09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Il Monte Carlo 2026 parte con una tripletta Toyota (Solberg, Evans, Ogier), subito out la Lancia di Rossel

Gap. E’ scattato ufficialmente il Mondiale rally 2026 che, come tradizione del campionato, prende il via con l’appuntamento del Rallye Monte Carlo che da un lato farà togliere la ruggine di dosso ai protagonisti, dall’altro metterà in palio i primi punti della stagione. Sempre secondo tradizione il Rally è paragonabile a una roulette, d’altronde siamo nel Principato…,  ed è quindi difficile puntare su un pilota o su una vettura dal momento che il meteo è una variante che molto speso ha determinato l’esito finale della gara.

L’edizione 2026 del “Monte” sembra ricalcare in pieno il leitmotiv della tradizione mettendo subito alla prova i piloti che nella prova 2 hanno dovuto compiere una difficile scelta dei pneumatici a causa del fondo, molto più che umido che li attendeva. Nella prova tre, ultima di giornata dopo il passaggio del settimo concorrente i commissari hanno detto stop e dato a tutti gli altri lo stesso tempo dal momento che la nebbia aveva ridotto ben sotto il minimo di sicurezza la visibilità.

Lo stesso Ogier nella prova 2 ha pagato pesantemente il dover partire per primo in condizioni veramente estreme ma a che servono allora i ricognitori che passano sul percorso qualche decina di minuti prima del via del primo concorrente, proprio Ogier ?

Al termine della prima giornata sono ben tre le Toyota Yaris a occupare i primi tre posti. Al comando c’è il giovane svedese Oliver Solberg che guida già con 44 secondi su Evans e oltre 1 minuto su Ogier. Le Hyundai sono nella top ten ma in ordine sparso: il migliore in quarta posizione è Neuville che però continua a lamentarsi di non avere grip: ancora una volta problemi di assetto? Fourmaux è sesto mentre Paddon è ottavo e ovviamente sconta il debutto sulla i20 e la lontananza da diverso tempo del ritmo che un rally mondiale richiede.

Molto attesa al debutto la Lancia Rally2. Un esordio subito da dimenticare: Rossel l’ha combinata grossa dal momento che nella prima prova ha letteralmente demolito una sospensione nell’impatto contro una roccia. Addio speranze di successo, vedremo se rientrerà in gara con la formula del Super Rally  ma in ogni caso non correrà più per la vittoria di categoria ma potrà fare esperienza e verificare, almeno, l’affidabilità e le possibilità della vettura su cui, a Torino, ripongono molte speranze soprattutto per avere un supporto commerciale dal momento che il mercato non sorride certo alla nuova Ypsilon.  Più regolare, o più attento, Gryazin, pilota russo che corre con licenza bulgara, che è in tredicesima posizione a 45 secondi dal leader della Rally2: Camilli su Skoda Fabia che precede l’altro Rossel, Lèon, che corre sulla Citroen C3.

Evidentemente su entrambi i piloti la pressione è molta alta e guai a lasciarsi trascinare da un verto entusiasmo che serpeggia nell’entourage Lancia che segue il team più da tifoso che da addetto ai lavori. La voglia di strafare potrebbe essere una cattiva consigliera.

Hanno detto:

Sébastien Ogier: "Non ho mai visto nulla del genere in tutta la mia vita. È semplicemente incredibile.Abbiamo guidato alla cieca. Se questo è l'inizio, ci aspetta un rally brutale."

Elfyn Evans: "Non vedevo la strada, vedevo solo le giacche catarifrangenti dei commissari a bordo pista. Se mi avessero detto che ero più lento di due minuti ci avrei creduto. È terribile. Se la direzione gara considera questo 'sicuro', allora va bene così... ma per me non lo era."

Thierry Neuville: "Le condizioni sono folli. Con queste gomme non avevamo alcun grip, eravamo passeggeri. La terza prova? Estremamente pericolosa. In qualsiasi altro rally sarebbe stata cancellata. Non so se fosse solo nebbia o anche il fumo dei fumogeni, ma è stato un rischio enorme."

