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Rally del Cile: Toyota campione Costruttori nel giorno del successo di Oliver Solberg; in WRC2 primo posto della Lancia Ypsilon di Rossel

Concepcion. (nostro inviato) Il Rally del Cile era arrivato all'ultima mattina con tutto ancora da raccontare. Oliver Solberg aveva davanti a sé quattro prove speciali e 71,2 chilometri cronometrati per trasformare un vantaggio importante in una vittoria. Alle sue spalle, però, non un avversario qualsiasi: Elfyn Evans, leader del Mondiale, a 19,1 secondi e ancora più vicini erano Sébastien Ogier e Adrien Fourmaux. Il francese della Toyota è a soli 1,3 secondi da Evans, mentre la Hyundai di Fourmaux segue a 31,1 secondi da Solberg. Quattro uomini, quattro strategie e soprattutto pochissimo margine per sbagliare.

La prima prova della giornata è Carampangue: una speciale nuova per questa edizione che subito impone ai piloti di ritrovare il ritmo dopo la lunga pausa notturna. Solberg non ha bisogno di strafare: deve soprattutto evitare il rischio di compromettere il lavoro costruito nei due giorni precedenti. Evans invece deve attaccare. Il gallese sa che ogni decimo può diventare prezioso e che Ogier è incollato alla sua Toyota. Il nove volte campione del mondo non ha alcuna intenzione di accontentarsi della terza posizione e continua a mettere pressione al compagno di squadra. La partita si è giocata quindi su due tavoli. Davanti Solberg deve amministrare, dietro Evans e Ogier si contendono ogni metro. Fourmaux osserva, pronto a sfruttare qualsiasi errore dei rivali.

Ma la domenica cilena ha un protagonista che nessuno aveva invitato alla festa: il pneumatico. Le strade del Biobío sono veloci, tecniche e abrasive. Dopo centinaia di chilometri sulle speciali, gomme e vetture arrivano alla fase decisiva della gara sotto pressione. Un piccolo problema può trasformarsi in un'enorme perdita di tempo.

La seconda prova, BioBío, aumenta ulteriormente la tensione. È corta rispetto alle grandi speciali del sabato, ma proprio per questo non lascia spazio per recuperare. Ogni passaggio è una volata. Solberg continua a guidare il rally con la consapevolezza che il risultato è ormai nelle sue mani. Evans invece deve scegliere se aumentare il ritmo oppure proteggere il secondo posto. Dietro di loro Ogier continua a essere una minaccia concreta. Il francese ha disputato una domenica aggressiva e la sua presenza alle spalle di Evans rende ogni scelta ancora più delicata. Basta un problema al leader del campionato e la classifica può cambiare completamente.

Poi arriva Carampangue 2. È il penultimo esame del rally e la tensione sale. Non è più il momento di costruire la gara: è il momento di difenderla. Solberg continua a spingere, ma con una lucidità diversa rispetto alle prime prove. La Toyota numero 99 ha ormai il traguardo nel mirino. Evans, invece, vive una delle fasi più complicate del suo rally.

Il gallese è costretto a fermarsi per un problema a una gomma. La sostituzione gli costa oltre due minuti e, in un istante, quello che sembrava un duello per la vittoria diventa una lotta per limitare i danni.

Evans precipita dalla seconda posizione fino alla quinta. Solberg, che fino a quel momento doveva guardarsi soprattutto dal compagno di squadra, si ritrova improvvisamente con la strada libera verso la vittoria.

Alle spalle del leader, anche Ogier capisce che l'occasione è irripetibile. Il francese sale al secondo posto, mentre Fourmaux si porta sul terzo gradino provvisorio del podio. La Hyundai approfitta così della grande difficoltà di Evans e trasforma una gara complicata in un risultato pesantissimo.

Solberg arriva all'ultima prova con il rally praticamente in pugno. Resta la Power Stage, appena 8,78 chilometri. Pochi, ma sufficienti per regalare un ultimo brivido. È la prova che assegna anche punti supplementari e che quindi tutti hanno ancora qualcosa da giocarsi. Solberg non si limita però a controllare. Il suo obiettivo è chiudere in bellezza una domenica quasi perfetta. La Toyota vola verso il traguardo e il tempo della Power Stage mette il sigillo definitivo sulla gara. Per Solberg è il ritorno sul gradino più alto del podio, otto mesi dopo il successo di Monte-Carlo. Il Rally del Cile è suo.

Dietro, Ogier completa una grande rimonta e chiude secondo, mentre Fourmaux conquista la terza posizione. Una classifica che racconta perfettamente quanto sia stata imprevedibile questa domenica cilena. Evans, invece, deve accontentarsi della quinta posizione. Il problema alla gomma gli costa più di due minuti e soprattutto punti pesantissimi nella corsa al titolo mondiale.

