DAKAR 2026: la tappa Marathon consacra Nasser Al-Attiyah e la Dacia Sandrider ma Riyad è ancora lontana…tre tappe

Bisha. La decima tappa della Dakar 2026, tra Bisha e Bisha per 420 km cronometrati su sabbia e dune, ha regalato emozioni forti e ribaltamenti in classifica. La tappa era stata presentata come un inferno di sabbia…forse è stata ancora peggio. Dall’inferno, e forse per arrivare in paradiso , è uscito alla grande come da aspettative Al-Attiyah e la Dacia Sandrider mentre le “fiamme” infernali, ovvero le dune e i waypoint, hanno bruciato, forse definitivamente, le speranze di Nani Roma ma soprattutto di Carlos Sainz che dopo la prima giornata della tappa Marathon pregustava il sapore del grande attacco…invece il Matador si è perso nel deserto. Grande giornata di tutto il team Dacia con Loeb in rimonta e Moraes che finalmente è in una posizione più consona alla sua fama.
Nelle auto Mathieu Serradori su Century CR7 ha conquistato la vittoria di tappa con un margine di 6'12" su Nasser Al-Attiyah (Dacia Sandrider), nonostante una penalità di 2 minuti per eccesso di velocità che ha ridotto il suo vantaggio reale. Poi Loeb (+9’20”) che ha preceduto Lucas Moraes (+9'54") e Guy Botterill (+11'42"), mentre Henk Lategan (Toyota) ha limitato i danni con il sesto posto a +13'. Le Ford di Nani Roma,(undicesimo a oltre 20 minuti), Mattias Ekström (18° a oltre 30 minuti) e Sainz (38° a oltre 45 minuti) hanno sofferto più del previsto scivolando in classifica generale.
Al-Attiyah balza al comando con 12' di vantaggio su Lategan; Roma terzo a +12'50", Loeb quarto a +23'04" e Serradori quinto. Moraes ottavo (+39'21"), Price nono (+59'36"). Nessuno può cantare vittoria né dirsi battuto dal momento che mancano ancora tre tappe su un territorio soprattutto di navigazione, quella navigazione che oggi ha mietuto vittime illustri.
Adrien Van Beveren ha vinto tra le moto, capitalizzando sul crash di Daniel Sanders (KTM) al km 140, che ha consegnato la vetta generale a Ricky Brabec (Honda). Sanders è uscito con le ossa rotte da un incidente. Per lui frattura della clavicola e dello sterno. Solo i medici potranno autorizzarlo a prendere il via della tappa di giovedì. Lui non si arrende…..i dettagli nella sua intervista a fine tappa.
A rischiare e di molto è stato anche, nella categoria Stock, il 14 volte vincitore della Dakar Stéphane Peterhansel si è trovato bloccato dietro una duna. Spalare per liberare la sua Defender Dakar D7X‑R è stato un affare rischioso per Monsieur Dakar, dato che il passaggio continuo di veicoli in gara superava la sua duna ad alta velocità.A posteriori…gli è andata bene, è stato fortunato.
La Tappa 11 sarà un test di navigazione di 347 chilometri. Un labirinto di incroci, bivi e intersezioni dovrà essere calcolato correttamente lungo il percorso tra Bisha e Al Henakiyah. I concorrenti dovranno attingere a fondo alle loro riserve di resistenza, mentre la stanchezza inizierà inevitabilmente a influire negativamente sia sulla mente che sul corpo.
HANNO DETTO:
Nasser Al-Attiyah: “Sono stati un paio di giorni duri per il corpo e per la mente. Non è che io sia troppo vecchio, ma il mio corpo ne ha passate tante, specialmente il collo. Abbiamo cercato di spingere dall'inizio fino all'ultimo chilometro di questa tappa marathon. Siamo felici, e anche fortunati, di aver superato queste tappe molto insidiose senza grossi problemi. Abbiamo aumentato il nostro vantaggio nella classifica generale ed è questo il nostro obiettivo.”
Sébastien Loeb: “È stata una giornata molto migliore della precedente, quando abbiamo avuto un problema con il servosterzo. Oggi abbiamo avuto piccoli problemi di navigazione qua e là, ma nessuna grossa perdita. Abbiamo anche avuto due forature. Nel complesso, abbiamo mantenuto una buona velocità e ci siamo goduti la tappa.”