Oliver Solberg: "Oh mio Dio, è stata la cosa più folle che abbia mai fatto in vita mia! Ho pensato di uscire di strada non so quante volte. All'inizio guidavo male, ero teso, poi quando ho visto la neve ho spento il cervello e mi sono detto: 'Proviamoci'. Ed è andata."

Adrien Fourmaux: "Una delle speciali più difficili della mia carriera. Non c'era grip, la macchina andava dove voleva. Ho anche fatto un testacoda. Bisogna avere umiltà contro questa montagna stasera."

Takamoto Katsuta: "Per noi non c'era alcuna chance. La nostra 'gravel crew' è passata quattro ore prima di noi e nel frattempo il mondo è cambiato. Ghiaccio dove doveva essere asciutto, neve dove pioveva. Impossibile spingere."

Se il giovedì è stato l'aperitivo che stuzzica l'appetito, venerdì 23 gennaio è il piatto forte, indigesto per chi sbaglia gomme e decisivo per chi punta al trono del Principato. La carovana del rally si sposta nel cuore pulsante delle Hautes-Alpes, con base a Gap, per quella che si preannuncia come la tappa più massacrante e selettiva dell'intero weekend.Non è solo una questione di chilometri (ben 128,88 km cronometrati, la giornata più lunga del rally), ma di ritmo e nervi saldi. Con sei prove speciali in programma – tre al mattino ripetute identiche al pomeriggio – non ci sarà spazio per respirare.

La sveglia suona presto a Gap, con i motori che si accendono per affrontare un trittico di classiche che profumano di storia del rallismo:

Ore 09:04 – SS4/7 Laborel / Chauvac-Laux-Montaux (17,95 km): si parte subito forte. È una prova veloce ma insidiosa, dove il ritmo deve essere trovato istantaneamente. Sbagliare qui significa portarsi dietro un deficit di fiducia per tutto il resto della mattinata.

Ore 10:32 – SS5/8 Saint-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon (28,70 km):eccolo, il mostro di giornata. Quasi 30 km di tortura tecnica. È qui, specialmente nel secondo passaggio del pomeriggio (SS8, ore 16:44), che si scaveranno i solchi veri in classifica. La gestione della gomma sarà critica: arrivare alla fine con gli pneumatici "finiti" potrebbe costare decine di secondi.

 Ore 11:50 – SS6/9 La-Bâtie-des-Fonts / Aspremont (17,79 km): una prova tecnica e ritmata che chiude il cerchio prima del riordino. Attenzione all'ultimo passaggio (SS9) alle 18:05: si correrà con la luce che cala e le placche di ghiaccio che tornano a farsi vive nell'ombra, pronte a tradire chi ha fretta di tornare al parco assistenza.

Il vero avversario di venerdì non sarà il cronometro, ma l'asfalto misto. Le ricognizioni parlano chiaro: tratti di asfalto secco si alterneranno a zone umide e potenzialmente verglas nei tratti in ombra dei passi. La scelta degli pneumatici al Service Park di metà giornata a Gap (intorno alle 13:25) sarà una partita a scacchi. Chi azzarda le gomme da neve (o chiodate) potrebbe volare sul ghiaccio ma distruggerle sull'asciutto; chi opta per le slick dovrà guidare sulle uova nei tratti critici.

Venerdì sera avremo una classifica molto più delineata. Chi esce indenne da questa maratona alpina avrà messo una seria ipoteca sul podio finale. È il giorno in cui i "bambini" vengono separati dagli "adulti": la stanchezza, la lunghezza delle prove e l'incognita meteo renderanno ogni curva una potenziale trappola.(Marc Canone)

CLASSIFICA DOPO P.S.3 (top 15): 

1.Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 43'10"3

2.Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"2

3.Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"6

4.Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'25"9

5.Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 1'34"5

6.Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'44"8

7.Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'24"0

8.Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'55"2

9.Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 3'31"2

10.Rossel-Mercoiret (Citroen C3 Rally2) - 2C Junior - 3'46"5

11.Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - Ford - 3'49"1

12.Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 4'05"6

13.Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 4'13"2

14.Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 4'18"5

15.Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RSRally2) - Cherain - 4'38"3

