Rally-Raid Portogallo: colpi di scena, fango e sorprese dopo le prime due tappe, la Dacia di Loeb al comando

Badajoz. Le prime due frazioni del Rally-Raid Portugal sono state un concentrato di adrenalina. Tra recuperi prodigiosi, ritiri eccellenti e un percorso selvaggio e bagnato che non ha concesso tregua, l'intera carovana del W2RC facendo rotta punta verso la Spagna prima di rientrare in Portogallo per il gran finale, analizziamo i temi caldi del rally.
Nella classe Ultimate, la vittoria di tappa nel trasferimento verso la Spagna ha proiettato Sébastien Loeb in pole position per il successo finale. Loeb è letteralmente volato nel fango con la sua Dacia Sandrider, chiudendo la giornata in testa alla generale con tre tappe ancora da disputare.
Alle spalle dell'alsaziano ringhiano i compagni di marca Nasser Al-Attiyah e Lucas Moraes. I tre equipaggi Dacia sono racchiusi in appena sei minuti dopo due giorni di gara nella penisola iberica, decisi a dare continuità al successo di Al-Attiyah alla scorsa Dakar. "Un albero è caduto davanti alla nostra auto, non so come sia successo! Il ritmo è folle in queste condizioni così strette, tortuose e fangose.", ha commentato Lucas Moraes
Seth Quintero tallona Loeb a meno di un minuto di distacco. Il giovane pilota Toyota Gazoo Racing è arrivato in Europa dopo aver debuttato negli USA appena lo scorso weekend: la velocità sembra essere l'habitat naturale del ventitreenne californiano. Discorso diverso per il compagno di squadra Henk Lategan, che ha danneggiato l'asse posteriore nella Tappa 1. Il sudafricano ha parzialmente riscattato il weekend con il quinto tempo assoluto nella seconda frazione.
Inizio da incubo per il team Ford M-Sport: né Carlos Sainz né Mattias Ekström sono riusciti a schierarsi al via della Tappa 2 a causa di problemi meccanici alla Ford Raptor T1+ occorsi nel primo giorno. Sainz è stato tradito dal motore, mentre Ekström ha distrutto l'asse anteriore contro un muretto. "Dobbiamo salutare il Portogallo prima del previsto. Lavoreremo per tornare più forti.", ha commentato Carlos Sainz
Note di merito per Laia Sanz, che dopo un urto contro un lampione nella Tappa 1 ha trovato il ritmo nella sua terra natale, portando la sua EBRO nella Top 20. Nella classe Stock, è scontro fratricida tra le Defender di Rokas Baciuška e Stéphane Peterhansel, separati da soli 15 secondi. Infine, riflettori puntati su Matthias Walkner: l'ex stella delle moto è al debutto sulle quattro ruote (SSV) dopo due anni di stop per infortunio. L'austriaco ha chiuso la Tappa 2 con un promettente settimo posto di categoria.
Questo il commento di Sebastien Loeb: «È stata una prova molto variegata: all'inizio il fondo era davvero bagnato, con molti tratti ad alta velocità nel bosco. Poi, quando il percorso ha iniziato a diventare più tortuoso, il terreno si è asciugato sempre di più nel corso della tappa. Da quel momento in poi le condizioni sono state abbastanza buone, solo qualche grande pozzanghera in alcuni punti, ma, nel complesso, l'aderenza era buona. È stata una giornata lunga, con tanti tratti diversi, perché c'erano alcune zone controllate, ma ho cercato di tenere un buon ritmo. Ho spinto al massimo nei tratti tortuosi, sono stato prudente nei punti veloci. La Dacia Sandrider mi ha dato ottime sensazioni, non abbiamo avuto nessun problema, quindi è stata una buona giornata. Oggi c'è stata una grande battaglia con Guy Botterill e Seth Quintero, è stata una gara molto, molto serrata tra di noi, tutti stanno spingendo al massimo. Le tappe sono piacevoli, mi sono proprio divertito a guidare, cercheremo di continuare così. Le tappe in questa zona, quando si funge da apripista, non vanno molto bene di solito. Abbiamo imparato dagli anni scorsi che c'è parecchia pulizia da fare sulla strada. Ma, sul bagnato, forse sarà un po' diverso, vedremo. Non so quanto influisca il fatto di fungere da apripista. Abbiamo visto João Ferreira aprire oggi e perdere tempo. Spero domani di non perderne troppo anch'io.»
