09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

ALLA CONQUISTA DEL MONDO CON LA MOTOGP......LA BELLA AVVENTURA DEL RISTORANTE DI SEVERINO

Pesaro. Questa è la storia di una famiglia di Pesaro, la famiglia Ridolfi, (sarebbe meglio parlare una dinastia) che ha fatto della ristorazione lo scopo di una vita fatta di grandi sacrifici, ma anche di grandissime soddisfazioni.

Tutto nasce nel 1996 quando il capostipite dei Ridolfi, Severino, un bel giorno decide di cambiare vita: chiude il mobilificio, che non gli dà più alcuna soddisfazione, paga tutti i creditori fino all’ultima lira e con quel che rimane compra un pullman e lo trasforma abilmente in una cucina mobile.

L’obiettivo? Avere accesso ai circuiti europei e cominciare a cucinare un pasto caldo per tutto il Circus insieme con la moglie Pia, compagna inseparabile e insostituibile. Fu l’inizio di un’avventura meravigliosa che portò Severino a essere riconosciuto, amato, seguito e rispettato da team, piloti, tecnici e meccanici di ogni nazionalità.biondi1

Un passo alla volta, com’è giusto che sia e soprattutto come si usava una volta, Severino portò il suo pullman-cucina e una tenda-ristorante dapprima nei circuiti italiani e poi nel campionato Europeo Velocità.

Era una specie di uovo di Colombo ma nessuno, prima di Severino, aveva realmente pensato di “mettere su” un ristorante viaggiante. La sua iniziativa ebbe un tale successo che finalmente le mogli e le fidanzate smisero di preparare panini per piloti e meccanici a pranzo e a cena ma soprattutto era bello ritrovarsi con le gambe sotto un tavolo, tutti insieme, a parlare di motori, carene, sospensioni, pneumatici, a tirare tardi anche se il giorno dopo c’erano le prove, sorseggiando Sangiovese dopo una spaghettata ed aver assaporato un piatto tipico della terra marchigiana.

La cosa non sfuggì alla Dorna, la società spagnola che gestisce il motomondiale, che lo invitò ad allargare i suoi orizzonti anche nella MotoGp.

Severino non se lo fece ripetere due volte: comprò un altro camion con un super rimorchio, al posto del tendone nacque una gigantesca tensostruttura con le pareti a vista, in modo che tutti gli spettatori potessero vedere all’interno i propri beniamini pranzare con tecnici e amici, aspettarli all’uscita e farsi autografare magliette, gigantografie e cappellini.

Quando, 4 anni fa, Severino ci ha lasciato, il figlio Daniele ha deciso di onorare il lavoro del padre e di prendere sulle spalle l’azienda, sfruttando al meglio la grande crisi economica che ha costretto molti team, che autonomamente gestivano il ristorante, a lasciar perdere il catering e ad affidarsi totalmente alle sapienti mani di Daniele.

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E adesso ecco la grande notizia: da quest’anno la Severino & Son sarà presente in tutti i circuiti del Mondiale, anche oltre oceano. Sì, avete letto bene: il ristorante viaggiante sarà presente anche in l Qatar, quindi Texas (Austin), Argentina, e poi Jerez, primo degli appuntamenti europei, per concludere con Indianapolis, Australia, Giappone e Malesia e gran finale a novembre a Valencia.

Il motivo di questa scelta è semplice: “Da tempo - spiega Daniele Ridolfi - le gare del Mondiale in Europa diminuiscono mentre aumentano quelle extraeuropee; questa è la strategia di Dorna per il futuro della MotoGP e in un mondo in continua e costante evoluzione, per rimanere al passo coi tempi, anche io ho pensato di ampliare e migliorare la mia struttura. Non è stato facile, ho studiato il problema e sono riuscito a mettere in piedi un progetto che è stato subito sposato dalla Dorna”. Detto per inciso, Dorna è il principale cliente di Daniele, che in ogni settimana di gare fornisce 250 pasti solo per la società spagnola, oltre a tutti gli altri team che ne fanno richiesta.biondi3

Per un così grande investimento, Daniele Ridolfi ha fatto le cose a puntino: “Ho acquistato tre container da 40 piedi ( circa 30 metri quadrati) che contengono tutta l’attrezzatura per montare in ogni circuito l’hospitality che avrà una superficie di circa 100 metri quadri. Ne ho presi tre perché uno va in Qatar e a Motegi, il secondo in Argentina e Australia, il terzo in Texas, a Indianapolis e Malesia. Gli spostamenti dei container avvengono via mare, così ho potuto abbattere i costi che, via aerea con un solo container, sarebbero stati insostenibili”.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’apporto della Banca Popolare dell’Adriatico (“l’Istituto di credito che aveva già un rapporto di fiducia con mio padre – dice Daniele – il cui direttore Enrico Agostini, della filiale di Pesaro, ha preso a cuore e finanziato il mio progetto”-

L’avventura quindi è pronta a partire: Daniele e la signora Pia quanto prima partiranno per il Qatar. “Questi per noi sono giorni di fuoco, ma siamo in ballo e abbiamo deciso di ballare”.

Insomma, mangiare le prelibatezze pesaresi dall’altra parte del mondo, sarà uno spasso per Dorna e per i team Gresini Monlau, Ajop, Cardion Tech3 Avintia, Marc Vds, SpeedUp, Bainette, Jir e ovviamente il Vr46 di Valentino Rossi per chiudere con gli immancabili giornalisti e le tv di mezzo mondo, da Skytv a AbiSport, Telefonica Tv . Buon appetito a tutti e un in bocca al lupo alla famiglia Ridolfi. (Enrico Biondi)