Così all’arrivo della P.S.1 (km. 21,90 - Toudon – Saint-Antonin)

1.Elfyn EVANS (Toyota GR Yaris Rally1)16:05.7

2.Oliver SOLBERG (Toyota GR Yaris Rally1)  +5.6

3.Sébastien OGIER (Toyota GR Yaris Rally1) +12.0

4.Adrien FOURMAUX (Hyundai i20 N Rally1) +19.9

5.Takamoto KATSUTA (Toyota GR Yaris Rally1) +27.1

6.Jon ARMSTRONG (Ford Puma Rally1) +34.4

7.Nikolay GRYAZIN (Lancia Ypsilon Rally2 HF) +39.1

8.Grégoire MUNSTER (Ford Puma Rally1) +42.3

9.Thierry NEUVILLE (Hyundai i20 N Rally1) +43.5

10.Eric CAMILLI (Škoda Fabia RS Rally2) +43.7

11.Sami PAJARI (Toyota GR Yaris Rally1) +44.5

12.Hayden PADDON (Hyundai i20 N Rally1) +49.0

13.Joshua MCERLEAN (Ford Puma Rally1) +49.4

14.Léo ROSSEL (Citroën C3 Rally2) +56.0

15.Roberto DAPRÀ (Škoda Fabia RS Rally2) +1:17.3

Così all’arrivo della P.S.2 (km.23,80 - Esclangon – Seyne-Les-Alpes):

1.Oliver Solberg  Toyota GR Yaris Rally1 16:47.3

2.Elfyn Evans  Toyota GR Yaris Rally1 +31.1

3.Jon Armstrong Ford Puma Rally1 +34.5

4.Thierry Neuville Hyundai i20 N Rally1 +44.4

5.Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1 +51.7

6.Hayden Paddon Hyundai i20 N Rally +56.0

7.Grégoire Munster Ford Puma Rally1 +56.7

8.Takamoto Katsuta Toyota GR Yaris Rally1 +1:04.3

9.Eric CamilliŠkoda   Fabia RS Rally2 +1:04.8

10.Léo Rossel Citroën C3 Rally2 +1:07.8

11.Chris Ingram Toyota GR Yaris Rally2 +1:08.8

12.Sébastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1 +1:09.2

13.Arthur Pelamourgues Hyundai i20 N Rally2 +1:11.0

14.Romet Jürgenson Ford Fiesta Rally2 +1:37.2

15.Roberto Daprà Škoda Fabia RS Rally2 +1:44.0

Così all’arrivo della P.S3 ( km.15,06 - Vaumeilh – Claret):

Ecco la classifica dei primi 7 piloti che hanno effettivamente disputato la prova, seguiti dai principali piloti che hanno ricevuto il tempo imposto, l'ordine di questi ultimi è stato determinato dalla classifica precedente o dall'ordine di partenza, ma il tempo è forfettario.

1.Sebastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1 10:04.7     

2.Oliver Solberg Toyota GR Yaris Rally1 +7.0

3.Thierry Neuville Hyundai i20 N Rally1 +10.6

4.Elfyn Evans Toyota GR Yaris Rallyy1 +25.7

5.Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1+45.8

6.Takamoto Katsuta Toyota GR Yaris Rally1 +1:05.2

7.Grégoire Munster Ford Puma Rally1 +2:22.7

8.Jon Armstrong Ford Puma Rally1 Tempo Imposto   

9.Hayden Paddon Hyundai i20 N Rally1 Tempo Imposto

10.Nikolay Gryazin Lancia Ypsilon Rally2 Tempo Imposto

11.Eric Camilli Škoda Fabia RS Rally2 Tempo Imposto          

12.Léo Rossel Citroën C3 Rally2 Tempo Imposto

13.Roberto Daprà Škoda Fabia RS Rally2 Tempo Imposto

14.Chris Ingram Toyota GR Yaris Rally2 Tempo Imposto

15.Filip Mareš Toyota GR Yaris Rally2 Tempo Imposto