09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il Sol Levante accende i motori: è la settimana del Rally del Giappone

Nagoya. Il Campionato del Mondo Rally (WRC) arriva alla sua settima tappa stagionale e per la prima volta nella sua storia recente, il Rally del Giappone abbandona la tradizionale collocazione autunnale per trasferirsi a fine primavera, dal 28 al 31 maggio 2026. Non si tratta solo di un cambio di date: lo spostamento a maggio garantisce temperature sensibilmente più alte rispetto al passato e un asfalto potenzialmente più pulito dalle foglie secche, anche se l'ombra della stagione delle piogge incombe minacciosa sulle Prefetture di Aichi e Gifu. Il Rally del Giappone è l’ultimo appuntamento interamente su asfalto dell'anno prima di una seconda parte di stagione che si disputerà esclusivamente sullo sterrato.

La sfida tecnica si preannuncia feroce e priva di margini d'errore. Le prove speciali nipponiche sono famose per essere eccezionalmente strette, tortuose e costeggiate da profonde canalette di scolo, muretti e barriere naturali che puniscono il minimo sbandamento. Il grip è costantemente variabile, condizionato da ampie zone d'ombra sotto gli alberi dove l'umidità e il muschio non si asciugano mai del tutto.

 Il percorso 2026 presenta importanti novità: fa il suo debutto la prova di Asuke nella giornata di venerdì, mentre la celebre e temutissima "Isegami's Tunnel" (24,29 chilometri) è stata allungata nella parte finale. Nuovo anche il circuito della superspeciale cittadina di Fujioka, pensato per regalare spettacolo puro al pubblico locale.

Nella classe regina WRC1, lo schieramento conta esattamente 10 equipaggi con i tre costruttori ufficiali pronti a darsi battaglia. Toyota Gazoo Racing  schiera ben cinque GR Yaris Rally1: i riflettori sono puntati sul leader del mondiale Elfyn Evans e sul campione in carica Sébastien Ogier, reduci da un duello al millesimo nella passata edizione. Insieme a loro, la squadra giapponese schiera Takamoto Katsuta, Oliver Solberg e il giovane Sami Pajari. La Hyundai Shell Mobis risponde con Thierry Neuville, reduce dalla vittoria in Portogallo, affiancato da Adrien Fourmaux e dal neozelandese Hayden Paddon sulla terza i20 N Rally1. M-Sport Ford completa la top-class con due Puma Rally1 affidate ai giovani irlandesi Josh McErlean e Jon Armstrong.

Sono invece 11 i piloti iscritti al Wrc 2 tra cui Cachòn, Dominguez ed i giapponesi Yamamoto, Hiroki Arai e Norihiko Katsuta su Toyota Yaris, Lindholm su Skoda Fabia e Jurgensson su Ford Fiesta. Gli occhi degli appassionati italiani ed europei saranno concentrati sulla Lancia Ypsilon HF ufficiale affidata al russo Nikolay Gryazin, unico pilota della casa torinese in questa tappa asiatica vista l'assenza del compagno di squadra Yohan Rossel. Una assenza che lascia perplessi in quanto Yohan Rossel è leader della classifica WRC2 e della sua assenza potrebbe approfittare ovviamente Gryazin con il rischio poi di avere due” galli” uno contro l’altro e rischio ancora peggiore se fosse Alejandro Cachón (6° con la Toyota) a fare un balzo in avanti e accorciare drasticamente le distanze sulla vetta del mondiale. Purtroppo sul motivo di questa strategia da parte Lancia non ci sono spiegazioni lo stesso Team Principal, Didier Clément, non si è spinto oltre dichiarazioni di routine:“Sarà un rally particolarmente impegnativo, con una concorrenza molto forte. Il livello è estremamente alto e sappiamo che dovremo restare completamente concentrati dall’inizio alla fine. Tutto il team è pronto a dare il massimo per supportare Nikolay e lottare per il miglior risultato possibile.”

Il rally inizia giovedì con lo shakedown di Kuragaike Park (2,53 km) in programma alle ore 8.01 locali. La prima tappa prende il via venerdì con 108,54 km cronometrati e prevede sei prove speciali con tre crono ripetuti due volte, quelli di Asuke (12,90 km), Isegami’s Tunnel (24,29 km) e Inabu/Shitara (17,08 km).

La seconda tappa in programma sabato prevede 120,22 km cronometrati, con otto prove: Obara (16,44 km), Ena (21,16 km) e Mt. Kasagi (19,32 km) ripetute due volte a cui si aggiungono in serata due passaggi sulla super speciale del Fujioka (3,19 km).

Infine domenica la tappa finale con 74,06 km cronometrati suddivisi in 6 speciali, quelle ripetute due volte di Nukata (20,49 km), Lake Mikawako (13,98 km) a cui si aggiungeranno i due passaggi sulla super speciale di Kuragaike (2,56 km) prima del secondo passaggio a Nukata e a Lake Mikawako, che ospiterà la power stage alle 14.15 locali (le 7.15 in Italia).(John Sturm)