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Nasser Al-Attiyah è il “Principe del Deserto”, la Dacia è la Regina della Dakar , sorprende la Ford Raptor, delude la Toyota

Yanbu.Cala il sipario su questa fantastica edizione della Dakar. Nelle auto, la storia è stata scritta da Nasser Al-Attiyah, che ha portato il progetto Dacia alla vittoria al secondo tentativo, conquistando il suo sesto titolo personale. Ed ora con sei titoli è a sole due vittorie da Stephane Peterhansel che ne ha otto al suo attivo oltre alle 6 conquistate su due ruote. Il "Principe del Deserto" ha gestito il vantaggio con maestria, mentre alle sue spalle la Ford ha festeggiato un doppio podio di rinascita: Nani Roma ha difeso con i denti il secondo posto. L'ultima tappa della Dakar 2026 ha scritto una delle pagine più incredibili nella storia del rally, regalando un finale che sfida ogni logica statistica.

Nelle moto, la tensione si è sciolta solo sulla linea del traguardo: Luciano Benavides ha conquistato la vittoria assoluta per soli due secondi di vantaggio su un eroico Daniel Sanders. L'argentino ha infranto il record del distacco più risicato (che apparteneva a suo fratello Kevin), coronando il sogno di una vita in una giornata in cui Sanders, dolorante e stremato, ha lottato fino all'ultimo metro prima di crollare e congratularsi sportivamente con il rivale.

Ma torniamo alle auto. Il principe qatariota in pratica è sempre stato padrone della gara anche nella tappa in cui è stato spodestato, la sua vera gara, come al solito, è iniziata dopo la giornata di riposo. Una strategia che è diventata un rullo compressore nella penultima tappa quando Nasser ha deciso di chiudere i giochi per evitare sorprese. La squadra lo ha assecondato perfettamente anche Loeb non è stato mai protagonista mentre Moraes ha fatto una gara di apprendistato e la Gutierrez ha svolto il suo lavoro di copertura venendo alla ribalta in più di una occasione.

La grande delusione di questa Dakar viene dalla Toyota che era partita per fare di un sol boccone gli avversari: l’ottavo e il nono posto di Price e Quintero sono una campana di allarme, il solo Lategan ha mostrato gli artigli ma poi ha finito 21esimo per lo stress della sua auto.

Ha vinto la Dacia ma onore alla Ford scesa sulla sabbia con una Raptor che promette per il futuro   maggiori meraviglie. Due posti sul podio con Nani Roma ed Ekstrom e il quinto di un irriducibile Carlos Sainz sono un gran biglietto da visita per le gare di Campionato del Mondo.

Il consuntivo delle vittorie parziali è la conferma, Ford ha fatto man bassa di successi ma Dacia ha vinto:

---- Ford: Ha dominato in termini di velocità pura conquistando 6 vittorie di giornata (5 tappe + il Prologo) e Ekström è stato il mattatore delle speciali, vincendo il Prologo e le Tappe 7, 11 e 13. Mitch Guthrie Jr. ha vinto la Tappa 3.Nani Roma ha ottenuto la vittoria nella Tappa 5.

----Toyota: Ha ottenuto 4 vittorie di tappa. Seth Quintero ha vinto la Tappa 2. Henk Lategan ha vinto le Tappe 4 e 8. Eryk Goczal (Energylandia Rally Team su Toyota GR Hilux) ha vinto la Tappa 9

---- Dacia: Ha vinto 2 tappe, concentrandosi sulla costanza.  Nasser Al-Attiyah ha firmato le vittorie nella Tappa 6 e nella Tappa 12, momenti chiave per consolidare il suo vantaggio in classifica.

Le restanti tappe sono andate alla Mini (Guillaume De Mévius, Tappa 1) e alla Century (Mathieu Serradori, Tappa 10)
Il consuntivo di questa edizione 2026 parla di una gara che ha cambiato volto. Non è più solo una maratona di sopravvivenza, ma una competizione che, come sottolineato da Ekström, assomiglia sempre più a una "gara in circuito" per l'intensità e i distacchi minimi. È stata una Dakar brutale per le meccaniche, con percorsi pieni di rocce e polvere che hanno punito anche veterani come Carlos Sainz e Stéphane Peterhansel. Dalla vittoria della Defender nella categoria Stock con Baciuška alla solidità della Dacia, il 2026 ha dimostrato che la velocità pura è ormai fondamentale quanto la navigazione. Dopo 8.000 km di deserto, la differenza tra gloria e sconfitta si è ridotta a un battito di ciglia.

