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Rali Ceredigion: nel Galles si accende la sfida europea, occhi puntati su Suninen e Marczyk (Skoda), Mabellini (Lancia Ypsilon) e Meeke (Toyota)

Aberystwyth.  Ci sono rally che si raccontano attraverso i numeri e altri che, prima ancora di cominciare, si fanno riconoscere per il loro carattere. Il Rali Ceredigion appartiene sicuramente alla seconda categoria. Quando le vetture dell’ European Rally Championship arriveranno ad Aberystwyth, sulle strade del Galles non ci sarà soltanto da affrontare una nuova gara, ma da misurarsi con un ambiente capace di mettere alla prova uomini e macchine in ogni chilometro.

Dal 4 al 6 settembre il sesto appuntamento dell’ERC 2026 porterà infatti i protagonisti del campionato sui 190 chilometri di 16 prove speciali, tutte su asfalto, attraverso alcuni degli scenari più suggestivi del Mid Wales. Un rally che negli ultimi anni è cresciuto rapidamente fino a diventare un appuntamento di riferimento per il movimento britannico e che quest’anno si presenta con un parterre internazionale particolarmente interessante.

A guidare la classifica europea alla vigilia della trasferta gallese sarà Teemu Suninen che arriva all’appuntamento con un vantaggio importante sugli inseguitori, ma dovrà affrontare una delle principali difficoltà del weekend: imparare rapidamente un percorso che non conosce e soprattutto su asfalto che non è l’ideale per un finlandesw. È proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del Ceredigion. Le prove non concedono molto tempo per prendere confidenza e, soprattutto, possono cambiare radicalmente carattere in funzione delle condizioni atmosferiche. Suninen dovrà quindi trovare il giusto compromesso tra la necessità di difendere la leadership e quella di non lasciare troppo terreno agli avversari. Una gara troppo conservativa potrebbe infatti permettere agli inseguitori di avvicinarsi, mentre un approccio eccessivamente aggressivo potrebbe trasformare in un attimo un buon piazzamento in un pesante zero.

Alle sue spalle c’è soprattutto Mikołaj Marczyk, e il polacco rappresenta uno degli avversari più pericolosi. Campione europeo in carica, Marczyk conosce già il Rali Ceredigion e può quindi contare su un elemento prezioso in un rally nel quale la conoscenza delle prove può fare la differenza. La sua esperienza e la capacità di mantenere un ritmo elevato per tutta la durata della gara lo rendono uno dei candidati naturali alla vittoria. Marczyk, però, non sarà l’unico a voler sfruttare la trasferta gallese per cambiare gli equilibri del campionato. Tra i piloti più attesi c’è infatti Andrea Mabellini, che rappresenta una delle principali speranze italiane nell’Europeo.

Il pilota della Lancia ha dimostrato nel corso della stagione di poter competere stabilmente ai vertici e arriva in Galles con l’obiettivo di trasformare la velocità mostrata finora in un risultato di grande peso. Mabellini conosce già le difficoltà del Ceredigion e questo potrebbe permettergli di partire con una base di esperienza importante. In una gara dove ogni dettaglio conta, sapere dove la strada stringe, dove il fondo cambia e dove è possibile attaccare può valere secondi preziosi. E proprio i secondi, alla fine, potrebbero decidere una classifica destinata a rimanere incerta fino all'ultima prova.

Tra gli outsider da seguire con attenzione c'è Jakub Matulka. Il giovane polacco ha già mostrato di possedere velocità e talento per inserirsi nella battaglia al vertice e il Ceredigion potrebbe rappresentare un'altra occasione per confermare la propria crescita. La sua presenza aggiunge ulteriore profondità a una categoria Rally2 che in Galles sarà chiamata a confrontarsi con un percorso particolarmente esigente.

