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In 105 al via del Rally del Bardolino

Bardolino. È stato presentato nella Sala Matrimoni del Comune di Bardolino il 5° Rally del Bardolino, con il 5° Rally del Bardolino Historic, le due manifestazioni che compongono l’evento organizzato dal Rally Club Bardolino in programma venerdì 13 e sabato 14 marzo. La gara, valida per la Coppa Rally di 4^ Zona e per il Trofeo Rally ACI Vicenza, scatta con 105 iscritti, 89 nella gara moderna e 16 nella gara storica, segnando il secondo miglior risultato nella storia dell’evento, dietro solo ai numeri registrati nel 2021.

Il livello è piuttosto alto e vede ai nastri di partenza piloti affermati, gentlemen di successo, giovani rampanti e talenti emergenti. Con il numero 1 sulle portiere scatta Mirko Puricelli, con Stefano Cirillo, che porterà in gara una Citroen DS3 WRC.  La sfida per la vittoria deve poi tenere in conto dei nomi importanti. Lo sloveno Bostjan Avbelj, con Damijan Andejka, è il principale indiziato per il successo. Vincitore del Campionato Italiano Rally Promozione 2025, Avbelj sarà all’esordio al Bardolino con una Skoda Fabia RS Rally2 preparata da Munaretto. A fargli eco con il numero 3 il giovane rampollo di ACI Team Italia, Giovanni Trentin, appena 18 anni, navigato da Pietro Elia Ometto, pluricampione italiano assoluto. L’equipaggio, con un’altra RS Rally2 ma gestita da Delta Rally, sarà alla prima uscita su asfalto di questa stagione e proseguirà il suo impegno nel mondiale WRC2.

Attenzione ai vincitori delle edizioni 2022 e 2024, secondi lo scorso anno, Federico Bottoni e Sofia Peruzzi. Il veronese, che parte con velleità di classifica per la Coppa di Zona, sa di poter fare bene e sarà in gara con una Skoda Fabia RS Rally per i colori della Scuderia Palladio. Alle sue spalle si schiera un altro affezionato alla gara benacense, Luca Pedersoli, navigato da Anna Tomasi, su Skoda Fabia RS Rally2. Il bresciano è stato il vincitore del Rally del Bardolino 2021, prima edizione, ed è salito sul podio anche lo scorso anno. Pluricampione italiano, piede pesante, Pedersoli potrà senza dubbio dire la sua specie se il meteo metterà lo zampino e chiederà ai piloti un guizzo in più dove l’esperienza potrebbe essere la chiave di lettura.

Il confronto in Rally2 conta ben 21 equipaggi tra i quali è d’obbligo citare anche Giovanni Costenaro e Matteo Gambasin (Hawk Racing Club), che qui vinsero nel 2021 la prima edizione dello storico, Rudy Andriolo e Manuel Menegon (Easi), Roberto Righetti e Diego Rossi o ancora Giacomo Pasa ed Andrea Brugnaro (Easi), tutti su Skoda Fabia RS Rally2. Menzione speciale per il veloce vicentino Alessandro Battaglin, con Serena Pagliarini, con una Hyundai i20 NG R5, una delle poche non Skoda al via nella categoria regina, oltre alla Citroen C3 Rally2 dei tedeschi Christopher Gerhard e Stephan Schneeweiss (Tam Racing) e la Toyota GR Yaris dei francesi Adrien Francois Mosca e Julie Michele Alice Amblard (Hawk Racing Team). A sorpresa con un’altra C3 Rally2 anche Massimo Guerrato e Marco Baggi.

Numerosa, forse come non mai in Italia, la Classe Rally3 con ben otto equipaggi. Nomi che potrebbero dire la loro sono sicuramente quelli di Davide Marai, di Lazise, e Francesco Grigoli (Renault Clio Rally3/New Star 3), oltre a Yuri Sartori e Thomas Serafini, su identica vettura. Da non dimenticare la rappresentanza locale. Oltre ai tanti equipaggi veronesi vanno citati i due piloti di Bardolino Paolo Boni, in gara con il navigatore lombardo Roberto Mometti su una Skoda Fabia RS Rally2. Bandiera bardolinese anche per Sebastiano Bentivoglio, navigato da Federico Dalla Vecchia, di Negrar.

