Novità in Masseria Camarda.............il ristorante “a metro zero”

Ceglie Messapica. La prima edizione della ”Fiorio Cup” è stata l’occasione straordinaria per reincontrare Cesare Fiorio, già direttore sportivo della Lancia rally e della scuderia Ferrari negli anni in cui le Lancia e le Rosse di Maranello trionfavano regolarmente sui circuiti del WRC e della Formula 1.
E’ stata l’occasione per dare uno sguardo alla Masseria completamente ristrutturata dodici anni orsono e man mano ampliata. Arriva poi anche l’albergo Palazzo Camarda nel centro storico di Ceglie, gestito da Alex Fiorio e famiglia, mentre all’azienda agricola si aggiungono l’uliveto, un enorme orto di diecimila metri quadrati e altra, tanta, terra dove si coltiva un antico e autoctono grano chiamato ”Senatore Capelli”.
Ben inteso, anche questo osserva la filosofia di coltivazioni rigorosamente biologiche che pervade tutta l’a produzione agricola. Tra gli impegni più recenti spicca l’apertura del ristorante affidato al’amico di lunga data Maurizio Palù. Un valdostano molto noto a Cervinia dove per 25 anni ha tenuto aperta la famosa Capanna Alpina (bar, ristorante, panineria, pizzeria e locale notturno) frequentata dai clienti più esigenti della celebre località montana. Tramite la moglie che era cresciuta praticamente con i figli Fiorio, Maurizio ha coltivato una vera amicizia con l’intera famiglia e una volta resosi conto di essere stanco di non avere tempo per la vita privata a causa dell’assillante impegno di ristoratore, ha iniziato a contemplare l’ipotesi di uno spostamento in una realtà “più umana”, meglio se al mare.

Ecco che una visita ai “vecchi amici” Fiorio gli ha fatto trovare il posto ideale ove trasferirsi. In un momento di crisi, Alex Fiorio gli parla dell’idea di offrire ai propri clienti la possibilità di non dover peregrinare per la provincia in cerca di un ristorante.
Detto fatto. Maurizio accetta la sfida e dopo una prova in piena stagione (era agosto 2019), conferma la sua adesione. Durante il lockdown, in Masseria Camarda partono i lavori per attrezzare cucina e sale ristorante. L’intenzione iniziale è quella di offrire un servizio in più, di qualità, ai clienti delle spaziose camere e dei due trulli della Masseria e a quelli del Palazzo, oltre che durante particolari eventi.
Ma dopo due anni di “regime semi- chiuso” ora si pensa di “aprire” al pubblico. Un paio di giorni a settimana Maurizio, infatti, intende proporre ad amici e vecchi clienti dei menù particolari che rivisitano la cucina tradizionale pugliese facendola “incontrare” con specialità piemontesi/valdostane. Così come per far conoscere il meglio della produzione vinicola delle tre regioni.
Possiamo garantire l’assoluta bontà dei risultati. Grazie anche al fatto la maggior parte delle materie prime è prodotto ”a metro zero” direttamente nella Masseria: verdura, grano, un olio davvero superbo declinato in tre varianti di intensità. Tutto il resto proviene da selezionate aziende locali, ovviamente “bio” come le carni e il vino. Per i prodotti piemontesi e valdostani si può contare sul’indiscussa esperienza di Maurizio Palù.
Tanto per fare un esempio di cosa potrebbe comparire nella lista dei piatti proposti (lista inviata via e-mail) i localissimi “Sagnapend” (sorta di grossi spaghetti quadrati) conditi con la piemontese “bagna cauda”. E alla fine andrete via pienamente soddisfatti dopo un ulteriore gradita sorpresa. (Franco Liistro)