09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MOTONAUTICA : L’ITALIA-MOTORGLASS PUNTA ALLA NATION CUP CON PAOLETTI E GAMBI

 

 

Doha. Dall’entusiasmo dell’Aquabike, costretta addirittura alle prequalifiche per quel che riguarda la Runaboat con troppo iscritti, all’ambiente un po’ più rilassato (e magari anche preoccupato, come diremo più avanti) della Nations Cup, manifestazione di grandi ambizioni e di altrettanti lodevoli buoni propositi, ma che fa ancora fatica a decollare.

E diventa subito facile dare genericamente la colpa «alla crisi» che aleggia dappertutto e su tutto, infilandosi adesso subdolamente anche negli ambienti della sorella maggiore, la F1 iridata, se è vero come sembra che anche il Team Azerbajian di Jonas Andersson fa fatica a trovare un pilota a cui affidare una seconda barca. Ma si diceva della Nations Cup, prova mutuata dalla A1 GP automobilistica almeno nelle intenzioni del promoter Nicolò di San Germano (uno che di sicuro non ha lesinato gli sforzi), che però ancora balbetta, dopo il lampo e l’entusiasmo dell’ultimo appuntamento di Abu Dhabi, dove il Team Italia-Motorglass si era così ben comportato: vincendo prima la Match Race e piazzandosi poi al secondo posto assoluto di tappa. Squadra che vince non si cambia, dice il proverbio, e allora Francesco Cantando, più che mai impegnato su tutti i fronti del Circo Blu si affida di nuovo al tandem formato dal 30enne Stefano Paoletti, trevigiano di Miane, e dal 49enne milanese Marco Gambi che, per altro, per questa trasferta sulle rive del Golfo, gareggerà anche nell’appuntamento di F1 proprio al fianco del Franz e del polacco Bartek Marszalek.

Poi, dalla seconda gara della stagione su una barca del Team Motorglass F1, ci sarà il rientro nel Circo Blu di Luigi Roberto, piacentino come Alex Carella, il tre volte iridato che in questi giorni, proprio a Doha, è più che mai impegnato, con gli uomini del suo Clan, ad assemblare la nuova Dac. Ma questa è un’altra storia.

SORTEGGIO

Torniano alla Nations che, dopo una giornata di vigilia dedicata ai dunk test e a placide prove libere - i piloti devono prendere confidenza assoluta con i mezzi a disposizione perché, come è noto e com’è nello spirito della manifestazione oggi farà sul serio, con una Match Race per forza di cose un po’ ridotta, visto che sono solo tredici i catamarani iscritti, poi ogni Team ne potrà portare due al massimo al pontone.

Per Paoletti e Gambi, alla ricerca di un piazzamento di rilievo per altro, il compito è facilitato dal fatto che, nel paddock, è e resterà vuoto lo spazio dove avrebbero dovute essere sistemate le tende del Team Arabia Saudita (lo scorso anno rappresentato da Saud Ahmed e da Naeem Al Kedawi) e, soprattutto, del Team Abu Dhabi.

Niente permesso d’ingresso in Qatar per tutti gli uomini del gruppone guidato dallo statunitense d’Italia, Scott Gillman, per cui sono rimasti in patria Mohammed Mehairbi e Rashed Al Qemzi, ovvero il tandem che ha vinto la Nations Cup 2013, così come Thani Al Qamzi e Ahmed Al Hameli, l’affiatata coppia da anni impegnata nel Mondiale della F1.

Già non bastassero quelli che soffiano sull’Ucraina, sono venti di guerra (diplomatica) quelli che aleggiano sul Golfo e che, indirettamente, adesso stanno condizionando anche una semplice manifestazione sportiva.

DIPLOMAZIA DIFFICILE

La situazione: nei giorni scorsi, come spiegano quelli che ne sanno molto più di noi, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain hanno richiamato i loro ambasciatori dal Qatar dopo una pubblica quanto inusuale litigata tra i rappresentati delle monarchie che sono a vari livelli alleate dell’Occidente.

Ciò che non viene perdonato a Doha è l’appoggio all’internazionale dei Fratelli Musulmani, dall’Egitto alla Siria, e l’intraprendenza geopolitica nell’arena regionale e extra (Doha aveva ospitato anche le prove dei colloqui tra governo afghano e talebani). 

Riad e gli altri accusano il vicino di casa di aver boicottato l’accordo che avrebbe dovuto mettere fine all’attitudine di interferire «direttamente o indirettamente» nella vicende interne di altri paesi e al sostegno di «organizzazioni che minacciano la stabilità del Golfo».

L’accordo metteva nero su bianco anche l’impegno a non incoraggiare associazioni, persone o «media ostili» alla stabilità (ovvio riferimento ad al Jazeera). Il ministro degli esteri del Consiglio per la Cooperazione nel Golfo sostiene adesso di aver incontrato a Riad la controparte, ma di non essere riuscito a «persuaderla» a firmare il protocollo (in verità piuttosto vago) che sarebbe stato concordato a novembre d’intesa con l’emiro del Qatar, Shiek Tamim bin Hamas al Thani.

Da qui la grave decisione della rottura diplomatica: «Dato che gli sforzi sono stati inutili, i tre Paesi (Kuwait e Oman per adesso stanno alla finestra e si dicono pronti ad una mediazione) devono iniziare a prendere le misure necessarie per la propria sicurezza a cominciare dal ritiro dei loro ambasciatori».

 Capito? Qui, per adesso, ci va di mezzo la motonautica in tutti i suoi aspetti messi qui in vetrina (F1, Nations Cup e F4-S), ma a perderci su tutti i fronti è lo sport, simbolo eterno di amicizia e solidarietà. Che dei venti di guerra, ne farebbe volentieri a meno.

Paoletti e Gambi, a questo punto, guardano da un’altra parte. Imperscrutabili, come sempre, i russi, gli avversari più difficili da affrontare (pronostico facile) dovrebbe essere proprio il leader del Team Qatar, il già esperto Khalid Al Kuwari, mentre ha bisogno ovviamente di crescere il debuttante Abdullah Gholam.

La conferma dalle libere (non ufficiali) del pomeriggio, con Paoletti al comando (47”91) proprio davanti al compagno in azzurro Gambi (48”50), ad Al Kuwari (48”56) e al malese Mohammed Bin Kadri (48”68), Poco fastidio dovrebbe dare l’appassionato Lebos Chaguri (Team Libano), oppure il terzetto del Team Biolorussia, guidato dal sorriso della team manager, Alyona Golovkova. Che, di questi tempi, non guasta mai.

Il programma della Nations Cup per il GP del Qatar

Martedì 11 marzo, ore 9.30: briefing piloti; ore 11: prove cronometrate; ore 14: Match Race. Mercoledì 12 marzo, ore 9.30: briefing piloti; ore 10: prove libere; ore 13.15: parata; ore 13.30: Sprint Race Gara-1; ore 15.30: Sprint Race Gara-2.(Massimo Ciuchi)