Rally Acropoli: il finale è tutto per la Toyota di Ogier alla 69esima vittoria; la sfortuna di Neuville, in WRC2 successo dell’estone Virves (Skoda Fabia)

Loutraki. Al termine di tre giorni di sole, polvere, forature per il cui conteggio sarebbe stato necessario una calcolatrice il Rally dell’Acropoli, ritenuto da tutti e da sempre il Safari europeo, ha incoronato la Toyota di Sebastien Ogier che l’ha fatta da padrone completando una domenica perfetta con la vittoria al rally, i titoli di Super Sunday e la vittoria tappa Power Stage. È stata la 69ª vittoria WRC di Ogier e il suo secondo trionfo all'Acropoli, 15 anni dopo la sua prima vittoria nel rally di Grecia tornato quest’anno sui terribili sterrati del Peloponneso.
Una vittoria molto pesante, seppure raggiunta in extremis, per la Toyota che torna a casa avendo consolidato tutte le posizioni in classifica grazie a una condotta di gara perfetta da parte del “Professore” che non ha mai preso rischi lasciando a compagni di squadra e avversari il compito di dare ritmo alla gara e a prendersi tutti i conseguenti rischi. Il solo Solberg manca all’appello ma la giovane rivelazione del campionato non ha scusanti perché continua a inanellare errori che un team ufficiale non può permettersi. La Hyundai ha disputa finalmente una gara positiva: Foumeaux è stato a lungo protagonista e Neuville aveva la vittoria a portata di mano ma non aveva messo in bilancio due forature proprio nel finale. Si è vista anche una Ford degna del nome che porta: il quarto posto di McErlean e l’ottavo di Sesks ridanno fiato alla M-Sport che da troppo tempo non riusciva a vedere un sorriso dei suoi piloti.
Neuville era arrivato al via della prima prova della tappa finale con un vantaggio di 4,1 ma Ogier ha ribaltato quel distacco nella prova iniziale di Aghii Theodori e si portava in testa con un margine di 1,3 secondi. La coppia ha poi segnato tempi identici su Loutraki 1, mantenendo il distacco invariato con due tappe rimanenti. Il momento decisivo è arrivato al secondo passaggio di Aghii Theodori, dove Neuville era vittima di due forature perdendo 53,5 secondi. Da quel momento il pilota della Toyota ha dovuto solo portare indenne la vettura attraverso l'ultima prova, la Power Stage al termine della quale faceva segnare il miglior tempo per completare un finale straordinario del weekend. Neuville è uscito letteralmente distrutto dopo una prestazione che sembrava in grado di regalare alla Hyundai la quarta vittoria all'Acropoli in cinque anni. Il belga era stato in testa da venerdì mattina ed era convinto di poter vincere il testa a testa con Ogier prima della sua battuta d'arresto nel finale.
Takamoto Katsuta ha completato il podio al terzo posto, a 3 minuti 04,8 secondi dal compagno di squadra, dopo aver portato a termine una difficile rimonta dopo essere rimasto fuori dai guai quando altri hanno avuto problemi. Josh McErlean ed Eoin Treacy hanno ottenuto il miglior risultato in carriera al quarto posto assoluto per M-Sport Ford dopo una gara che è uno degli eventi più difficili della stagione. L'equipaggio irlandese ha dovuto resistere a una gara finale su Aghii Theodori 2, ma ha resistito chiudendo con 6,7 secondi di vantaggio su Sami Pajari. Pajari ha chiuso quinto dopo un ultimo giorno solido, superando Adrien Fourmaux di 6,5 secondi. Il finlandese ha anche chiuso secondo nella Super Sunday e secondo nella Power Stage dietro a Ogier.
Fourmaux ha chiuso sesto dopo un weekend di forte ritmo ma anche di sfortuna ripetuta. Il pilota Hyundai ha guidato il rally prima di subire danni alle gomme venerdì mattina, è rimasto in corsa per il podio sabato e stava lottando per i punti della Super Sunday prima di avere ulteriori problemi nell'ultima tappa.
Il leader del campionato Elfyn Evans si è classificato settimo dopo un weekend difficile iniziato con la sfida di aprire la strada venerdì. Il gallese ha anche perso tempo per i cambi ruota sabato pomeriggio e di nuovo domenica mattina, ma lascia comunque la Grecia con la leadership del campionato.Con la vittoria Ogier si porta al terzo posto nel campionato piloti. Evans continua a guidare con 158 punti, mentre Katsuta riduce il vantaggio del gallese a soli sette punti in seconda posizione assoluta. Anche Toyota Gazoo Racing rafforza il proprio vantaggio nel campionato costruttori, portandosi avanti di 140 punti rispetto ai punti Hyundai.

