Rally del Portogallo: Ogier (Toyota) in vetta dopo un venerdì ricco di colpi di scena, prima WRC2 la Ypsilon di Gryazin

Matosinhos. Sébastien Ogier si presenterà al via della terza tappa di sabato del Rally del Portogallo con un sottile vantaggio di 3,7 secondi su Thierry Neuville, dopo che un venerdì pomeriggio ha stravolto la battaglia per il vertice.
Adrien Fourmaux era sembrato in assoluto controllo per gran parte della giornata, dopo aver superato il leader della sera precedente, Oliver Solberg, durante la mattinata di venerdì. Tuttavia, la gara del pilota è andata in fumo nella PS8 di Góis, quando un'uscita di strada lo ha frenato con due forature (all'anteriore e alla posteriore destra).
Ogier, che aveva trascorso la mattinata alla ricerca di ritmo e bilanciamento sulla sua Toyota GR Yaris Rally1, è riuscito a tenersi lontano dai guai e a balzare in testa. Il sette volte vincitore della tappa portoghese ha poi consolidato la sua posizione segnando il miglior tempo sulla Lousã 2, prima che Neuville rispondesse nella prova finale di Mortágua, riducendo il divario a soli 3,7 secondi in vista del riposo notturno.
Inizialmente, il venerdì era stato territorio di conquista per Fourmaux e Sami Pajari. Quest'ultimo ha vinto sia la Mortágua 1 che la Arganil 1, passando dal sesto al secondo posto assoluto, mentre la velocità costante di Fourmaux e l'ottima scelta delle gomme gli avevano regalato un margine di 7,7 secondi prima dell'assistenza remota.
Il francese era ancora al comando dopo la PS7, ma la sua gara ha subito una brusca virata nella successiva speciale di Góis. Prima Solberg è uscito di strada, riuscendo a rientrare dopo aver quasi ribaltato la sua vettura; subito dopo, nello stesso identico punto, Fourmaux ha vissuto una dinamica molto simile, fermandosi dopo il traguardo per cambiare due ruote. È così precipitato dal primo al sesto posto in classifica generale, a 34,3 secondi da Ogier.
"Ho perso i freni, quindi non riuscivo a rallentare e siamo finiti larghi", ha spiegato Fourmaux. "Abbiamo controllato tutto sulla vettura e andiamo avanti. Fa parte dei rally."
Anche Neuville ha vissuto una giornata imperfetta: ha lottato con il bilanciamento della sua Hyundai per tutta la mattinata, ma il belga è stato abile a tenersi fuori dai guai seri, rianimandosi man mano che le condizioni del tracciato evolvevano. Ha vinto la Lousã 1 prima di chiudere la giornata segnando nuovamente il miglior tempo sulla Mortágua 2, rosicchiando 1,2 secondi a Ogier sull'ultimo traguardo.
Sami Pajari ha completato il podio provvisorio, a 15,2 secondi dalla vetta, archiviando una delle sue giornate più convincenti su sterrato a bordo di una vettura Rally1. Il ritmo mattutino del finlandese lo ha proiettato prepotentemente in lizza per la vittoria, sebbene una gomma stallonata nella PS7, un mezzo testacoda nella PS9 e il parabrezza rotto nell'ultima prova gli siano costati una manciata di secondi preziosi.
Solberg occupa la quarta posizione, staccato di appena 1,2 secondi da Pajari, al termine di un venerdì frustrante in cui ha faticato a trovare il feeling con la vettura, perdendo la leadership in mattinata. Lo svedese è rimasto comunque a tiro nonostante lo spavento a Góis, siglando poi il secondo miglior tempo nell'ultima speciale.
Il leader del campionato Elfyn Evans ha concluso la giornata in quinta posizione (a 32,5 secondi dal vertice) dopo l'ingrato compito di dover "spazzare" la strada partendo per primo. Il gallese ha descritto l'ultimo passaggio a Mortágua come "una spiaggia dentro i solchi", ma è riuscito comunque a portare a termine la tappa senza drammi.