Immancabile l’assalto delle Rally4 con 26 equipaggi. Tra le vetture turbo Tommaso Sandrin ed Andrea Dal Maso, con la Lancia Y Rally4 arrivano direttamente dalle esperienze nel Campionato Europeo per preparare la loro stagione due ruote motrici su asfalto, ma occhio anche a Denis Vigliaturo ed Ermanno Corradini con un’altra vettura di casa Lancia, forti dei chilometri messi in saccoccia nel Campionato Italiano Assoluto Rally. Menzione speciale per l’equipaggio finlandese Aatu Hakaletho e Niklas Heino, con un’altra Lancia Y, mentre tra le Peugeot 208 Rally4 potrebbero fare bene Mirko Venturato e Nicholas Franchini (Alby Racing Team) o i bresciani Giorgio Mendeni e Giovanni Maifredini (BS Sport).

Nelle aspirate tutti contro Roberto Campostrini e Paola Ferrari, su Peugeot 208, mentre in Rally5 d’obbligo partire dai mattatori della stagione 2025 Michele Falezza e Giulia Tomasi, su Renault Clio della Pintarally Motorsport. Tante gare alle spalle e con un programma 2026 internazionale da disputare punta in alto anche Ludwig Zigliani, con Sara Montavoci (Baldon Rally) mentre potrebbe inserirsi pure Alex Bertolini con Enrico Panato (Rally Team).

IL BARDOLINO HISTORIC

Franco Panato ed Alberto Albieri inseguono la tripletta dopo aver vinto le edizioni 2024 e 2025 con la loro BMW M3 (Pintarally Motorsport). Nicola Patuzzo ed Alberto Martini, con la Ford Sierra Cosworth del Team Bassano, non hanno mai avuto grande fortuna in questa gara ma proveranno sicuramente a dire la loro per sfatare la maledizione.  Il IV Raggruppamento è di certo il più nutrito con una interessante pattuglia di BMW M3. Simone Canteri e Massimo Benedetti (Pintarally Motorsport) sono pronti a deliziare il pubblico mentre Nicola Bombieri, con Veronica Ardemagni, dovrà sudare le proverbiali sette camicie per stare davanti al figlio Mattia, navigato da Linda Tripi, entrambi in gara per Laurora Corse. Seconda gara in M3 per Michele Solfa e Nicolò Salgaro.

In III Raggruppamento sfida a due tra Giulio Guglielmi e Davide Marcolini, su Porsche 911 SC (Pro Energy Motorsport), e Federico Soldà ed Elena Gecchele (Team Bassano). Potrebbe inserirsi anche il sempre presente Giuseppe Bottoni, con Elisabetta Sansone, con la Opel Kadett GTE (Verona Corse) o il funambolico Riccardo Canteri, con Matteo Berti, con la Fiat 131 Abarth battente bandiera Pintarally Motorsport.

IL PROGRAMMA

Il via venerdì 13 marzo alle ore 18:00. La sfida scatterà con il tradizionale doppio passaggio sulla PS “Rally Club Bardolino”, nel suo senso classico con il celebre salto e il secondo passaggio in notturna.

Sabato 14 marzo tre giri su prove dall’alto tasso tecnico: “Caprino Veronese”, la più lunga con quasi 14 chilometri (accorciata nell’ultimo passaggio a meno di 6 km), la novità “Lazise”, proposta in due configurazioni, una lunga di oltre 6 km e una corta di 3,97 km, e la classica “Bardolino” di oltre 9 km. L’arrivo finale è previsto alle ore 18:00 sul Lungolago Cipriani a Bardolino, seguito alle 20:00 dalla cerimonia di premiazione in località Campazzi.(Matt. Bell.)

 

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