Henk Lategan: “Ogni singola cosa che poteva andare storta è andata storta in questa gara. Abbiamo perso il servosterzo ieri e siamo rimasti senza benzina oggi. Ci siamo anche persi due volte oggi cercando i waypoint. Non è così che si vince la Dakar. La nostra auto è meccanicamente perfetta, ma non va senza carburante. Fortunatamente oggi avevamo il nostro compagno di squadra Toby che guidava dietro di noi. Quando siamo rimasti a secco ci ha trainato fino al traguardo della tappa. Abbiamo una grande squadra e una grande auto, sembra solo che la fortuna sia davvero arrabbiata con noi in questo rally. La cosa più sorprendente di tutte è che siamo ancora semi-vicini alla vetta.”
Carlos Sainz: “Sfortunatamente non riuscivamo a trovare un waypoint. Ci abbiamo provato, andando su e giù, su e giù, ma non l'abbiamo preso. Avremo 15 minuti extra [di penalità] per questo. Giravamo e giravamo e giravamo. È stata una situazione molto difficile.”
Toby Price: “Henk ha avuto un problema con il carburante, quindi abbiamo trainato i ragazzi per gli ultimi 9 km. Sapevamo che aprire la tappa sarebbe stato difficile e lo è stato. La carrozzeria dell'auto è ammaccata e malconcia dopo due giorni duri di tappa marathon. Sono stati un paio di giorni caotici, ma siamo qui interi.”
Nani Roma: “Siamo stanchi dopo un'estenuante tappa marathon. Oggi abbiamo perso otto minuti per trovare un waypoint. Sapevamo che oggi sarebbe stata dura, quindi siamo felici di averla portata a termine. È stato difficile aprire la strada e Nasser ha recuperato molto tempo. Fa semplicemente parte del gioco.”
Lucas Moraes: “Oggi avevamo un ottimo passo finché non abbiamo colpito un fossato a 80 km dall'arrivo. Abbiamo iniziato a sentire dei rumori provenire dall'auto, quindi siamo andati adagio fino al traguardo. Voglio ringraziare tutto il team Dacia Sandriders perché l'auto è stata fantastica da guidare in entrambi i giorni della marathon.”
Mitch Guthrie Jr.: “Martedì abbiamo avuto una perdita d'olio che ci è costata un'ora e la nostra posizione nel rally. Oggi ci siamo fermati per aiutare Mattias con un problema meccanico e abbiamo guidato tranquilli per il resto della giornata. Ora punteremo alle vittorie di tappa e a supportare il team in ogni modo possibile.”
Guillaume De Mévius: “Oggi siamo rimasti bloccati nella sabbia mentre aprivamo la strada e questo ci è costato tempo. Non è stata la giornata migliore, ma siamo ancora qui e vogliamo finire questo rally.”
Stéphane Peterhansel: “Oggi è stato un po' stressante per noi. Da quando abbiamo lasciato il giorno di riposo a Riyadh abbiamo avuto alcuni problemi complicati. Oggi siamo rimasti bloccati dietro una duna proprio accanto alla mia compagna di squadra Sara. Stavamo lavorando per liberarci quando è arrivato un camion e ha tamponato la mia auto. 30 secondi prima ero in piedi proprio lì. È davvero spaventoso rimanere bloccati dietro una duna quando arrivano auto e camion. È stata una situazione stressante.”
Kevin Benavides: “Ieri eravamo secondi nella tappa e oggi avevamo di nuovo una buona velocità. Abbiamo colpito la sabbia duramente e abbiamo avuto due forature, quindi siamo scesi e le abbiamo riparate. È stata una tappa marathon dura, molto lunga e fisica. La nostra auto era perfetta, quindi abbiamo potuto finire molto bene.”
Daniel Sanders: “Purtroppo ci siamo rotti delle ossa. È stato piuttosto spaventoso. Al km 140 ho superato una duna e sono quasi atterrato su Tosha. Mi sono rialzato e ho capito subito che la clavicola era rotta, così come lo sterno. Ho molto dolore. Non riesco quasi per nulla ad alzare il braccio. Non è una bella sensazione sentire l'osso che preme contro la pelle. La parte peggiore è stata guidare tra le dune e vedere la gara sfuggirmi di mano. Ora si tratta solo di sopravvivere. È un peccato perché eravamo in testa, ma non possiamo cambiare nulla ormai. Adesso tornerò dal team per valutare le lesioni e vedere se è sicuro continuare. Non avrei finito la tappa oggi se non avessi voluto continuare. Mamma e papà non hanno cresciuto uno che si arrende. A meno che non mi trascinino fuori dalla gara, io non mi fermo.”