Poi c’è Kris Meeke. E il suo nome, da solo, è sufficiente per alzare ulteriormente il livello di attenzione. Il nordirlandese torna a misurarsi con il palcoscenico dell’Europeo e lo fa proprio sulle strade britanniche, un ambiente che conosce bene e nel quale ha costruito una parte importante della propria carriera. Meeke sarà al volante di una Toyota GR Yaris Rally2 e, anche se dovrà prendere confidenza con le prove del Ceredigion, è impossibile non inserirlo tra gli osservati speciali. La velocità naturale del pilota nordirlandese, unita all’esperienza accumulata ai massimi livelli del rally mondiale, potrebbe permettergli di inserirsi immediatamente nella lotta per le prime posizioni. La domanda è una sola: quanto potrà spingersi vicino ai protagonisti dell’ERC già dalle prime battute? La risposta arriverà soltanto sulla strada, ma la sua presenza rappresenta senza dubbio uno dei motivi di maggiore interesse dell’intero fine settimana.

A complicare ulteriormente il quadro ci penseranno gli specialisti del British Rally Championship. Il Rali Ceredigion è infatti anche una delle gare più importanti del calendario britannico e per i piloti locali rappresenta l’occasione ideale per confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti europei. In questo gruppo spicca Osian Pryce, due volte vincitore del rally e attuale leader del campionato britannico. Per lui non si tratta semplicemente di una gara di casa: il gallese conosce le caratteristiche del percorso e sa quanto sia importante trovare il ritmo giusto senza farsi condizionare dalla pressione del pubblico.

Pryce sarà quindi uno dei riferimenti naturali per gli specialisti britannici, ma attenzione anche a Max McRae e Meirion Evans, entrambi capaci di inserirsi nella battaglia per le posizioni importanti. Il confronto tra questi piloti e i protagonisti dell'ERC potrebbe regalare alcune delle sfide più interessanti del weekend.

Il percorso 2026 propone sedici prove speciali per 196,58 chilometri cronometrati. Numeri che raccontano solo in parte la difficoltà della gara. Il vero elemento distintivo sarà infatti la varietà delle prove, con sezioni rapide alternate a tratti più stretti e tecnici, cambi di ritmo e un fondo che può diventare estremamente insidioso quando arriva la pioggia. La gara entrerà nel vivo già venerdì, con le prime prove e l'appuntamento con la spettacolare speciale cittadina di Aberystwyth. Per il pubblico sarà l'occasione di vedere da vicino le vetture dell'Europeo, ma per i piloti rappresenterà soprattutto il primo confronto con il cronometro.

Quando poi le vetture si sposteranno sulle prove più veloci e immerse nel paesaggio gallese, emergerà il vero volto della competizione. Qui non sarà sufficiente avere una vettura veloce. Servirà fiducia nelle note, precisione nella guida e soprattutto la capacità di capire dove poter guadagnare e dove invece sarà più intelligente non rischiare.

Sabato sarà la giornata più lunga e probabilmente quella destinata a incidere maggiormente sulla classifica. Aberffrwd, Soar y Mynydd e Cwm Elan saranno affrontate più volte, con una sequenza di chilometri che metterà alla prova la resistenza degli equipaggi e l'affidabilità delle vetture. In gare come questa, il limite tra una prestazione straordinaria e un errore può essere sottilissimo. Una frenata leggermente ritardata, una curva affrontata con troppa fiducia o una scelta di pneumatici non perfetta possono trasformarsi in una perdita di secondi difficile da recuperare.

Domenica arriverà invece il momento della verità. Le prove di Gorsgoch e Ty Glyn accompagneranno gli equipaggi verso il traguardo, ma l'attenzione sarà soprattutto rivolta alla Power Stage conclusiva. L'ultima speciale potrebbe infatti regalare punti supplementari e, in una stagione così combattuta, anche modificare gli equilibri del campionato. Sarà quindi fondamentale arrivare alla domenica ancora in gioco e con una vettura integra. Perché il Rali Ceredigion è una gara nella quale la classifica può cambiare rapidamente e dove anche l'ultimo chilometro può avere un valore enorme.

