MONDIALE AQUABIKE: SUONA LA MARSIGLIESE PER JENNIFER E JEREMY PORET E PEREZ

Segrate. In Italia, molto tempo fa, andava di moda la P2. Robaccia. Poi è arrivata la P3. Ancora peggio. Oggi pomeriggio, sulle acqua dell’Idroscalo bagnato dal sole, la P3 è tornata di moda. Ma in salsa francese: Poret (Jennifer), poi ancora Poret (Jeremy), roba di famiglia, e infine Perez, che di nome fa pure lui Jeremy.
C’è da confondersi. Impossibile non indovinare, invece, le note che girano nell’aria, come si «temeva» alla vigilia: solo quelle della Marsigliese.
Però, un po’ di tricolore, quello bianco rosso e verde, c’è comunque nell’ambiente grazie alla sorprendente affermazione, la prima della carriera in una prova iridata dopo tanti piazzamenti di valore, di Jeremy Perez nella runabout.
Il ragazzone nato a Marignane ma residente a Lambesc (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) che fa un pochettino fatica a sorridere (ma solo per via della… macchinetta), ha sbaragliato la concorrenza dopo una buona attesa quasi da veterano, forse per vedere cosa stava succedendo là davanti, sorpreso, come tutti, dalla partenza sprint di Lorenzo Benaglia.
Uno a cui, invece, l’esperienza non fa difetto, utile in una gara con ben trenta riders in acqua: fuoco e fiamme per il romagnolo alla bandiera verde, una scheggia che (pareva) nessuno, ma proprio nessuno, riuscisse a fiancheggiare.
Poi l’altrettanto improvviso arresto per guai meccanici, con tre giri di stop senza (poter) passare dal via. Altro che il Monopoli!
«Ma porcaccia di quella miseria - spiega il romagnolo di Savio, comunque con un sorriso, senza recriminare com’è nello spirito della gente che fa questo sport -, pareva proprio la mia giornata, invece guarda lì com’è girata! Pronti via, e alla seconda boa, quando mi sono voltato indietro, non c’era nessuno. Toh, ma cosa succede? Niente, ero solo io che… andavo forte, troppo forte. Passato l’attimo, mi sono detto: “allora ci provo”. Ho dato gasi, ma visto il margine che avevo su tutti gli avversari in un amen, mi sono anche dato una calmata. Meglio gestire la situazione mi sono detto, tanto non mi prendono più. E invece, da pilota, ho dovuto travestirmi da meccanico (in acqua) quando si è sfilata la fascetta del compressore. Ho rimediato, ma ci ho impiegato tre giri. Ciao ciao sogni di gloria, mica posso essere felice per questo ventunesimo posto, ma ci riproverò».
ALBERTO MONTI E TRE ASSATANATI
Così è cominciata la lotta tra quelli che, alla vigilia, parevano i più accreditati del lotto: Francois Medori, Mohamed Al Heidus e Teddy Pons.
Ai quali, quatto quatto, ad un certo punto si è accodato Jeremy Perez, due titoli di Francia in bacheca e un cuore diviso a metà con Marta Mafi Sorrentino, giramondo sarda che ormai si divide a sua volta tra Roma e Solon de Provence.
Un colpaccio riuscito alla perfezione praticamente in volata, piegando anche una brutta sagoma come Jordi Tomas Jimenez e approfittando dei guai (motoristici) patiti da altri due fuoriclasse che rispondono ai nomi di Mattia Fracasso e Cyrille Lemoine.
Per Jeremy, l’abbraccio tricolore della sua Marta, vale più di un titolo iridato. O forse no, stiamo azzardando? La buona volontà e la classe di molti, come si vede, ha dovuto comunque fare i conti con moto non perfette, o almeno non perfettissime, come è avvenuto anche per il veterano Alberto Monti, che ha comunque portato a casa un quarto posto da incorniciare nella ski division.
E dire che un parterre de rois ha incorniciato le prime posizioni, è più che riduttivo. A cominciare dal ritrovato statunitense Chris MacClugage, anche lui scattato come se fosse un… Benaglia a stelle e strisce, prima di patire la rimonta di Jeremy (Poret). Davanti a Monti c’è Tiago Sousa; dietro è finito Nacho Armilla Guardiola.
Vi basta per dire la qualità di questa prova? «Non sono partito benissimo - spiega Alberto, anche lui romagnolo, una lista di successi lunga come la fame, cominciata nel 1992 -, ma poi sono quasi arrivato addosso a quei tre là davanti. E’ stato solo un’impressione, però, perché sembravano assatanati. Meglio accontentarsi dei punti portati a casa; il titolo è già a casa Poret, ma si può ancora puntare al podio iridato, mica roba da buttare via senza lottare. Non sarebbe nel mio spirito».
FAMILY PORET
Mondiale in casa Poret. Se parliamo di Jeremy, terza vittoria su tre in questa stagione nel giorno in cui il fratello Mickael, campione in carica, si è dovuto accontentare della quindicesima posizione (e Morgan ha alzato bandiera bianca già al quinto giro), pare che sorprese non dovrebbe arrivare.