Joao Ferreira (Toyota) padrone della prima tappa
La prima tappa del BP Ultimate Rally-Raid Portugal 2026, disputatasi il 18 marzo attorno a Grândola, ha regalato subito emozioni forti e colpi di scena. Sotto un cielo incerto che ha reso i tracciati fangosi e traditori, João Ferreira (Toyota) ha infiammato il pubblico di casa conquistando la vittoria di tappa. Ferreira ha sfruttato la sua profonda conoscenza del terreno per distanziare di soli 17 secondi un solidissimo Seth Quintero, regalando alla Toyota una splendida doppietta iniziale.
Terzo gradino del podio di giornata per il "leggendario" Sébastien Loeb. Il francese ha chiuso a 28 secondi dal leader, dichiarandosi soddisfatto del feeling con la nuova vettura nonostante la complessità di una speciale tecnica e ricca di guadi. Più difficile l'inizio per il campione del mondo in carica Nasser Al-Attiyah, penalizzato di un minuto per eccesso di velocità in una zona controllata e scivolato all'ottavo posto.
Nelle moto, è stato Daniel Sanders (KTM) a dominare la scena. L'australiano ha "navigato" letteralmente nel fango portoghese, infliggendo distacchi pesanti alla pattuglia Honda guidata da Tosha Schareina e Adrien Van Beveren. Da segnalare la prestazione del portoghese Bruno Santos (Husqvarna), quarto assoluto e primo della categoria Rally2, capace di tenere il passo dei colossi ufficiali.
Dacia padrona della seconda tappa
La carovana del W2RC ha lasciato il Portogallo per entrare in territorio spagnolo con una frazione di ben 545 km (di cui 380 km di prova speciale cronometrata). È stata la giornata del riscatto per Sébastien Loeb, che al volante della sua Dacia Sandrider ha messo in mostra una classe cristallina, gestendo perfettamente il passaggio dai terreni sabbiosi dell'Alentejo alle piste più dure e tecniche che portano a Badajoz.
Loeb ha dovuto lottare metro su metro contro un sorprendente Guy Botterill (Toyota), che ha accarezzato il sogno della vittoria di tappa cedendo solo per 9 secondi nel finale. Più staccato il giovane americano Seth Quintero, che conferma il suo feeling con la Toyota Hilux ufficiale. La giornata è stata invece amara per il leader della prima tappa, il beniamino di casa João Ferreira, rallentato dal compito di "aprire" la pista e scivolato al sesto posto di giornata.
Tra le moto, Tosha Schareina (Honda) ha firmato un capolavoro, beffando il portoghese Bruno Santos negli ultimi chilometri, mentre Daniel Sanders (KTM) ha conservato con i denti la leadership della classifica generale nonostante le difficoltà di navigazione.
La terza tappa
La sfida ora si si sposta nella regione spagnola dell'Estremadura con una speciale di 300 km. Gli equipaggi terranno d'occhio il meteo: ulteriori piogge potrebbero stravolgere nuovamente le classifiche prima del traguardo finale previsto per domenica 22 marzo a Vilamoura. (Jorge Caceres)
Classifica Generale dopo la Tappa 2
- Loeb (Dacia): 04:22:13
- Botterill (Toyota): + 00:53
- Quintero (Toyota): + 01:04
- Ferreira (Toyota): + 02:41
- Moraes (Dacia): + 03:20