Nel WRC2 il successo è andato a Robert Virves, autore di una gara solida e intelligente che gli ha permesso di conquistare la terza vittoria della carriera nella categoria. L’estone ha preso il comando nella mattinata di domenica dopo la sfortuna che ha colpito Andreas Mikkelsen, fino a quel momento leader della classe. Il norvegese, infatti, ha dovuto fermarsi sulla prima Loutraki per sostituire una ruota danneggiata dopo aver colpito una roccia, consegnando di fatto la leadership al pilota della Škoda. Virves ha poi dovuto gestire un ultimo brivido per una perdita di pressione al pneumatico posteriore sinistro nella seconda Aghii Theodori, ma è riuscito comunque a raggiungere il traguardo davanti a Mikkelsen e ad Alejandro Cachón, completando una vittoria maturata dopo aver sfiorato il successo proprio in Grecia due anni fa.
Alle spalle del podio, Roope Korhonen ha chiuso quarto, ma il suo risultato ha avuto un peso enorme nella corsa al titolo. Il finlandese balza infatti al comando del campionato WRC2 con 64 punti, tre in più di Cachón.
A perdere terreno in classifica sono invece Gryazin, assente in Grecia e ora quarto con 56 punti, e Yohan Rossel, costretto al ritiro sabato per un guasto al motore della sua Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Grazie al successo dell’Acropoli, Virves sale al sesto posto della classifica generale con 50 punti, mentre Mikkelsen raggiunge quota 44, mantenendo ancora aperta una lotta iridata che si preannuncia sempre più equilibrata nella seconda metà della stagione.
Nel WRC2 Skoda e soprattutto Toyota sono state padrone della gara. Dopo i primi appuntamenti su asfalto era logico che i terraioli, i nordici per tradizione sono grandi scivolatori, avrebbero ripreso in mano lo scettro del comando e così è stato. E’ oramai assodato che in un campionato con tante prove a far pendere l’ago della bilancia sono le gare su terra. Questo probabilmente è stato il lato debole della squadra Lancia che ha perso per strada Yohann Rossel per problemi al motore e Conner Martel per capottamento, un pilota che certo non ha dimestichezza con gare mondiali, positiva invece la prestazione di Leo Rossel e soprattutto di Sarrazin, però tutti piloti che possono dire la loro sull’asfalto ma che certo non sono il massimo sulla terra. I quattro minuti tra Virves e Rossel sono veramente tanti: tra i due ci sono ben altri quattro piloti.
WRC3: Fontana domina e rilancia la corsa al titolo
Matteo Fontana conquista una netta vittoria nel WRC3 al Rally dell’Acropoli, imponendosi con autorità nel duello con Tymoteusz Abramowski. L’equipaggio italiano, affiancato da Alessandro Arnaboldi sulla Ford Fiesta Rally3, ha chiuso con un margine di 41,7 secondi sul polacco, confermando ancora una volta il proprio feeling sugli sterrati più duri del mondiale. Alle spalle dei due protagonisti si è classificato il greco “Flandy”, staccato di oltre dieci minuti, mentre Nataniel Bruun e Nikos Davaris hanno completato la top five. Più lontano Grzegorz Bonder, rallentato da problemi nel corso del rally. Per Fontana si tratta di un successo pesantissimo, ottenuto in una delle gare più selettive dell’intero calendario WRC, che rafforza ulteriormente la sua candidatura tra i protagonisti della stagione nella categoria WRC3.
Hanno detto:
Sebastien Ogier: "Gli dèi greci finalmente mi hanno sostenuto. È stato un lungo weekend. Sapevamo che non c'era mai tempo per rilassarsi, fino alla Power Stage. E nell’ultima prova non ho spinto, ho guidato con la massima dolcezza possibile evitando ogni pietra. Ci siamo ripresi quanto ci è stato tolto in Portogallo”
Thierry Neuville: "Sono tra la delusione e in qualche modo un po' di gioia in questo momento, perché la macchina sta andando bene e ci sentiamo a nostro agio. Complimenti a Ogier, ha fatto anche una gara incredibile. Non sappiamo cosa sarebbe successo senza la foratura. La fortuna va e viene: in Portogallo abbiamo tratto vantaggio dalla sua foratura e ora lui si è ripreso quanto forse era suo."