Hanno detto:

Katrin Adt, CEO del brand Dacia: «Ce l'abbiamo fatta! Che impresa, che avventura, che risultato! Oggi è un momento storico e il maggior motivo di orgoglio per tutto il brand Dacia, ma anche per i nostri partner e clienti. È il frutto di un lavoro immenso, portato avanti da tanti talenti, e la dimostrazione che Dacia Sandrider è un'auto affidabile e robusta. Tutti i membri del team meritano pienamente questo risultato e possono essere molto orgogliosi di ciò che hanno realizzato, conquistando una vittoria così presto nella storia di Dacia nella Dakar.»

Tiphanie Isnard, Team Principal Dacia Sandriders: «Ce l'abbiamo fatta. Abbiamo vinto la Dakar alla nostra prima stagione completa di partecipazione alla competizione, un risultato eccezionale. Congratulazioni a tutti coloro che hanno reso possibile questa incredibile vittoria, in particolare a Nasser e Fabian, artefici di una prestazione straordinaria dall'inizio alla fine, semplicemente perfetta. Questa vittoria è il frutto di un lavoro di squadra straordinario e un impegno eccezionale, di cui sono molto orgogliosa. Sono state dedicate ore e ore a questo programma e desidero esprimere un enorme ringraziamento a tutto il team. Vedere le nostre quattro auto finire tutte nella Top 11 è davvero impressionante e dimostra quanti sforzi sono stati compiuti da questa squadra straordinaria. Non è mai facile aggiudicarsi la vittoria, ma quando si lavora sodo con passione, i sogni possono avverarsi. Anche se è importante prendersi un po' di riposo, il lavoro continua perché l'obiettivo è quello di vincere il Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid.»

Nasser Al-Attiyah:«Vincere questa Dakar con i Dacia Sandriders è incredibile. Sono davvero molto contento di essermi aggiudicato la Dakar per la sesta volta nella mia carriera. Ringrazio Fabian e sono anche molto felice di averlo potuto aiutare, perché meritava di vincere la Dakar per la prima volta. L'ultima tappa è stata davvero molto delicata, perché sono momenti in cui passano per la testa tanti pensieri. Ma abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo guidato con prudenza, lasciato passare due auto e tenuto duro fino alla fine. Sto benissimo. Io e Fabian abbiamo lavorato sodo, così come tutto il team. Sono certo che l'anno prossimo lavoreremo ancora di più per portare tre Dacia Sandrider sul podio.»

Cristina Gutierrez: «C'era molta navigazione e, a volte, era difficile trovare la traiettoria giusta. Per cui abbiamo deciso di guidare con prudenza, senza correre rischi, con l'unico obiettivo di arrivare al traguardo. Vedere Nasser e Fabian vincere è il risultato che la squadra merita. Sono così contenta per la squadra, per la nostra famiglia. Sono stati due anni di lavoro intensissimo per tutto il team per raggiungere questo risultato e questa vittoria è per loro. Per quanto ci riguarda, sono molto contenta di aver concluso in undicesima posizione in classifica generale, dopo tutte le difficoltà incontrate, con gli alti e bassi che abbiamo attraversato. È anche una grande soddisfazione vedere tutte e quattro le auto al traguardo. Siamo orgogliosi di essere qui per questi motivi. Ci aiutiamo tutti a vicenda ed è questo uno dei punti di forza più importanti della squadra. Sono molto orgogliosa di questi valori, che sono fondamentali nella vita. Vedere tutte le auto al traguardo mi rende orgogliosa del team.»

Sebastien Loeb: «Per niente facile questa Dakar. Le prove speciali erano piuttosto difficili, con tante rocce e passaggi insidiosi. Alla fine, siamo arrivati quarti e, considerando quante auto erano davvero competitive, non è poi così male. Certo, speravamo di far meglio, ma, in fin dei conti, sono contento di essere arrivato al traguardo del rally. Abbiamo comunque fatto parecchi punti. Non è certo stata la Dakar più facile che mi sia capitato di disputare. Abbiamo avuto qualche problema, in particolare abbiamo forato un po' troppo per i miei gusti e questo è quanto. Il risultato è quello che è, ma è una vittoria per Dacia ed era questo l'obiettivo principale della squadra. Il team ha corso un rally incredibile, per cui dobbiamo ritenerci soddisfatti.»

Lucas Moraes: «Abbiamo concluso la Dakar. È stata la prima volta che ho partecipato con i Dacia Sandriders. Sono davvero molto contento di far parte di questa squadra e di aver capito su quali punti dobbiamo ancora migliorare. Nel complesso, è stata un'esperienza molto positiva e vedere tre auto in Top 7 è un grandissimo risultato per la squadra. Grazie a tutto il team Dacia Sandriders, è un onore far parte di questa avventura e ora dobbiamo continuare a lottare per il Campionato Mondiale. Nasser è una vera leggenda: 50 tappe vinte e ora sei volte vincitore della Dakar. Si sta chiaramente avvicinando allo status di G.O.A.T. (Great of All Times) in termini di track record. È incredibile poter assistere a tutto questo in prima persona.»