La sorpresa, invece (magari non nell’immediato), potrebbe arrivare dalla sorellina, Estelle, 18 anni, anche lei alla prima vittoria iridata della carriera, che ha fatto suo, quasi senza fatica, il duello transalpino con Jennifer Menard, mentre la svedesina Emma Orthendal, 15 anni, ha completato il podio di gara-1, davanti a Julie Balteau, moglie di Jennifer e dunque cognata di Estelle, che come era facile prevedere, ha pagato cara dal punto di vista fisico una lontananza dalle gare durata quasi venti mesi.
Solo sorrisi e poche parole per Estelle: «Semplicemente il giorno più bello della mia vita!». E il fratellone? «In una gara così complicata, nessuno si può permettere di commettere il più piccolo errore. All’inizio sapevo che avrei dovuto giocare d’attesa, così quando McClugage ha commesso il suo primo (e poi unico) errore di giornata, proprio mentre era in testa, ne ho subito approfittato».
Lo statunitense ha accettato la sconfitta con grande signorilità, ma ancora più signorile è stata la prima dichiarazione appena passata la bandiera a scacchi:
«Il mio applauso? Ai commissari di gara in acqua. Provate voi a gestire una corsa così affollata! Loro sì che non hanno sbagliato proprio niente». Somigli, ti fischiano le orecchie?
Restano gli spiccioli di cronaca. Per il terzo e quarto posto di Valerio Calderoni e Roberto Mariani nel freestyle (provate un po’ a indovinare chi ha vinto?) e per il sedicesimo posto di papà Franco Piscaglia. Che grinta. E il baby Nicola? Appena lì dietro a mangiare la polvere. Vabbé la polvere, si fa per dire…(Massimo Ciuchi)
Gran Premio d’Italia (Gara-1) - Ski division:
1. Jeremy Poret (Fra); 2. MacClugage (Usa) a 9”35; 3. Tiago Sousa (por) a 19”32; 4. Monti (Ita) a 30”32; 5. Armillas Guardiola (Spa) a 41”34; (…) 16. Franco Piscaglia (Ita) a 1 giro; 17. Nicola Piscaglia (Ita); 19. Cau (Ita); 21. Donà (Ita); 24. Guidi (Ita) a 2 giri.
Ski Ladies:
1. Estelle Poret (Fra); 2. Menard (Fra) a 4”78; 3. Orthendal (Sve) a 46”47; 4. Bulteau (Fra) a 1’12”; 5. Borgstorm (Sve) a 1”16; 6. Sorrentino (Ita) a 1’37”.
Runabout:
1. Perez (Fra); 2. Medori (Fra) a 1”75; 3. Al Haidus (Qat) a 10”38”; 4. Pons (Fra) a 1’03”; 5. Tomas Jimenez (Spa) a 1”06; (…) 14. Farcasso (Ita) a 1 giro; 15. Darma (Ita); 21. Benaglia (Ita) a 3 giri: non partito: Santi Amantini (Ita).
Freestyle:
1. Rok Florjancic (Cro) punti 94; 2. Nac Florjancic (Cro) punti 83; 3. Calderoni (Ita) 67; 4. Mariani (Ita) 65; 5. Bajolet (Fra) 59.
Mondiale (dopo 3 gare) - Ski division:
1. Jeremy Poret (Fra) punti 75; 2. Tiago Sousa (Por) 52; 3. MacClugage (Usa) 40; 4. Monti (Ita) 37; 5. Caumont (Qat) 26; (…) 13. Nicola Piscaglia (Ita) 10.
Ski Ladies:
1. Menard (Fra) punti 50; 2. Estelle Poret (Fra) 36; 3. Sorrentino (Ita) 30.
Runabout:
1. Pons (Fra) punti 51; 2. Lemoine (Fra) 45; 3. Al Haidus (Qat) 39; 4. Perez (Fra) 36; 5. Al Shasahrni (Qat) 26; (…) 8. Fracasso (Ita) 18; 13. Benaglia (Ita) 13; 17. Santini Amantini (Ita) 8.
Freestyle:
1.Rok Florjancic (Cro) punti 75; 2. Nac Florjancic (Cro) 60; 3. Calderoni (Ita) 39; 4. Stampers (Fra) 33; 5. Al Kuwari (Qat) 32; 6. Al Abdulla (Qat) 21; 7. Mariani (Ita) 20.
Il programma dell’Idroscalo
Domenica 8 giugno
ore 9.15-9.45: briefing piloti;
ore 10-10.20: prove libere ski division Ladies
ore 10.30-10.50: prove libere ski division
ore 11-11.20: prove libere runabout
ore 11.30-11.50: prove libere freestyle
ore 12-15: esibizione catamarano biposto e iniziative promozionali varie
Mondiale Aquabike (gara-2)
ore 15-15.20; ski division Ladies
ore 15.30-16: ski division
ore 16.15-16.45: freestyle
ore 17-17.30: runabout
ore 18: cerimonia di premiazione delle quattro gare del Mondiale Aquabike
ore 18-19: esibizione catamarano biposto.