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HA UN ARMATORE IL PRIMO MANGUSTA OCEANO 42 ANCORA IN COSTRUZIONE

Viareggio. Un anno fa veniva presentato ufficialmente durante il salone di Monaco il progetto di un nuovo 42 metri in acciaio e alluminio disegnato da Alberto Mancini per la linea long range: il Mangusta Oceano 42.Oggi Overmarine Group annuncia proprio la vendita del Mangusta Oceano 42.

Quando il Gruppo ha deciso di entrare in un segmento di mercato diverso come quello dei long range, non cercava un’alternativa ai Maxi Open che restano il punto di forza dell’azienda e per i quali è riconosciuta leader a livello mondiale.

Ha voluto piuttosto cogliere un’opportunità avendone le competenze tecniche e manageriali. Un’opportunità che è stata affrontata con la massima serietà, studiando e investendo molto in infrastrutture e in un team di professionisti altamente qualificati per garantire un prodotto originale e di altissima qualità come da tradizione Mangusta.

“Questa vendita segna un momento importante per il nostro cantiere e per la linea degli ocean-going, un segmento in cui riteniamo poter giocare un ruolo chiave e da leader così come riteniamo di esserlo per il segmento dei Maxi Open” afferma Francesco Frediani, direttore commerciale del Gruppo, il quale annnuncia anche che la costruzione è già iniziata nei cantieri a Pisa.

Nel Mangusta Oceano 42 si mescolano design, comfort e tecnologie di ultima generazione.Si tratta di uno yacht moderno, filante e ben diverso dunque dalle classiche linee un po’ robute tipiche dei long range come si può vedere dal rendering. Bello ed elegante, il Mangusta Oceano 42 esprime le sue proporzioni in un mix di linee tese e affilate unite a sezioni più morbide.

A bordo un attento studio della luce e un concept nuovo che prevede due zone innovative: sul ponte a prua l’area esterna è stata ideata con due zone distinte di prendisole che si immergono in una piscina con cascata a sfioro. Uno skylight vetrato sul fondo della piscina porta luce e semitrasparenza al bagno della suite armatoriale nel ponte sottostante.

A poppa invece, il portellone ha tagli vetrati trasversali che permettono di intravedere una vera e propria beach area arredata. Una volta aperto, si estende sul mare creando una piattaforma dove le superfici vetrate si trasformano in fonte di luce naturale che lascia filtrare l'illuminazione notturna dei fari subacquei poppieri.

Gli interni sono progettati per accogliere nella massima privacy e libertà di movimento fino a dodici ospiti e sette uomini di equipaggio. Qui tutto dialoga con l’esterno: nel salone ci sono enormi vetrate da cui entra la luce naturale e nelle altre aree trasparenze vetrate danno luce agli ambienti aumentando la percezione degli spazi. (Rossella Dallò)

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