Nani Roma: “Ieri ho rotto una ruota a 50 metri dalla fine della speciale, ma abbiamo continuato a credere nelle nostre possibilità ed eccoci qui oggi, al secondo posto. Ho solo parole di gratitudine per la mia squadra. Bisogna congratularsi con Nasser per avercela fatta, ma anche con Mattias, perché con due Ford sul podio, torneremo per averne ancora l'anno prossimo.”

Mattias Ekström: “Sono contento del podio, ma veniamo qui per vincere. La prima lezione è che devo tornare ancora più preparato perché il livello davanti è estremamente alto. Questo sport sta diventando sempre più simile alle gare su circuito, tutto si gioca sui più piccoli dettagli.”

Carlos Sainz: “Sono contento del nostro rally, eccetto per l'unico giorno in cui abbiamo perso tutte le nostre possibilità di vittoria. Nel resto dei giorni ero in lotta, ma perdere 45 minuti in un giorno è tanto in questa gara. Non sono felice di questo, ma nel complesso la velocità dell'auto era buona e il team sta andando nella giusta direzione.”

Mitch Guthrie Jr.: “È stata una buona Dakar per noi, ma non grandiosa. Non siamo sul gradino più alto del podio ed è lì che vogliamo essere. È solo il mio secondo anno nella classe Ultimate, quindi ottenere una vittoria di tappa ed essere lì a lottare ogni giorno è fantastico. Eravamo proprio lì a lottare fino al nostro problema nella Tappa 9.”

Henk Lategan: “È stata una Dakar frustrante per noi. Dopo ogni brutta giornata ci motivavamo per ripartire nella tappa successiva. La maggior parte dei giorni è stata negativa, ma ci sono stati alcuni giorni davvero buoni in cui abbiamo recuperato. Era incredibile che stessimo ancora lottando per la vittoria quando quel cuscinetto della ruota ha ceduto. Brucia ancora un po' essere stati lassù e poi esserne usciti.”

Toby Price: “Mi ero prefissato l'obiettivo di entrare nella Top 10, quindi sono entusiasta di essere arrivato ottavo. Certo, vincere sarebbe l'obiettivo finale, ma correre contro tutti questi ragazzi che hanno così tanta esperienza è un'impresa ardua. Sono davvero felice del mio rally e un grande grazie al team per aver sistemato l'auto ogni notte.”

Seth Quintero: “A volte la Dakar non gira a tuo favore e questa volta non era il nostro anno. Penso che Henk, Toby ed io abbiamo mostrato molta velocità. Andremo a fare test tra un paio di settimane per prepararci per il Portogallo.”

Guillaume De Mévius: “Purtroppo siamo un po' delusi per il nostro ultimo giorno perché abbiamo avuto un altro problema con l'auto. È stata una storia bella e folle per Mathieu essere tornato. Sono davvero felice di aver vissuto questo con lui. Quindi è stata una Dakar frustrante, ma anche felice.”

Rokas Baciuška: “È incredibile per Defender venire qui e vincere al loro primo anno. Ho avuto una grande opportunità di vincere la categoria Stock. Questa è la mia quinta Dakar e porto a casa la vittoria. Il team ha fatto un grande lavoro e ha perso un sacco di sonno.”

Stéphane Peterhansel: “Questa Dakar è stata una bella avventura. È stata un po' diversa da quella che conoscevo in passato, ma è stato super bello fare qualcosa di nuovo. Lo spirito nella squadra è davvero ottimo. Il rally è stato un ottovolante e porto via molti bei ricordi.”

Luciano Benavides: “Non ci posso credere! Non ho mai smesso di sognare. Vincere per soli due secondi è irreale. Mi sono svegliato oggi pieno di motivazione ed energia, fidandomi di me stesso per fare ciò che potevo. Questa è la chiave del successo alla Dakar. Mio fratello Kevin ha vinto per 43 secondi nel 2023 ed è stato l'arrivo più combattuto di sempre. Ora io ho vinto per due secondi. Due secondi dopo due settimane e oltre 8.000 km: è difficile da credere. Questo è il momento più bello della mia vita. Mi sento in cima al mondo.”

Daniel Sanders: “Sono solo felice di essere arrivato al traguardo. Provo molto dolore. Andrò in ospedale quando tornerò a casa in Australia per farmi controllare tutto. Sono felicissimo per la squadra e per Luciano. Questa è la Dakar, non è mai finita finché non è finita. Ne abbiamo parlato ieri sera, può succedere di tutto. All'arrivo sentivo così tanto dolore che volevo solo sdraiarmi. Poi mi hanno detto che Luciano aveva vinto, quindi sono corso a congratularmi con lui.”