Fourmaux è sesto, a 1,8 secondi da Evans, seguito in settima posizione da Takamoto Katsuta, reduce da una giornata difficile alla ricerca di aderenza e fiducia sulla sua Toyota. Dani Sordo mantiene l'ottava piazza per Hyundai, fortemente penalizzato da una scelta errata degli pneumatici in mattinata e da un ulteriore ritardo accumulato nel corso del pomeriggio. Josh McErlean è nono su M-Sport Ford, nonostante una penalità di 50 secondi subita per un ritardo all'uscita dall'assistenza remota, causato da problemi di accensione della sua Puma Rally1. Jon Armstrong (M-Sport) ha dovuto “domare” la sua vettura per tutto il giro pomeridiano rimasto senza servosterzo. Il copilota Shane Byrne lo ha supportato attivamente cambiando le marce e tirando il freno a mano nelle curve più lente. Mārtiņš Sesks aveva mostrato un passo eccellente per M-Sport (con un quarto e un terzo tempo assoluto), ma una doppia foratura nell'ultima speciale lo ha relegato a oltre tre minuti di ritardo.
Nikolay Gryazin ha chiuso la giornata al comando della categoria WRC2 (decimo assoluto) al volante della Lancia, mettendosi alle spalle Jan Solans.
La giornata di sabato si preannuncia come la più lunga e dura del rally, prevedendo due passaggi ciascuno sulle celebri prove di Felgueiras, Cabeceiras de Basto, Amarante e Paredes, prima di concludersi con la spettacolare super speciale di Lousada.
Prima tappa, giovedì: Solberg subito al comando
Al comando troviamo lo svedese Solberg (Toyota GR Yaris) con 3.4 secondi sul francese Fourmaux (Hyundai i20) e 7.2 su Ogier (Toyota GR Yaris). Quarta posizione per il belga Neuville (Hyundai i20) a 7.4, quinta per il britannico Evans (Toyota GR Yaris) a 7.5, mentre è sesto Sami Pajari (Toyota GR Yaris) a 10.7. Settima posizione per lo spagnolo Sordo (Hyundai i20) a 11.7, quindi ottavo il nipponico Katsuta (Toyota GR Yaris) a 15.9. Il Rally del Portogallo ha preso il via con la PS1 Águeda / Sever di 15.08 chilometri con Fourmaux che brucia Evans per un decimo e Solberg per 2. Quarto Sordo a 1.2, mentre Ogier perde 5.0 e Neuville ne cede 6.3. Si è passati poi alla PS2 Sever / Albergaria di 20.24 chilometri con Solberg che centra il successo con 1.4 su Neuville e 3.1 su Ogier. La giornata si è conclusa con la PS3 SSS Figueira da Foz di 1.93 chilometri con Ogier ed Evans che svettano a pari merito, quindi terzo Neuville a 6 decimi. (Marc Canone)
Venerdì 8 maggio, classifica dopo SS12:
1.S. Ogier - V. Landais Toyota GR Yaris Rally 1h.01:28:25
2.T. Neuville - M. Wydaeghe Hyundai i20 N Rally1 +3.7
3.S. Pajari - M. Salminen Toyota GR Yaris Rally1 +15.2
4.O. Solberg - E. Edmondson Toyota GR Yaris Rally1 +16.4
5.E. Evans - S. Martin Toyota GR Yaris Rally1 +28.1
6.A. Fourmaux - A. Coria Hyundai i20 N Rally1 +34.3
7.T. Katsuta - A. Johnston Toyota GR Yaris Rally1 +50.1
8.D. Sordo - C. Carrera Hyundai i20 N Rally1 +1:23.3
9.J. McErlean - E. Treacy Ford Puma Rally1 +2:20.7
10.N. Gryazin - K. Aleksandrov Lancia Ypsilon HF +4:34.8
Giovedì 7 maggio, classifica dopo la SS3:
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 28'00"0
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3"4
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"2
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 7"4
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"5
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10"7
7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 11"7
8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 15"9
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 23"4
10 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 24"8