A rendere ancora più speciale l'edizione 2026 sarà inoltre la presenza dell’European Historic Rally Championship. Accanto alle moderne Rally2 sfileranno alcune delle vetture che hanno scritto pagine importanti della storia del rally, creando un affascinante dialogo tra tecnologia moderna e memoria del motorsport. Lancia Stratos, Porsche 911, BMW M3, Ford Escort e Triumph TR7 V8 porteranno sulle strade gallesi suoni, forme e atmosfere di un'altra epoca. Una presenza che conferma la volontà degli organizzatori di trasformare il weekend in una vera celebrazione del rally.

 Sono 149 gli equipaggi iscritti complessivamente, provenienti da 18 nazioni. Un numero che racconta bene quanto il Rali Ceredigion sia cresciuto in pochissimo tempo e quanto il suo inserimento nel calendario europeo abbia contribuito ad accrescerne il prestigio. Il quadro, dunque, è quello di una gara che ha tutto per diventare uno degli appuntamenti più spettacolari dell'ERC 2026. Suninen arriva per difendere la leadership, Marczyk per rilanciare la propria candidatura al titolo, Mabellini per continuare la sua corsa ai vertici e Matulka per confermare di poter stare con i migliori. E poi c'è Meeke, il nome capace di aggiungere quella dose di imprevedibilità che in un rally non guasta mai. Sul fondo, invece, ci saranno le strade gallesi, con la loro velocità, le loro insidie e quel clima capace di cambiare il volto di una prova nel giro di pochi minuti.

Quando il primo equipaggio lascerà la pedana di Aberystwyth, inizierà una sfida nella quale non basterà essere semplicemente veloci. Bisognerà essere completi, lucidi e capaci di leggere ogni cambiamento della strada. Il Rali Ceredigion è pronto. E il campionato europeo, sulle strade del Galles, potrebbe vivere uno dei suoi capitoli più importanti.

Per la gioia dei piloti italiani al via non c’è solo Mabellini, la pattuglia italiana è arricchita dalla partecipazione di Francesco Dei Ceci, e Sebastian Dallapiccola, entrambi al via su Lancia Ypsilon Rally4 HF e di Valentino Ledda, impegnato nella classifica ERC4.

Al debutto sulle prove gallesi, Francesco Dei Ceci si presenterà al via con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita nella stagione europea e sfruttare le caratteristiche della gara gallese per puntare a un risultato positivo, attualmente settimo nella classifica del Campionato Junior: “Abbiamo buone sensazioni per questa gara, viste anche le ultime gare disputate. Torno in macchina con Daiana, con la quale concluderò il campionato e con cui correremo insieme anche in Portogallo. È la mia prima volta qui in Galles, quindi sarà un rally tutto da scoprire. Si presenta come una gara molto difficile, con strade molto strette e ondulate. Dovremo fare un buon lavoro durante le ricognizioni e cercheremo, come sempre, di dare il meglio.”

Dopo la parentesi sfortunata al Barum Rally, ritrova la motivazione e la voglia di mettersi alla prova il trentino Sebastian Dallapiccola, che in Galles sarà affiancato da Samuele Pellegrino: “Sono molto contento di affrontare questa gara nuova, che sicuramente ci metterà tutti a dura prova per il meteo tipico inglese. Siamo pronti: mi sono preparato il meglio possibile per questa trasferta, quindi spero vada tutto bene e di imparare molto.”

Pronto a dire la sua anche Valentino Ledda, in gara sulla Opel Corsa Rally4 e l’obiettivo sarà soprattutto importante accumulare esperienza sulle particolari condizioni degli asfalti gallesi e puntare alla classifica FIA ERC4: “Siamo contenti di esserci. Abbiamo intenzione di fare il nostro meglio e fare più esperienza possibile sugli asfalti bagnati. Il punto centrale sarà divertirsi.” (Marc Canone)

 

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