11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

ANDREA MURA ALLA OSTAR PER DIFENDERE IL TITOLO

Cagliari. Andrea Mura, il più vittorioso velista sardo che negli anni si è meritato il rispetto dei colleghi francesi, i quali lo indicano con l’epiteto di “Le Sarde”(l’italienne sarebbe considerato uno smacco, ndr) come il più accreditato contendente alla vittoria sulle rotte transatlantiche. Mercoledì 15 marzo alle ore 11.00, presso il Comando Militare Esercito Sardegna in via Torino 21, Andrea Mura terrà  la conferenza stampa di presentazione del programma sportivo ed eventi 2017.

La prima sfida in programma è anche quella dal sapore più leggendario: la OSTAR, la regata più antica e mitica per navigatori solitari che si svolge ogni 4 anni sul percorso da Plymouth (UK) sino a Newport R.I. (USA), 2.850 miglia.

E’ considerata la più dura delle regate oceaniche in solitario perché contro vento, contro corrente, contro mare e a temperature polari intorno ai 5° sia dell'aria sia dell'acqua per le alte latitudini (sino al 59° parallelo nord). L'ultima edizione si è svolta nel 2013 e ha visto Andrea vincitore assoluto tagliando per primo il traguardo negli USA dopo circa 20 giorni di navigazione. Aveva giurato di non farla più, per le condizioni estremamente dure, ma la voglia di difendere il titolo ha prevalso.

La partenza è prevista per lunedì 29 maggio da Plymouth, come accennavamo, ma la barca di Andrea, il pluripremiato Open 50 “Vento di Sardegna”, salperà da Cagliari via mare il 22 aprile alle ore 12.00. Peraltro il plurivincente Vento di Sardegna porterà il guidone dello Yacht Club Costa Smeralda, ci rivela lo skipper sardo, anche se questo non gli è valso neppure un centesimo di sponsorizzazione. Non si capisce davvero come un velista con il palmares di Andrea Mura sia costretto ancora oggi ad autofinanziarsi.

“Sarà un momento emozionante - dichiara Andrea Mura - non solo per l'enfasi della partenza dalla mia città per andare a difendere la più antica e leggendaria regata per navigatori solitari attraversando ancora una volta l'oceano Atlantico per portare alta la bandiera della nostra terra, ma anche un momento per poter trasmettere passione, positività ed entusiasmo ai più giovani e ai meno fortunati condividendo con loro e tutto il pubblico la lingua più universale del mondo: lo sport”.

Tra gli altri impegni di Andrea Mura, Vento di Sardegna sarà altresì veicolo attivo di promozione della Round Sardinia Race, evento velico in programma a settembre 2017 con circumnavigazione in senso antiorario della Sardegna.

Prima di questo appuntamento è in corso di organizzazione un evento di 2 giorni a Cagliari (21 e 22 aprile) in collaborazione con l’Associazione Velica e Culturale Vento di Shardana, che vuole essere occasione di festa in vista della partenza dello skipper per questa impresa estrema, ma soprattutto occasione di avvicinamento (sempre maggiore) dei sardi alla vela e di contestuale promozione culturale, sportiva, sociale e turistica della città e della nostra terra.

Culturale, poiché il programma prevede delle brevi “lezioni” gratuite in pubblico, nel corso della tre giorni, su tematiche come: alimentazione, archeologia e storia (della navigazione, della Sardegna, etc…), tecnologia, scienze motorie, psicologia sportiva, tenute da affermati studiosi nei vari ambiti.

Sportiva, poiché l’organizzazione prevede, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela, la presenza nel corso di tutto l’evento di rappresentanze degli allievi delle principali scuole vela per bambini, con coinvolgimento attivo degli stessi nell’illustrazione e descrizione delle loro barche, ivi presenti, di principi di teoria della vela e degli equipaggiamenti personali, con specifico riguardo a quelli inerenti la sicurezza in mare in modo che i bambini apprendano tali nozioni dalla voce dei loro stessi coetanei ed assieme ai loro genitori, rimangano affascinati dalle potenzialità didattiche e formative della vela.

Sociale, perché saranno coinvolti gli enti e le associazioni in favore dei bambini diversamente abili o affetti da patologie comunque invalidanti, affinché tramite visite guidate alla barca “Vento di Sardegna”, foto, premi e altre attività ludiche e di intrattenimento, godano di qualche momento di spensieratezza. Ma anche, quando ciò non sia del tutto precluso dalla disabilità o dalla patologia, individuino lo sport come strumento di sviluppo della loro personalità ed affermazione sociale. (Ros. Dal.)