Adrien Fourmeaux: "Penso che avremmo meritato molto di più dal Rally dell'Acropoli. Anche se so che è una lotteria, mi è sembrato che ogni volta che spingevo evitavo le forature, ma ogni volta che cercavo di essere cauto, ne prendevo una. È quasi incredibile. Alla fine, è un vero peccato, ma nel complesso è stato un rally positivo. È frustrante per il campionato, dato che avevo grandi speranze di ridurre il divario in classifica, e non è andata come previsto.
Taskamoto Katsuta: “L’inizio della gara è stato piuttosto difficile, quindi ho fatto del nostro meglio per gestire la situazione. Un grande grazie a tutto il team, la macchina non ha avuto problemi durante il rally. Siamo stati anche fortunati con le forature, perché il rischio è stato molto alto. Oggi è il giorno più importante della mia vita perché è il compleanno di mia figlia, quindi sono molto felice di portarle un trofeo."
Andrew Wheatley, Direttore Sportivo Hyundai: "Siamo arrivati in Grecia credendo che fosse possibile ottenere di più, ma questo fine settimana non è andata così. Si è rivelato un rally duro, se non più difficile di quanto ci aspettassimo. Tuttavia, il Rally dell'Acropoli è stato estremamente incoraggiante per il team; le nostre prestazioni e l'affidabilità sono state solide e torneremo a lottare in Estonia. Essere qui oggi e sentirsi delusi per un secondo posto è, di per sé, un fatto positivo: abbiamo fatto molti progressi dal Giappone".
Didier Clément – Team Principal Lancia Corse HF: “L’Acropolis Rally è uno degli appuntamenti più impegnativi della stagione sia per i meccanici sia per gli equipaggi. Ci sono molti motivi di soddisfazione, anche se speravamo in un risultato migliore. Dopo l’intenso lavoro di sviluppo svolto in seguito al Rally del Portogallo, abbiamo compiuto importanti progressi su questa superficie. Yohan Rossel ha dimostrato di aver fatto un ulteriore passo avanti. Purtroppo, un problema al motore ha interrotto la sua gara proprio mentre stava esprimendo un ottimo potenziale. Léo Rossel ha migliorato costantemente il proprio ritmo prova dopo prova, raggiungendo un livello promettente. Ci sono quindi tutte le basi per guardare con fiducia e ottimismo ai prossimi appuntamenti della stagione”.(Marc Canone)
Classifica generale Rally Acropolis 2026 (top 17):
- Ogier / Landais (Toyota GR Yaris Rally1) — 3h. 36:40.7
- Neuville / Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) — +58.3
- Katsuta / Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) — +3:04.8
- McErlean / Treacy (Ford Puma Rally1) — +4:55.5
- Pajari / Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) — +5:02.2
- Fourmaux / Coria (Hyundai i20 N Rally1) — +5:08.7
- Evans / Martin (Toyota GR Yaris Rally1) — +5:54.9
- Sesks / Francis (Ford Puma Rally1) — +8:05.8
- Virves / Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) — +9:50.1 (1° WRC2)
- Mikkelsen / Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) — +10:52.5 (2° WRC2)
- Cachon / Rozada (Totota GR Yaris Rally2) - +11:53.3 (3°WRC2)
- Korhonen / Wiinikka ( Toyota GR Yaris Rally 2) - +12:43.4 (4°WRC2)
- Dominguez / Penate (Toyota GR Yaris Rally 2) - + 13:33.2 (5° WRC2)
- 14.Rossel / Mercoiret (Lancia Ypsilon HF Rally 2) - + 14:00.7 (6° WRC2)
- Sarrazin / Roche (Lancia Ypsilon HF Rally 2) - + 14:19.3 (7° WRC2 )
- 16.Solberg /Edmondson (Toyota GR Yaris Rally 1) - +15:31.2
- .Solans / Sanjuan (Skoda Fabia Rally 2) - + 16:11.0 (8° WRC2)
……
23.Fontana / Arnaboldi (Ford Puma Rally 3) - +31:40.8 (1° WRC3)
Power Stage:
1.Sébastien Ogier / Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) — 11:10.9
2.Sami Pajari / Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) — +2.7
3.Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) — +3.5
4.Takamoto Katsuta / Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) — +4.7
5.Elfyn Evans / Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) — +6.1
Classifica Piloti dopo il Rally Acropolis:
- Evans — 158, 2. Katsuta — 151, 3. Ogier — 122 , 4. Pajari — 114, 5. Solberg — 103, 6. Fourmaux — 97, 7. Neuville — 95, 8. Paddon — 21, 9. Lappi — 21, 10. Yohan Rossel — 20