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Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia) chiudono al comando la prima tappa del Rally di Roma Capitale. Nucita, Crugnola e Nikolay Gryazin out

Roma. È stata una cavalcata sempre più travolgente quella di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti nel secondo giorno di fuoco del Rally di Roma Capitale. Il pilota di ACI Team Italia su Skoda Fabia RS infatti dopo aver trovato il ritmo nelle prime due prove del mattino ha inanellato uno scratch dopo l’altro, attaccando e chiudendo davanti a tutti i 124 km cronometrati del sabato. C’è così un pilota del Campionato Italiano Assoluto Rally in testa alla gara capitolina, dopo che già due protagonisti della serie tricolore hanno alzato bandiera bianca: Andrea Nucita e Andrea Crugnola, entrambi usciti sulla prova più lunga e dura della gara. Nucita si è ritirato nella PS3 “Piana di Rascino” dopo aver vinto la SSS al Colosseo, mentre Crugnola è uscito da leader sulla PS6 “Piana di Rascino”, riuscendo a ripartire solo dopo un'ora 15 minuti.

Sulle strade montuose a nord-est di Roma, Crugnola aveva condotto la gara di casa con un vantaggio di 5,8 secondi al riordino di metà giornata, ma ha subito la crescente pressione di Daprà durante il primo giro pomeridiano. Daprà ha staccato Crugnola di 4,1 secondi nella PS5, riducendo il distacco dal connazionale a 1,7 secondi. La situazione è poi decisamente peggiorata per Crugnola quando ha perso il controllo della sua Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale su una curva a destra, dopo 13,6 chilometri della prova di "Piana di Rascino" (lunga 27,85 km), finendo in un fosso. Il due volte vincitore del Rally di Roma Capitale e il suo copilota Luca Beltrame sono rimasti illesi, ma con l'auto bloccata a pochi metri dalla strada, le loro speranze di gloria nell'ERC sono svanite, lasciando via libera a Daprà. Gara sfortunata per il pilota italiano, ufficiale di Squadra Corse Lancia,  che era molto atteso soprattutto per vederlo al primo confronto vero, e diretto,  con i suoi colleghi della squadra ufficiale WRC  della Lancia  che sino a quel momento erano pesantemente ridimensionati da una classifica non certo esaltante. 

Daprà stava comunque spingendo più di tutti, con ben 3 scratch su 6 che gli hanno permesso di rientrare a Roma con un vantaggio di 20”.2 su tutti. Al secondo posto così il primo dei protagonisti per l’ ERC, Teemu Suninen con Antti Haapala su altra Skoda Fabia RS che nella prima prova del giorno aveva fatto registrare il miglior tempo. Podio virtuale difeso poi da un altro primattore del CIAR, Bostjan Avbelj navigato questa volta da Elia De Guio. Il pilota sloveno è andato molto forte soprattutto sulla PS “Colle di Tora - Poggio Moiano” dove ha fatto lo scratch, e se non avesse forato nella PS3 perdendo quasi 20” sarebbe stato ben più avanti con la sua vettura ceca, magari in bagarre per la vittoria.

“L’unica prova dove partire davanti mi ha aiutato è stata l’ultima del giro alla fine – le parole di Daprà dopo la PS6, che partiva per primo avendo vinto la qualifica – ma oggi è stata davvero una grande giornata. Mi dispiace per Andrea Crugnola perché stavamo battagliando e penso che fosse un bellissimo spettacolo per tutti. Noi ora dobbiamo rimanere concentrati, e domani vedremo come andrà”.

Sta spingendo forte poi nonostante stia meno in macchina questa stagione il vincitore dell’edizione 2025 Giandomenico Basso con Lorenzo Granai, anche lui su Skoda Fabia RS. Le prove di questo sabato, inedite e ricavate nel reatino, hanno messo in difficoltà con tagli netti, rischio forature e tanto sporco anche gli equipaggi più esperti come i campioni in carica.

Quinta piazza così occupata dopo metà gara dalla Lancia Ypsilon di Yoann Bonato e Benjamin Boulloud, i primi con gomme Michelin a differenza di tutti i precedenti su Pirelli. Fuori dalla top10 poi gli altri protagonisti del CIAR, con l’equipaggio su Lancia ACI Team Italia Mabellini-Lenzi che si trova al nono posto.

La classifica tricolore, togliendo dunque gli equipaggi dell’ERC, vede i portacolori del Toyota Gazoo Racing Italy Simone Campedelli e Tania Canton al 5° posto (12° assoluto), in una giornata dove non sono riusciti a trovare il passo ottimale con la vettura. Inseguono poi a diversi minuti i compagni di squadra Toyota Boulenc-Barozzi, leader così per la classifica del CIR Promozione, davanti a Rusce-Zanni che cercano di massimizzare l’uscita subita da Nucita. Diversi momenti da brivido invece per Andolfi-Menchini, che prima hanno aperto una ruota al mattino e poi sono usciti di strada perdendo complessivamente oltre 4’.

Domenica 5 luglio il gran finale del Rally di Roma Capitale si sposterà nell’area di Subiaco e Canterano, con due passaggi sulla “Monastero – Monte Livata” da 22,21 km e sulla “Canterano – Gerano” da 13,72 km, quest’ultima valida anche come Power Stage conclusiva che assegna punti aggiuntivi. Il gran finale sarà poi ospitato nello scenario unico di Via della Conciliazione, con lo sfondo di San Pietro, dove si svolgeranno l’arrivo e la cerimonia di premiazione, impreziositi dall’esibizione delle Frecce Tricolori prevista per le 17:50 circa. (Pa. Berr.)

CLASSIFICA ASSOLUTA DOPO PS7:

  1. DAPRÀ-GUGLIELMETTI (Skoda Fabia Rs) in 1h.14'45.7
  2. SUNINEN-HAAPALA (Skoda Fabia Rs) a 20.2
  3. AVBELJ-DE GUIO (Skoda Fabia Rs) a 28.3
  4. BASSO-GRANAI (Skoda Fabia Rs) a 34.2
  5. BONATO-BOULLOUD (Lancia Ypsilon Hf) a 41.4
  6. PELAMOURGUES-POUGET (Hyundai I20 N) a 44.1
  7. SARRAZIN-ROCHE (Citroen C3) a 1'02.3
  8. ROSSEL-DUNAND (Lancia Ypsilon Hf) a 1'04.0
  9. MABELLINI-LENZI (Lancia Ypsilon Hf) a 1'06.4
  10. JOHANSSON-GRÖNVALL (Skoda Fabia Rs) a 1'09.5

 

 

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