Luciano Benavides: “È stata una giornata pazza, davvero pazza. Ho commesso un errore dopo il rifornimento e sono rimasto insabbiato in una duna. Lì ho perso cinque minuti. In un momento ho pensato che la mia Dakar fosse finita. Stavo scavando nella sabbia per tirare fuori la moto. Dopo pochi minuti Brad Cox e Neels Theric si sono fermati per aiutarmi. Oggi c'era una buona occasione per recuperare tempo, ma alla fine ho buttato via altri cinque minuti. Ho anche sbagliato la stessa duna di Daniel e ho rischiato di cadere lì. L'ho visto soffrire molto al rifornimento. Spero riesca a rimanere in gara. Voglio continuare a dare il massimo in questa Dakar. Oggi non è stato perfetto, quindi ora è tempo di riorganizzarsi, riposare e resettare per domani.”
Edgar Canet: “Dopo un chilometro mi sono fermato per aiutare un ragazzo che era caduto, finché non è arrivato l'elicottero a prenderlo. Poi, a 45 km dalla fine, mi sono fermato per aiutare un altro pilota caduto. Sono rimasto con lui per un'ora, facendo il possibile per assicurarmi che tutto fosse sotto controllo. Fa parte di questa gara, ma non è bello vedere queste cose.”(John Sturm)
COSI’ ALL’ARRIVO DELLA TAPPA 10
ULTIMATE
1.Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 4h.48'27"
- Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 6'12"
3.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 9'20"
4.Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 9'54"
5.Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 11'42"
6.Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 13'09"
7.Krotov-Zhiltsov (Ford Raptor T1+) – M-Sport – 13'09"
8.Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 16'35"
9.Zhang-Ma (JJ3 T1+) – JJ-Sport – 18'32"
10.Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) – Jipocar – 19'44"
11.N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +20:12
14.S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +23:28
17.L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +27:40
18.M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +30:22
25.G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +36:10
30.T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +40:09
35.C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +42:42
38.C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +45:34
BIKE RallyGP
1.A. Van Beveren (FRA) – Honda 4h.15:43
2.R. Brabec (USA) – Honda +03:49
3.L. Benavides (ARG) – KTM +04:04
8.E. Canet (ESP) – KTM +21:33
- D. Sanders (AUS) – KTM +27:50
STOCK
1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 6h.09:01
2.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +21:41
3.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +22:26
CHALLENGER
1.P. Spierings (NED) / J. Van Der Stelt (NED) – Taurus 5h.14:55
2.Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +02:50
3.K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +03:22
5.D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +06:01
SSV
1.B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 5h.18:14
2.X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +01:15
3.J. Gonzalez Ferioli (ARG) / G. Rinaldi (ARG) – Can-Am +05:09
4.F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +09:20
5.J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +14:25
CLASSIFICHE DOPO LA TAPPA 10
ULTIMATE
1.Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 41h.39'50"
2.Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 12'00"
3.Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 12'50"
4.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 23'04"
5.Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 33'42"
6.Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 34'19"
7.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 39'09"
8.Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 39'21"
9.Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 59'36"
10.Variawa-Cazalet (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 1h.09'06"
BIKE RallyGP
1.Ricky Brabec Honda 41h.35' 13"
2.Luciano Benavides KTM + 00' 56"
3.Tosha Schareina Honda + 15' 43"
4.Daniel Sanders KTM + 17' 37"
5.Skyler Howes Honda + 38' 53"
6.Adrien Van Beveren Honda + 58' 25"
7.Ignacio Cornejo Hero + 1h 01' 31"
8.Ross Branch Hero + 2h. 21' 29"
9.Preston Campbell Honda + 2h. 28' 15"
10.Toni Mulec.KTM + 2h. 31' 38"
STOCK –
1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 49h.25:39
2.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +03:29:11
3.R. Basso (FRA) / J Menard (FRA) – Toyota +05:17:57
4.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +38:15:34
5.A. Miura (JPN) / J. Polato (FRA) – Toyota +51:11:31
CHALLENGER
- P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus 40:47:03
- Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +18:30
- L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +45:48
- D. Zille (ARG) / S. Cesana (ARG) – Taurus +51:24
- P. Klaassen (NED) / A. Sanz (ARG) – KTM +01:07:30
SSV
1.B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 46h.40:17
2.K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +01:01:47
3.X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +01:20:54
4.F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +01:47:29
5.J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +02:30:45