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Croatia Rally: la Toyota senza Ogier, Hyundai per tornare in alto, al via anche le due Lancia Ypsilon Rally2

Fiume. Il Mondiale Rally torna a calcare le strade della Croazia dal 9 al 12 aprile 2026, consolidando un appuntamento che in pochi anni è diventato un classico moderno del WRC. Con il parco assistenza situato nei pressi del circuito di Fiume (Grobnik), la gara si preannuncia come una delle più tecniche e imprevedibili dell'intera stagione.

Il Croatia Rally non è un semplice rally su asfalto. È un mosaico di superfici che variano dal liscio "black-top" a tratti estremamente degradati e scivolosi. Le strade, spesso strette e caratterizzate da scollinamenti ciechi, richiedono note millimetriche e un coraggio fuori dal comune. Il meteo primaverile della regione balcanica aggiunge un ulteriore livello di incertezza: fango e detriti portati in traiettoria dai tagli rendono il grip un concetto relativo, trasformando ogni prova speciale in una partita a scacchi tattica tra piloti e pneumatici.

Quindi una gara impegnativa per il pilota e per il navigatore che quest’anno ha l’ulteriore incognita di essere totalmente rinnovata: sono nuove ben 7 delle 10 speciali (da ripetersi due volte) in programma. Sulla gara pesa l’assenza di Sébastien Ogier, impegnato a passare le ferie con il figlio Tim in vacanza dalla scuola, che aveva vinto l’ultima edizione iridata disputata due anni fa, mentre lo scorso ottobre era stato Jon Armstrong (ora sulla Puma ufficiale in Ford MSport) a vincere sulla Fiesta Rally 2 la gara che era valida per l’Europeo.

La prova croata che vede al via 51 equipaggi: la Toyota, schiera 4 Yaris Yaris Rally 1 affidate a Solberg, Evans, Katsuta e Pajari; la Hyundai ci sarà con Neuville, Tanak e Paddon ed infine la MSport avrà due Ford Puma affidate a Armstrong e McErlean.

In gara anche 21 vetture nel WRC2 tra cui spicca il ritorno delle due Lancia Ypsilon HF Integrale Rally 2 di Yohan Rossel e Gryazin e della Skoda Fabia di Roberto Daprà. In gara anche i leader del campionato Léo Rossel su Citroen C3 Rally 2 e Korhonen su Toyota Yaris Rally 2 e tra gli italiani nel WRC3 Matteo Fontana su Ford Fiesta Rally 3 e Zanotto-Cargnelutti (Skoda Fabia).

Il “Croatia Rally 2026” sarà composto da 3 tappe e 20 prove speciali per complessivi 300,28 km cronometrati tutti su asfalto, ricavati sugli altipiani dell’Istria per arrivare poi in direzione est sino alla zona di Karlovac. Il percorso è tutto nuovo, solo la seconda tappa presenta delle prove già disputate nelle recenti edizioni iridate del 2022, ’23 e ’24.

 Si inizia giovedì con lo shakedown che si disputa all’Automotodrom Grobnik (3,44 km). Poi alle 18.30 la partenza cerimoniale dal centro di Fiume e venerdì 10 la prima tappa di 126,86 km cronometrati, composta da 8 speciali cioè 4 crono tutti nuovi nella zona ad ovest di Fiume ripetuti due volte, vale a dire quelli di Vodice-Brest (14,12 km), Lake Butoniga-Motovun (13,78 km), Beram-Cerovlje (23,78 km) e Ucka (11,75 km) con assistenza a metà giornata a Grobnik.

La seconda tappa di sabato composta da 115,96 km cronometrati, si sposta ad est di Fiume verso Zagabria, con 4 crono ripetuti due volte e una “Tyre Fitting Zone” a metà giornata a Karlovac. La giornata presenta le uniche tre prove praticamente uguali alle scorse edizioni, vale a dire quelle di Platak (16,26 km), Ravna Gora-Skrad (10,13 km) e Pecurkovo Brdo-Mrezinicki-Novaki (9,11 km) a cui si aggiunge il nuovo crono di Generalski Stol-Zdihovo (22,48 km).

Infine domenica l’ultima tappa ricavata a sud di Fiume di complessivi 57,46 km cronometrati, una tappa totalmente inedita con 4 prove (due ripetute due volte), vale a dire Bribir-Novi Vinodolski (14,17 km) e Alan-Senj (14,56 km) che ospiterà la power stage finale.

Se nel WRC gli occhi saranno puntati sulla Hyundai che deve assolutamente fare il risultato pieno per tenere il passo dei piloti Toyota che sino adora l’hanno fatta da padroni nelle prime tre gare del Mondiale 2026 altrettanto accesa sarà la lotta per la supremazia nel WRC2 ove l’attesa è soprattutto per la Lancia. Che  si presenta al gran completo e pone tutte le sue speranze nella nuova arma, la Ypsilon Rally2 HF Integrale, che ha poco dell’anima torinese della Lancia di un tempo ma che sembra nata bene e promettere altrettanto. "Non è solo un'operazione nostalgia, è l'inizio di una nuova era competitiva.", continuano a ripetere come un’ossessione gli uomini di Stellantis Motorsport.

Dopo l'esordio al Rallye Monte-Carlo e le prime vittorie nella Super Sunday, la Lancia punta alla Croazia per confermare la solidità del suo progetto nel WRC2. Al volante, gli ufficiali Yohan Rossel e Nikolay Gryazin hanno il compito di riportare i colori della "Squadra Corse" sul podio, sfidando la concorrenza di Skoda e Toyota su un terreno che esalta le doti di agilità della Ypsilon.

Il ritorno di Lancia, supportato tecnicamente da PH Sport, ha riacceso l'entusiasmo di tanti tifosi in ogni angolo del mondo e, in Croazia, la gara della Ypsilon sarà soprattutto un omaggio a Sandro Munari, il Drago che negli anni ’70 del secolo scorso lanciò con la Fulvia e la Stratos la sfida italiana al mondo dei rally. Il testimone ora passa alla Ypsilon Rally2 che ha mosso i primi verso un possibile, futuro, approccio alla massima categoria.

E non si nasconde Didier Clément – Team Principal Lancia Corse HF: “Non vediamo l’ora di tornare a riaccendere i motori delle nostre Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale per questo quarto appuntamento stagionale del WRC. Per noi sarà la seconda prova del 2026 dopo l’esordio al Montecarlo e sappiamo di avere con noi due dei piloti che più hanno confidenza con questo percorso. Le vittorie di Yohan e Nikolay nelle ultime due edizioni del Mondiale che si sono disputate qui ci fanno ben sperare, nonostante i cambiamenti del percorso che, però, sono un’incognita per tutti gli equipaggi in gara. Sarà una bella sfida sulle strade della Croazia e noi siamo pronti ad affrontarla” (Marc Canone)

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