09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Al Rally di Foligno egemonia straniera: 1° il finlandese Korhola (Skoda Fabia), 2° il russo Gryazin (Lancia Ypsilon), 3° il boliviano Bulacia (Skoda Fabia)

Foligno.  Un altro driver straniero ha salito il primo gradino del podio del 5° Rally Città di Foligno ed è ancora un finlandese. Dopo il finlandese Heikkila due anni fa, stavolta è toccato al suo connazionale Benjamin Korhola che, coincidenza curiosa, è stato assecondato dallo stesso copilota, Kristian Temonen.

 Al via con una Skoda Fabia RS Rally2, il 22enne pilota scandinavo di Inkoo (quarto assoluto nel “tricolore” del 2025) aveva già messo le cose in chiaro con l’aggiudicarsi il miglior tempo nella “qualifying stage” di venerdì, per poi sferrare l’attacco deciso dalla seconda prova speciale, quando la prima l’aveva vinta il russo Nikolay Gryazin uno dei due driver ufficiali di Lancia Corse, con la Ypsilon HF integrale Rally2, affiancato da Konstantin Aleksandrov.

 Da lì in poi è passato al comando con decisione tenendo alla frusta il sempre temibile pilota di Mosca, riuscendo così a cogliere l’alloro di questo primo atto tricolore su strada bianca, aprendo l’annata così come l’aveva conclusa, con una vittoria (Al Rally del Brunello). Una corsa ad alta tensione, quella corsa tutta nel territorio di Foligno, dove Korhola ha saputo scrollarsi di dosso l’ombra di Gryazin con un attacco deciso durante la sesta prova, quando lo ha staccato di 6”6 ed è stato proprio quello il momento dell’allungo che poi lo ha portato a salire il primo gradino del podio in Piazza della Repubblica a Foligno, davanti al pubblico delle grandi occasioni.

 Buona, anche se non totalmente, la prestazione di Gryazin, venuto in Umbria insieme al compagno di squadra Rossel a titolo di test, usando anche ovviamente gli pneumatici Hankook, monofornitura nel Campionato del Mondo. Ha sempre viaggiato su buoni ritmi cercando di ascoltare e riportare alla squadra Lancia Corse le sensazioni alla guida della Ypsilon Rally2. E’stato il primo approccio della Ypsilon Rally 2 su percorsi in terra, il risultato può accontentare ma la concorrenza non era certo da far tremare i polsi. Ci sono ancora troppe cose da mettere a punto per affrontare con propositi di successo una gara del mondiale WRC2. Le premesse ci sono ed anche buone ma resta difficile condividere il tanto entusiasmo manifestato a fine gara dal team.

 Terzo gradino del podio per il boliviano Marco Bulacia, in coppia con Josè Murado. Con la Skoda Fabia RS Rally2, il sudamericano, già visto in Italia vincere il titolo su terra nel 2020, ha compiuto una notevole progressione partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione di aver fatto suo il “bronzo” e anche di aggiudicarsi i tre punti ulteriori conferiti dal primato nella “Power Stage” finale.

 Ai piedi del podio, tutto occupato quindi da piloti stranieri, quarta piazza finale per Alberto Battistolli e Simone Scattoli, con una Skoda pure loro. Prestazione altisonante, per loro, sempre gravitati al vertice e per buona parte della gara in duello serrato con Bulacia, tanto da meritarsi applausi a scena aperta.

 Top five completata dal giovane Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arnaboldi, al loro debutto con una vettura di vertice, la Toyota GR Yaris Rally2. I campioni del mondo in carica della categoria Rally3 hanno incamerato un risultato pregevole, caratterizzato da un’andatura sempre nelle posizioni al sole della classifica, partite proprio per quinti e finiti nella medesima posizione, senza mai uscire dalle righe ma cercando di trovare il miglior feeling con la vettura “delle due ellissi”, ottimo viatico per il prosieguo del campionato.

 Sesto avrebbe concluso l’altro pilota ufficiale Lancia, il transalpino Yohan Rossel, in coppia con Dunand, ma si è ritirato dopo l’ultimo impegno cronometrato. Durante la gara sofferto un poco l’adattamento alle strade del folignate ed era stato anche frenato da un ritardo di 10” in avvio di gara che lo aveva addirittura fatto affondare oltre la decima piazza. La sua posizione finale è stata quindi rilevata dai connazionali Constant-Martini, su una Fabia, al loro debutto sulle strade sterrate italiane con una prestazione di sicuro interesse, avvalorata dall’essere stato sempre nei dieci dell’assoluta.

 Tra le vetture di categoria “Rally3” ha svettato il 24enne veneto Alex Lorenzato, con Guadagnini alle note su una Ford Fiesta. Una gara sempre al comando, per lui, senza mai avere vacillato per la vittoria.

 In diversi sono tornati via da Foligno con l’amaro in bocca. Diversi grandi interpreti delle strade bianche, a partire dall’inossidabile Paolo Andreucci, in coppia Con Briani su una Fabia RS. Partiti con il terzo scratch sulla prima prova, sulla seconda complice un “lungo” sono affondati in retrovia, cercando di salvare il salvabile proseguendo la gara a suon di riscontri cronometrici di spessore, quello che lo pongono di certo tra i primi attori per la stagione.

 La gara ha detto male pure a Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, Skoda Fabia. Partito con un’indisposizione fisica, il pilota di Firenze non è mai riuscito a ribadire il proprio valore sempre fuori dal quintetto di testa, per poi alzare malamente bandiera bianca con l’ultimo giro di prove complice una doppia foratura. E una foratura ha messo fuori dai posti al sole dell’assoluta anche il riminese Angelo “Pucci” Grossi, con Cardinali al fianco su una Fabia anche in questo caso. Era decimo assoluto quando una foratura (e pneumatico sostituito in prova) sull’ultimo appuntamento con il cronometro gli ha fatto perdere quello che poteva essere un avvio stagionale coi fiocchi, pur se a metà gara aveva sofferto per la rottura del tubo di scarico e con esalazioni di fumi entrate in abitacolo. Sfortuna anche per il trentino Fabio Farina (Skoda), intraversatosi durante la sesta prova, senza poter più ripartire.

