09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

I GRANDI ARTISTI CONCETTUALI CONTEMPORANEI A COURMAYEUR

Courmayeur. “Il Monte Bianco in antico segnava un confine invalicabile, oggi è un ponte tra i popoli, non li separa ma li abbraccia; è la Montagna Sacra, simbolo dell’unità del continente Europa spiega Glorianda Cipolla, ideatrice dell’esposizione di arte contemporanea intitolata, appunto, “Montagna Sacra”, visitabile in Val Ferret fino al 23 agosto (tutti i giorni dalle ore 11.30 alle 16.30, ingresso libero).

La Montagna Sacra richiama anime a cui piace l’introspezione, apparentemente ‘vagabondi dell’inutile’. Grandi artisti il cui contributo si può ammirare a pochi km da Courmayeur, in due baite da fiaba affacciate sul Monte Bianco”.

Pra Sec, quota 1623 metri: siamo nella verde Val Ferret, una delle vallate laterali di Courmayeur, che si affaccia sul massiccio del Monte Bianco, ai piedi delle poderose Grandes Jorasses. Nessuno si aspetterebbe di scovare proprio qui, tra prati, larici secolari, torrenti e chalet alpini, un patrimonio artistico di rilievo internazionale: opere di David Tremlett, Michelangelo Pistoletto, Gregorio Botta, Richard Nonas, Stefano Arienti, Sabrina Mezzaqui, installazioni e tele che dialogano con il paesaggio.

La raffinata esposizione di arte contemporanea è proposta per il secondo anno consecutivo dall’associazione culturale Art Mont Blanc.

Il cuore di “Montagna Sacra” sono “Les Maisons de Judith” (nella foto), le caratteristiche baite lungo la Dora, tipiche costruzioni di montagna in pietra e legno, già esistenti come fienili nel 1740, raggiungibili in un quarto d’ora d’auto o di navetta dal centro di Courmayeur.

Glorianda Cipolla, valdostana dallo spirito inquieto e nomade, già nazionale di sci e attuale capo delegazione dei FAI per la Valle d’Aosta, è l’anima di questo progetto. La mostra è realizzata grazie ai prestiti gentilmente concessi dalla Galleria Continua, dalla Repetto Gallery, dall’archivio Cosimo Zappelli e da collezioni private. (Rossella Dallò)