Edgar Canet: “Questa è stata una gara completamente folle per me. Queste due settimane sono state piene di alti e bassi. Ho vinto tre tappe e Luciano ha vinto la classifica generale. Sono super felice per lui. Sono felice per tutta la famiglia KTM. Dimostriamo sempre di avere la moto più veloce nel deserto. Siamo pieni di motivazione per continuare a lavorare e lottare.”

Kevin Benavides: “È un giorno storico per la nostra famiglia e un giorno storico per la Dakar. Sono così orgoglioso di mio fratello Luciano. Non ero con lui sulle moto quest'anno dato che ho corso nella classe Challenger. È stato un inizio difficile per la vita su quattro ruote nella prima settimana, ma non ci siamo arresi. La seconda settimana è stata molto migliore per noi e imparo con ogni chilometro che guido.”

Johan Kristoffersson: “Questa è la mia prima Dakar portata a termine. Sono state due settimane molto movimentate. È iniziata in modo davvero duro e da lì siamo risaliti a una migliore posizione su strada. Poi ha iniziato a diventare davvero piacevole. Ho commesso alcuni errori e ho anche imparato molto.”

Francisco ‘Chaleco’ López: “Il Rally Dakar 2026 è stato super duro. È stato molto veloce e c'erano molte rocce pericolose in molte tappe. C'era anche molta polvere, ma ci siamo divertiti. Ringrazio la mia squadra e la mia famiglia per avermi aiutato a raggiungere il traguardo.” (John Sturm)

Così all’arrivo della tappa 13:

ULTIMATE

1.Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) - Ford - 46'14"

2.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 8"

3.Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota - 13"

4.Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) - Century - 33"

5.Baragwanath-Cremer (Century CR7 T1+) - Century - 36"

6.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) - Ford - 45"

7.Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota SA - 53"

8.Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) - Jipocar - 1'18"

9.Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota SA - 1'23"

10.Gutierrez-Moreno (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 2'13"

  1. N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +02:28
  2. T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +02:31
  3. L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +03:03
  4. L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +03:12
  5. S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +04:40
  6. N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +08:48
  7. M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +18:46
  8. G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +01:05:21

BIKE RallyGP

1.E. Canet (ESP) – KTM 49:03

2.L. Benavides (ARG) – KTM +00:06

3.T. Schareina (ESP) – Honda +00:47

23.D. Sanders (AUS) – KTM +08:10

STOCK

1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 55:51

2.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +00:32

3.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +01:01

CHALLENGER

1.K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus 52:28


2.C. Munster (LUX) / X. Panseri (FRA) – KTM +01:13

3.L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +01:17
2

8.D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +24:46

SSV

1.J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am 55:09

2.J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +00:14

3.J. Gonzalez Ferioli (ARG) / G. Rinaldi (ARG) – Can-Am +00:20

5.F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +1:37

CLASSIFICHE FINALI

1.Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 48h.56'53"

2.Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 9'42"

3.Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 14'33"

4.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 15'10"

5.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 28'30"

6.Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 45'02"

7.Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 47'50"

8.Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 52'07"

9.Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h.15'02"

10.Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h.23'36"

  1. C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +1:29:49
  2. M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +1h.37:25
  3. L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +3h.31:09
  4. H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +3h.57:45
  5. G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +8h.11:21

BIKE RallyGP

1.L. Benavides (ARG) – KTM 49h.00:41

2.R. Brabec (USA) – Honda +00:02

3.T. Schareina (ESP) – Honda +25:12

4.S.Howes (USA) – Honda +56:41

5.D. Sanders (AUS) – KTM +1h.03:15

11.E. Canet (ESP) – KTM +12h.09:57

STOCK

1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 58h.09:45

2.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +3:58:00

3.R. Basso (FRA) / J Menard (FRA) – Toyota +8:34:29

4.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +38:16:10

5.A. Miura (JPN) / J. Polato (FRA) – Toyota +87:42:59

CHALLENGER

1.P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus 54h.46:21

2.Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +23:22


3.N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus +35:52


4.L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +37:09

5.P. Klaassen (NED) / A. Sanz (ARG) – KTM +54:12

7.K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +2:32:50

8.D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +2:36:05

SSV

1.B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 55h.11:56

2.K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +1:39

3.X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +1:25:25


4.J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +2:27:25

5.J. Gonzalez Ferioli (ARG) / G. Rinaldi (ARG) – Can-Am +2:50:44

6.F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +2:58:54

8.J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +4:00:24

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