09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally Ceredigion: Teemu Suninen (Skoda Fabia) è il primo leader, quattro piloti in 14 secondi, anche Mabellini (Lancia Ypsilon) nella battaglia

Aberystwyth. La notte gallese ha aperto il Rali Ceredigion nel modo più autentico possibile: fari accesi, asfalto umido, fango nei tagli e quelle strade strette che, quando cala il buio, sembrano diventare ancora più difficili. Venerdì 4 settembre il penultimo appuntamento dell’European Rally Championship ha finalmente iniziato a fare sul serio e, dopo quattro prove speciali, la gara ha già mostrato il suo carattere.

 Dopo quattro prove davanti a tutti c'è Teemu Suninen. Il finlandese era arrivato in Galles con il peso della leadership del campionato e con la necessità di gestire una situazione tutt'altro che semplice. Invece ha scelto subito la strada più naturale per lui: andare forte. Prima il miglior tempo nella Qualifying Stage di Pendam, poi una serata condotta con grande attenzione, senza concedere agli avversari la possibilità di prendere il comando.

Il suo tempo complessivo dopo le quattro speciali è nell'ordine degli 11 minuti e 9 secondi, ma il numero che conta davvero è quello che si trova accanto al suo nome nella classifica: primo. E in un rally come questo essere davanti dopo una notte così complicata vale molto più di quanto possa sembrare.

Le prime due prove hanno portato le vetture nel cuore di Aberystwyth, davanti a un pubblico numeroso e in un'atmosfera quasi da grande evento cittadino. Sono stati chilometri brevi, spettacolari, dove ogni errore poteva costare caro ma nei quali il margine per fare davvero la differenza era inevitabilmente ridotto.

Poi il rally ha lasciato la città e si è infilato nella notte. Elerch e Blaenmelindwr hanno rappresentato il primo vero esame. Qui sono entrati in gioco tutti gli elementi che rendono particolare il rally gallese: il fondo viscido, il fango trascinato dalle vetture, le variazioni di aderenza e soprattutto la visibilità ridotta ai pochi metri illuminati dai fari. In queste condizioni il pilota deve fidarsi ciecamente delle note. Non c'è tempo per correggere una decisione sbagliata e non c'è modo di capire realmente cosa nasconda la curva successiva. Si guida sulla memoria, sull'istinto e sulla capacità di leggere il comportamento della vettura.

Suninen sembra aver trovato subito il ritmo giusto. Ma se il finlandese può guardare la classifica con soddisfazione, non può certo rilassarsi. Il margine è ancora troppo piccolo e dietro di lui c'è un gruppo di piloti che ha già dimostrato di poter attaccare.

Il nome più pesante è quello di Kris Meeke. Il nordirlandese è tornato nell'ERC dopo vent'anni e non poteva scegliere un palcoscenico più affascinante per rientrare. La sua esperienza sulle strade britanniche è un'arma importante e il venerdì ha confermato che la velocità è ancora tutta lì. Meeke è uno di quei piloti che non hanno bisogno di molte prove per trovare il limite. E quando le condizioni diventano difficili, la sua esperienza può diventare ancora più preziosa.

Alle loro spalle la situazione resta apertissima.

Matulka e Miko Marczyk sono dentro la battaglia, così come gli altri protagonisti dell'Europeo, pronti a sfruttare qualsiasi esitazione dei primi. La classifica, dopo appena quattro prove, è ancora troppo corta per permettere a qualcuno di pensare di avere già messo al sicuro il risultato.

E poi c'è Andrea Mabellini. L'italiano è arrivato in Galles con una motivazione enorme. Il campionato europeo è entrato nella fase decisiva e la sfida con Suninen è ormai uno dei temi principali di questa stagione. La Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale deve quindi essere protagonista, ma il Ceredigion obbliga anche a usare la testa.

Qui attaccare sempre non significa necessariamente andare più forte perché a volte significa semplicemente rischiare di più. Mabellini conosce bene questa regola e il venerdì è stato soprattutto un esercizio di equilibrio. Il rally è lungo, le prove più impegnative devono ancora arrivare e la quantità di chilometri che restano da percorrere lascia ancora spazio a grandi cambiamenti.

La prima notte, dunque, non ha deciso il Ceredigion, ha soltanto iniziato a fare selezione.

Sabato il ritmo crescerà e le prove diventeranno più lunghe. Sarà allora che emergeranno davvero la consistenza delle vetture, la qualità delle gomme e soprattutto la capacità degli equipaggi di mantenere la concentrazione per tutta la giornata. La Cwm Elan sarà uno dei passaggi più attesi, con oltre venti chilometri che potrebbero diventare un punto di svolta.Lì non basterà avere il coraggio di attaccare ma servirà avere anche la lucidità per capire dove farlo.

Per ora Suninen può godersi la leadership, ma sa perfettamente che non significa avere il rally in tasca. Meeke è vicino, gli inseguitori non sono lontani e Mabellini ha ancora tutto il tempo per cambiare il volto della sua gara.

Il Galles, del resto, non concede mai nulla in anticipo. Ti lascia una classifica dopo quattro prove e subito dopo ti ricorda che ne mancano ancora dodici. Ti fa credere di avere capito il fondo e poi cambia l'aderenza in una curva. Ti mette davanti e, pochi chilometri dopo, può costringerti a inseguire. È questo il Ceredigion. E dopo la prima notte, la sensazione è che il rally vero debba ancora cominciare. (Marc Canone)

Classifica dopo SS4 (top 10):

1.Teemu Suninen Škoda Fabia RS Rally2 11’09.0

2.Kris Meeke Toyota GR Yaris Rally2 +00.9

3.Jakub Matulka Škoda Fabia RS Rally2 +07.5

4.Miko Marczyk Škoda Fabia RS Rally2 +09.8

5.Andrea Mabellini Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale +14.0

6.Max McRae Skoda Fabia RS Rally2 +21.8

7.Simone Tempestini Škoda Fabia RS Rally2 +23.3

8.Osian Pryce Toyota GR Yaris Rally2 +23.8

9.Meirion Evans Toyota GR Yaris Rally2+24.3

10.Erik Cais Hyundai i20 N Rally2 +31.6