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PIERO FERRARI SI COMPRA UN PEZZETTO DEL GRUPPO FERRETTI FINALMENTE “IN FORMA”

Milano. Il logo Riva sul casco di Vettel e Raikkonen, il nome Ferrari nella proprietà del Gruppo Ferretti che nel frattempo torna a vedere l’utile. Sono queste le premesse con le quali il gruppo forlivese guidato dal colosso cinese Weichai, e oggi anche per il 13,2% dalla famiglia Ferrari attraverso la propria holding F. Investments , stima il valore della produzione a fine 2016 superiore ai 550 milioni di euro (erano 410 lo scorso anno), il margine operativo lordo (EBITDA) sopra i 50 milioni e il risultato netto in utile.

Questo sulla base del fatto che già nel primo trimestre di quest’anno i conti del Gruppo hanno registrato un utile di circa 5 milioni e forti di un portafoglio ordini a fine 2015 molto cospicuo: 363 milioni di euro (+57% rispetto all’anno precedente).

L’avvocato Galassi, dal 2014 CEO del Gruppo e,avendone sposato la figlia Antonella anche genero di Piero Ferrari (fino a ieri “solo” alla guida del Team strategico di Sviluppo prodotto e dallo scorso febbraio vicepresidente di CRN, oggi anche membro del board del Gruppo Ferretti), finalmente può togliersi più di “un sassolino nella scarpa”.

“Siamo tornati a pieno titolo secondi nella Nautica”, gongola un Giuseppe Galassi particolarmente in forma. Più che legittimo vista la “stretta” cui il gruppo forlivese è stato sottoposto in questi quattro esercizi. Durante i quali, peraltro, Weichai ha anche avuto il coraggio di immettere ulteriori 80 milioni, di cui 50 investiti per ricerca e sviluppo.

Confessiamo che quando lo scorso settembre, nell’annuale conferenza stampa a Cannes, lo stesso Galassi aveva presentato un piano triennale 2015-2017 particolarmente ambizioso e con ben 27 nuovi modelli in tre anni, non gli avevamo dato grande credito. Ebbene, facciamo ammenda.

Durante il recente incontro a Milano sui risultati economici e l’avanzamento del programma, ha svelato i successi commerciali per i sei nuovi modelli Ferretti Yachts, Riva, Pershing e Custom Line presentati nel 2015 e quelli che scenderanno in mare quest’anno.Nove in totale, alcuni dei quali hanno già trovato dei compratori. Navetta001

Per Ferretti Yachts il 2016 segna un ritorno alla fascia 40-50, lasciata da tempo alla concorrenza, con il 450 che sarà presentato a fine luglio, mentre l’850 Flyingbridge (1 già venduto) debutterà a Cannes. Pershing vedrà l’82 VHP, capace di superare i 50 nodi, che ha riscosso molto interesse ai saloni americani, e il 5X “base di una nuova flotta disegnata da Fulvio De Simoni”.

Quattro sono i Riva 100’ Corsaro (di cui abbiamo già scritto) già venduti prima del debutto il prossimo ottobre. A questo “gioiello” del marchio numero uno del Gruppo si affiancheranno molto presto un nuovo “piccolo” e un “medio” con evento nello storico cantiere di Sarnico.

Infine, di Custom Line arriva Navetta 37 (3 venduti) cui seguirà, ma più avanti, anche la versione di 42 metri costruita nel cantiere CRN di Ancona, appositamente riorganizzato (con relativo investimento) per realizzare anche Riva e Pershing dai 28 ai 42 metri.

I prossimi importanti interventi riguarderanno poi gli altri due marchi di “nicchia” Itama e Mochi Craft. “Per il primo abbiamo deciso una scelta di rottura. Si riparte con una nuova gamma di modelli day-use comunque fedele, come accade per Porsche, ai dettami Itama”.

Per Mochi, che ha un mercato tutto italiano, “stiamo cercando una nuova gamma complementare a quella del Lobster boat, per essere sul mercato nel 2018”. (Rossella Dallò)

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