliato la rotta orzando verso nord, secondo le previsioni saremmo dovuti rimanere a sud ma noi abbiamo uno strumento fondamentale che sono i nostri occhi, abbiamo visto il cielo, c’era vento e abbiamo deciso di salire. Vogliamo farcela a tutti i costi. Manca poco. Abbiamo voglia di arrivare ma ci stiamo anche godendo gli ultimi giorni di navigazione. Questo viaggio è particolare, è la seconda volta che lo faccio e neanche per un momento ci siamo sentiti a disagio per essere in mezzo al mare con un mezzo così piccolo. Feel Good è la nostra casa, ci stiamo bene anche in mezzo all’oceano.”
Condizioni Meteo, curate da Navimeteo: Feel Good attraversa l’estesa bolla di aria leggera con un flusso da ENE sotto i 10 nodi. Inevitabilmente Team Malingri deve orzare per creare del vento apparente utile per mantenere una media sufficiente e fare in modo che il vantaggio accumulato si eroda in questa fase il più lentamente possibile. Devono pazientare ancora almeno 12/14 h prima di riuscire ad agganciare un flusso più regolare previsto ad iniziare dalle ore 00/04 UTC di martedì 18 Aprile.
Il vento sempre da NE dovrebbe distendersi sui 12/14 nodi medi con qualche raffica associata al passaggio di alcuni groppi dovuti all’incursione di aria più fresca. Da quel momento l’avvicinamento alla Guadaloupe sarà più rapido e come indicano tutti i principali modelli meteo. La concentrazione dev’essere alta in questa che può essere considerata la fase più delicata per molti motivi, non ultima la stanchezza e la difficoltà di comunicare. Feel Good è rimasto a lungo a margine della bolla a debolissimo gradiente e ha accumulato un buon vantaggio proprio in vista di questo transito.
Da casa si dichiarano ottimisti sulla buona riuscita finale: “Siamo positivi perché nonostante questa fase complicata Vittorio e Nico stanno riuscendo a mantenere un’andatura sufficiente che permette loro di mitigare la perdita del vantaggio accumulato” (Ros. Dal.)