Per Solberg è una vittoria dal valore enorme. Il successo gli permette di tornare pienamente nella lotta per il campionato e riduce drasticamente il margine che lo separava dai primi della classifica. Ma la domenica del Rally del Cile non è soltanto la storia della vittoria di Solberg. È anche la storia di un rally che fino all'ultimo chilometro ha continuato a cambiare volto. Il terreno, le gomme e la pressione hanno fatto la differenza proprio quando ormai sembrava che le posizioni fossero congelate.

In Cile, ancora una volta, il rally ha ricordato la sua regola più semplice e spietata: la gara finisce soltanto quando si passa l'ultima fotocellula.

E mentre i Rally1 si giocavano il podio e il campionato, nelle stesse prove speciali andava in scena un'altra battaglia, quella del WRC2. Qui il protagonista è Yohan Rossel. Il francese della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale arrivava alla domenica al comando della categoria dopo il ritiro del compagno di squadra Nikolay Gryazin, protagonista assoluto del venerdì ma uscito di scena sabato mattina dopo un capottamento.

Rossel aveva quindi un compito preciso: non commettere errori. La Lancia aveva già conquistato il titolo mondiale Team WRC2 al Rally del Paraguay e il Cile poteva diventare l'ennesima conferma della competitività della Ypsilon HF Integrale.

Rossel ha affrontato le quattro prove finali con grande attenzione. Robert Virves, oramai campione WRC2 e principale inseguitore, prova a ridurre il distacco, mentre Taylor Gill rimane in agguato. La domenica, però, premia la gestione della Lancia.

Rossel non ha bisogno di inseguire tempi impossibili. Tiene il ritmo, controlla Virves e porta la Ypsilon fino al traguardo senza commettere l'errore che potrebbe riaprire la gara. Quando la Power Stage finisce, arriva la conferma: Yohan Rossel vince il WRC2 al Rally del Cile 2026 con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.

Per Lancia è un altro successo pesante sulla terra sudamericana. Dopo le vittorie di Rossel in Croazia e alle Isole Canarie e quella di Gryazin in Giappone, la casa italiana aggiunge un'altra perla alla sua prima stagione di ritorno nel Mondiale. Il Cile conferma soprattutto una cosa: Lancia non è tornata nel WRC per fare numero anche se la domanda è una sola: quale sarà il suo futuro dopo il forfait alla gara di casa, il Rally d’Italia in Sardegna.

La Ypsilon Rally2 HF Integrale è ormai una presenza stabile ai vertici della categoria e Rossel, dopo aver saputo aspettare il momento giusto, chiude una domenica perfetta.

Il rally finisce tra polvere, applausi e qualche rimpianto. All’arrivo di fronte a oltre 30.000 spettatori è soprattutto festa per chi  saliva sul podio, lacrime per altri  soprattutto per Hyundai anche se alla fine Fourmaux ha salvato la spedizione in Cile.

Solberg festeggia la vittoria assoluta, Ogier e Fourmaux completano il podio, Evans perde terreno nella corsa al titolo ma il suo vantaggio è ancora consistente con due sole gare (Italia e Arabia Saudita) da disputare. Toyota festeggia l’ennesimo titolo WRC Costruttori, Virves è il campione WRC2 e Lancia porta a casa un'altra vittoria WRC2 dopo la conquista  del titolo Teams. (Marc Canone)

CLASSIFICA FINALE:

1.Oliver Solberg Toyota GR Yaris Rally1 2h.52’08”2

2.Sébastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1 +16,6"

3.Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1 +33,3"

4.Sami Pajari Toyota GR Yaris Rally1 +1'34,0"

5.Elfyn Evans Toyota GR Yaris Rally1 +2'22,3"

6.Esapekka Lappi Hyundai i20 N Rally1 +5'07,0"

7.Josh McErlean Ford Puma Rally1 +7'31,5"

8.Yohan Rossel Lancia Ypsilon HF Rally2  +9'31,0"

9.Robert Virves Škoda Fabia RS Rally2 +10'24,0"

10.Gus Greensmith Toyota GR Yaris Rally1 +10’58,2

Classifica Campionato piloti:

1.Elfyn Evans 230, 2.Sami Pajari 213, 3.Oliver Solberg 209, 4.Sébastien Ogier 171, 5.Adrien Fourmaux 167, 6.Takamoto Katsuta 163, 7T.hierry Neuville 129, 8.Hayden Paddon 38, 9.Joshua McErlean 36, 10.Esapekka Lappi 33

Classifica Costruttori:

1.Toyota Gazoo Racing WRT 614, 2.Hyundai Shell Mobis WRT 410, 3.Toyota Gazoo Racing WRT2 227, 4.M-Sport Ford WRT 152

 

 

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