 Assai effervescente il contro tra le vetture a due ruote motrici, dove ha prevalso il vicentino Davide Pesavento con Alessandro Michelet su una Lancia Ypsilon HF Rally4. Ha chiuso con margine, il pilota di Asiago, precedendo Nicola Cazzaro e Andrea Budoia su pari vettura. Volata sul filo di lana, per loro, con soli due decimi di vantaggio su Zanin-De Guio e su Cogni-Brachi (entrambi su Lancia), arrivati a pari merito sotto la bandiera a scacchi.

I vincitori delle prove speciali:

Benjamin Korhola: È stato il "matematico" della gara, vincendo 4 prove su 9. Ha costruito il suo vantaggio soprattutto nelle ripetizioni della Scopoli e della corta Cupacci.

PS1 Scopoli 1             12,14 km  B. Korhola SkodaFabia RS

PS2  Monte di Pale 1 14,50 km  N. Gryazin  LanciaYpsilon HF

PS3  Cupacci 1           3,73 km  B. Korhola  Skoda Fabia RS

PS4  Scopoli 2           12,14 km  B. Korhola  Skoda Fabia RS

PS5  Monte di Pale 2 14,50 km  Y. Rossel   Lancia Ypsilon HF

PS6  Cupacci 2           3,73 km  B. Korhola  Skoda Fabia RS

PS7  Scopoli 3          12,14 km  N. Gryazin  Lancia Ypsilon HF

PS8  Monte di Pale 3 14,50 km  A. Battistolli  Skoda Fabia RS

PS9  Cupacci 3            3,73 km  M. Fontana  Toyota GR Yaris

Hanno detto a fine gara:

Eugenio Franzetti (Direttore Lancia Corse): "Il bilancio è estremamente positivo. Avevamo due obiettivi: finire la gara con almeno una vettura per raccogliere dati e dimostrare la competitività della Ypsilon HF. Il podio di Nikolay conferma che la base è solida. Dispiace molto per Yohan, che stava facendo una gara eccezionale prima del problema alla sospensione, ma i rally sono anche questo. La strada verso il vertice è quella giusta."

Benjamin Korhola: "È un inizio di stagione perfetto. Non conoscevamo bene queste strade, ma il feeling con la vettura è stato incredibile fin dalla prima prova. Vincere qui in Italia, in un campionato così competitivo, ci dà grande fiducia per il resto del CIRT. Ringrazio il team per il setup perfetto sulle prove di Monte di Pale."

Nikolay Gryazin:"Siamo felici, ma siamo solo all'inizio. Il secondo posto è un risultato fantastico per il debutto della nuova Ypsilon. La macchina ha un grande potenziale sullo sterrato, anche se dobbiamo ancora lavorare su alcuni dettagli di trazione nello stretto. Portare Lancia sul podio alla prima gara ufficiale dopo tanti anni è un onore immenso."

Alberto Battistolli: "È stata una battaglia bellissima fino all'ultimo chilometro. Sapevamo che i 'terraioli' stranieri sarebbero stati velocissimi, ma noi abbiamo tenuto botta. Il terzo posto è fondamentale per il campionato. Complimenti a Matteo Fontana, ci ha fatto sudare fino all'ultima fotocellula!"

Matteo Fontana: "Chiudere a soli 7 decimi dal podio fa un po' male, ma se guardo alla prestazione complessiva non posso che essere orgoglioso. La Toyota si è comportata benissimo e il team HMI ha fatto un lavoro super. Siamo lì con i migliori e questo è quello che conta per il proseguo della stagione."

Umberto Scandola:"È stata una gara sofferta, abbiamo faticato a trovare il ritmo giusto nelle prime prove. Nel finale abbiamo spinto per onorare la corsa e siamo riusciti a rientrare nei dieci. Foligno si conferma una gara tecnica e molto selettiva, dove non puoi permetterti la minima distrazione." (Pa.Berr.)

Classifica Top 10 – 5° Rally Città di Foligno:

  1. Korhola-Temonen (Skoda Fabia RS) in 57'19.2
  2. Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF) a 10.2
  3. Bulacia-Murado (Skoda Fabia RS Rally2) a 47.0
  4. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS Rally2) a 54.1
  5. Fontana-Arnaboldi (Toyota GR Yaris Rally2) a 58.4
  6. Constant-Martini (Skoda Fabia RS Rally2) a 1'12.6
  7. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS Rally2) a 2'28.7
  8. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS Rally2) a 2'44.5;
  9. Squarcialupi-Squarcialupi (Skoda Fabia RS Rally2) a 3'57.8
  10. Muller-Hirsch (Skoda Fabia RS Rally2) a 4'00.4

 CLASSIFICA CIRT:

  1. Korhola 17 pti; 2. Bulacia 15 pti; 3. Battistolli 10 pti; 4. Fontana 9 pti; 5. Constant 6 pti.

CLASSIFICA CIRT DUE RUOTE MOTRICI:

  1. Cazzaro 18 pti; 2. Zanin 12 pti; 3. Cogni, Marchioro 10 pti.

CLASSIFICA CIRT RALLY3:

  1. Lorenzato 17 pti; 2. Bini 15 pti.

CLASSIFICA CIRT RALLY5:

  1. Stella 17 pti; 2. Montagna 15 pti.