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DA 30 A 50 METRI AGLI AMERICANI PIACE MOLTO… MANGUSTA

Viareggio. Overmarine Group è la dimostrazione che se si ha la forza economica e si è operato per tempo per farsi conoscere oltre i vecchi confini mediterranei, anche la perdurante difficilissima crisi che la nautica italiana sta attraversando da alcuni anni non solo può essere sopportata, addirittura, forse, essere anche superata. Certo non ci sono più i volumi di affari di inizio millennio ed è ovvio che bisogna saper ridimensionare attività e aspettative fino al momento giusto per ricominciare a puntare in alto.

In questo senso la famiglia Balducci, fondatrice e giusto da trent’anni alla guida del gruppo toscano, si è mossa con intelligenza. Tanto che non mancano estimatori e soprattutto armatori pronti a far propri i suo fantastici Maxi Open. E’ di questi giorni la notizia, non certo la prima, che altri due Mangusta stanno per raggiungere l’altra sponda dell’Atlantico. Il primo è un Mangusta 165, la terza unità della serie venduta e destinata a questo importante mercato negli ultimi 3 anni. All’ammiraglia di flotta si aggiunge poi un Mangusta 94, nuovo modello lanciato recentemente in Europa, dove sono state consegnate le prime due unità.

Mangusta è leader a livello mondiale nel segmento Maxi Open Yachts, grandi imbarcazioni veloci che permettono di raggiungere in tempi brevi e nel massimo comfort località diverse. Questo tipo di imbarcazione è ideale per il Nord America, tutto, per la Florida, dove le distanze tra una destinazione e l’altra non sono così elevate e quindi facilmente e rapidamente raggiungibili grazie alle elevate velocità di crociera, e per gli Hamptons, località amata dalla clientela di riferimento di Overmarine, dove la capacità di navigare in bassi fondali, grazie alla propulsione ad idrogetto, è requisito essenziale.

In una nota del cantiere viareggino si sottolinea come “questo prestigioso risultato è per Overmarine Group il coronamento di una intensa azione di pianificazione strategica e di investimenti che ha coinvolto tutta l’azienda focalizzandosi sull’evoluzione del prodotto ma anche sul potenziamento della struttura produttiva, di distribuzione e delle risorse umane”.

“Per quanto riguarda il prodotto - continua la nota -, la nuova attenzione data all’aumento del comfort di bordo, specialmente con imbarcazione all’ancora e/o in banchina, alla maggiore efficienza, ovvero il mantenimento delle elevate prestazioni con consumi sempre inferiori, al diverso tipo di utilizzo dell’imbarcazione e quindi alle diverse esigenze funzionali e operative dei clienti nordamericani, ha reso gli yacht Mangusta particolarmente graditi ed apprezzati in questa area”.

A ciò si aggiunge un altro asso di cuori: “la presenza, a Miami, di un Area Manager Americas, Stefano Arlunno, capace di interagire con i clienti ed i principali attori del mercato e con un importante background anche di After Sales, ha premesso di presidiare il territorio direttamente, garantendo l’assistenza necessaria per il raggiungimento di questi risultati”.

Il Mangusta 165 che raggiungerà presto gli Stati Uniti è il decimo esemplare della serie, il modello di punta dell’attuale flotta dei Maxi Open e ad oggi è più veloce al mondo della sua categoria: un’ammiraglia di 50 metri che, in base alla motorizzazione scelta, può raggiungere anche 40 nodi di velocità! Una vera icona di riferimento nel panorama mondiale, con 9 unità già consegnate in meno di 7 anni.

Lo scafo n. 10 è caratterizzato dalla nuova estetica “evo” e dal nuovo pacchetto propulsivo che il cantiere, nell’ottica di un percorso di continua ricerca ed innovazione, ha introdotto per garantire qualità, eccellenza, benessere a bordo, con una nuova attenzione ai consumi ed alla stabilizzazione.

La nuova estetica “evo” si traduce in linee più aggressive e muscolari, una nuova finestratura sul ponte principale costituita da un’unica vetrata all’altezza del salone che offre un’eccellente visibilità dall’interno e permette alla luce naturale di entrare ampiamente, ed un flybridge più allungato con una griglia estetica a poppa che regala un’ulteriore spinta dinamica.

Il pacchetto propulsivo prevede 4 motori MTU 16V2000 M94 con 2600 HP, 4 idrogetti Rolls Royce / KameWa NP e 4 stabilizzatori Seakeeper. Il rapporto peso/potenza è ottimale, essendo i motori più leggeri dei precedenti e dunque con un minor peso in movimento. Sono inoltre più efficienti perché di ultimissima generazione ed hanno una funzionalità modulabile. Anche gli idrogetti sono più efficaci perché hanno un design rinnovato per offrire prestazioni migliori a consumi minori. Il risultato è che si hanno performance similari a quelle ottenute in passato, ma con consumi inferiori: a 20 nodi e a 30 nodi il consumo è ridotto del 35%. La sala macchine ha spazi ottimizzati che permettono l’installazione di 4 stabilizzatori per la stabilizzazione all’ancora ed in navigazione: 50% in meno di rollio con mezzo metro d’onda. E l’efficienza aumenta per cui anche a bassi regimi la navigazione è estremamente confortevole.

Il Mangusta 94 (nella foto)è stato il primo nuovo modello introdotto sul mercato due anni fa. Le linee esterne sono quelle distintive della tradizione Mangusta filanti e sportive a cui si aggiungono novità sia estetiche sia strutturali come le vetrate uniche, le zone esterne ancora più generose, il pozzetto a prua in aggiunta alla zona prendisole e la presenza di un sun deck vivibile.

Le sue dimensioni, appena sotto i 30 metri di lunghezza, sono reali e questo si riscontra negli ampi volumi di bordo.

Le novità sono anche tecniche: i motori da 2600 HP come standard, lo stesso treno propulsivo di modelli più grandi e l’installazione di stabilizzatori giroscopici. (R.D.)

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