10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

L'ICE KAT 61: UN MIX DI TECNOLOGIA E DI ECCELLENZA

Genova. L’Ice Cat 61 nasce dall’incontro tra ICE YACHTS e l’ingegner Enrico Contras, padre dei catamarani Mattia e uno dei piu’ esperti progettisti di catamarani.

Ice Yachts e Contreas hanno avviato la progettazione e lo sviluppo di una nuova generazione di catamarani che ha portato all’Ice Cat 61, un nuovissimo multiscafo dalle linee avviate e filanti.

Le linee lasciano poco alla moda del momento, come ad esempio le prue esageratamente inclinate all’indietro. Una barca, che è comunque da crociera, anche se da crociera veloce, necessita di una zona comoda a prua, ad esempio per poter recuperare una cima d’ormeggio da un gavitello senza impazzire.

La prua è comunque caratterizzata da una forma a scimitarra come sull’Ice 33 race e sull’Ice 52.

La spaziosa coperta è alta sull’acqua, con tanto volume negli scafi, per cui l’ipotesi di ridurre la resistenza quando si ingavona lascia indifferenti, dal momento che l’Ice Cat 61 è molto reattivo e con carene studiate per ridurre al minimo l’ingavonamento .

La coperta alta sull’acqua vuol dire coperta asciutta, quindi confortevole, aspetto che i tecnici Ice Yachts hanno tenuto presente in ogni fase del progetto.

Ora, a distanza di 15 anni, con la possibilità di costruire scafi con le nuove tecnologie, tra cui la realizzazione in resina epossidica, con tessuti ibridi vetro carbonio, ha permesso di avere scafi e coperta resistenti e leggeri. Ciò si traduce quindi in più velocità e maneggevolezza, senza rinunciare ad un allestimento interno di alta qualità, con design moderno,ottimizzato e curato nei minimi dettagli, con finiture di pregio.

La lunghezza fuori tutto è di 18.60 metri, per una ottima perfomance in acqua, grande stabilità, volumi generosi sia interni che esterni.

La larghezza di 8 metri, unita ad una immersione di 1 metro, dà la possibilità di entrare nei porti e nelle piccole rade senza problemi.

Il pozzetto, allo stesso livello del piano delle dinette, offre una superficie molto ampia, completamente fruibile di giorno, di notte, in navigazione ed in rada, in perfetta continuità con la zona interna.

Il piano velico, col suo imponente albero in carbonio, il motore della barca, è efficace e semplice da gestire.

La scotta della randa ed il movimento del suo carrello possono essere asservite ad un motore elettrico, questa automatizzazione rende molto semplice la regolazione della randa. Lo stesso è previsto per il solent, autovirante.

Il gennaker è l’unica vela che si deve gestire manualmente, ma con estrema comodità, utilizzando dei winch, elettrici.

L’angolo di bolina è previsto sui 30° rispetto al vento apparente, proprio per la pulizia delle carene, il tunning del piano velico, la bontà delle appendici. Sfruttando la sua dimensione ed il rapporto peso potenza del piano velico Ice Cat 61 è nato per crearsi vento apparente importante e raggiungere velocità impossibili per un monoscafo da crociera.

Il piano di coperta prevede che le cime scorrano lungo la falchetta incassate, quindi massima pulizia e facilità di spostamento in coperta.

La velocità di progetto, a vela supererà il 25 nodi dal momento che “ SBANDATO “, il Mattia 56 faceva i 23 senza problemi, con pilota automatico.

Anche la velocità a motore è molto elevata, 13,5 nodi, montando 2 motori da 80 HP .

Per gli incontentabili è previsto un upgrade, nella versione FULL CARBON , per montare dei foils, con cui, in certe condizioni, volare sull’acqua.

Tra le chicche opzionali, la propulsione ibrida, cioè diesel/elettrica. La novità è che può essere utilizzata anche in caso di problemi con l’elettronica, che può essere disinserita.(R.D.)