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Dakar 2026: la nona tappa è della famiglia Goczał, Al-Attiyah spodestato da Nani Roma e ora…benvenuti nell’inferno di sabbia…

Marathon-Refuge bivouac. La nona tappa della Dakar 2026, disputata tra Wadi ad-Dawasir e il bivacco rifugio, è stata una prova maratona da incubo: dune altissime, navigazione infernale e guasti a raffica che hanno stravolto tutto. Partito l'alba con 40 gradi all'ombra, il percorso sabbioso ha fatto una strage……. Rimanere sulla strada giusta non è stato un compito facile, le insidie della navigazione erano ovunque nella prima metà della seconda tappa Marathon di questa Dakar. Con 410 chilometri di gara oggi seguiti da altri 421 chilometri mercoledì, sono 48 ore decisive. A complicare le cose per la carovana ci sono le regole della tappa marathon in vigore stasera. Solo i concorrenti possono lavorare alla riparazione dei loro veicoli mentre si accampano lontano dai loro equipaggi di assistenza.

Nelle auto un vero e proprio colpo di scena con il successo del polacco! Eryk Goczał (Toyota Hilux), 21 anni, che ha chiuso con 7'45" sullo zio Michał, doppietta familiare quindi, terzo e è Tom Price che completa la tripletta Toyota.

Ad approfittare della situazione, con solo quattro tappe rimaste da correre, è Nani Roma. L'ex vincitore della Dakar sia su due che su quattro ruote ha affrontato un trio di forature sul percorso tra Wadi Ad-Dawasir e il bivacco Marathon. Lo spagnolo ha usato tutta la sua esperienza nelle gare nel deserto per mantenere la calma sulle dune e chiudere con la Ford Raptor il suo Ford al primo posto assoluto.

A risalire la classifica nella Tappa 9 è stato anche il compagno di squadra di Roma alla Ford M-Sport, Carlos Sainz. Il quattro volte vincitore della Dakar sta inseguendo una quinta vittoria con un quinto costruttore diverso. El Matador monta la sua tenda stasera sapendo di essere a meno di un minuto dalla vetta della classe Ultimate. Un balzo notevole nonostante abbia subito una penalità per eccesso di velocità di 1m10s.

Il pilota Dacia Nasser Al-Attiyah è stato scalzato dalla testa della classe Ultimate che deteneva dal giorno di riposo. Il qatariota cercherà di tornare subito al primo posto nella tappa di 421 chilometri verso Bisha, mentre punta al sesto titolo Dakar. Fortuna alterna per i compagni di squadra Dacia di Al-Attiyah. Il nove volte vincitore del WRC Sébastien Loeb è stato ostacolato da un problema meccanico sulla sua Dacia Sandrider che gli ha impedito di guadagnare terreno, notizie state migliori per Cristina Gutiérrez, anche lei al volante di una Dacia Sandrider. La spagnola ha ottenuto il suo miglior risultato di tappa del rally finora e si è proiettata nella Top 10 assoluta della classe Ultimate.

Il pilota del Red Bull KTM Factory Racing Daniel Sanders ha fatto un passo enorme verso il sogno….. L'australiano non solo ha recuperato il suo posto in vetta alla classifica, ma il suo attuale vantaggio di 6’24” è il distacco più ampio di cui ha goduto finora in questa Dakar.

Il compagno di squadra KTM di Sanders, Luciano Benavides, si era piazzato al primo posto con una vittoria nella Tappa 8, ma aprire la strada oggi si è rivelata un'impresa ardua per l'argentino. Le difficoltà di navigazione all'inizio della Tappa 9 hanno fatto perdere a Benavides i bonus di tempo per l'apertura. Il pilota KTM ha raggiunto il bivacco Marathon terzo assoluto, a 7’05” da Sanders.

Giornata disastrosa per  Stéphane Peterhansel,il 14 volte vincitore della Dakar ha subito la rottura della cinghia dell'alternatore nella Tappa 8 e le sue sfortune meccaniche sono continuate nella Tappa 9.

 Se la tappa di martedì è stata un test di sopravvivenza meccanica e navigazione tra le rocce, la Tappa 10 si preannuncia come il vero giudice supremo di questa seconda settimana della Dakar 2026. L’alba sorgerà sul bivacco "Rifugio" e per piloti  la destinazione è Bisha, ma la strada per arrivarci è tutt’altro che una passeggiata, il roadbook parla chiaro: si entra nel regno della sabbia.

Un Oceano di sabbia… La Tappa 10 è un inno alla guida su sabbia, un terreno che non perdona l'esitazione. Le auto e gli SSV dovranno affrontare ben 421 chilometri di prova speciale (371 km per le moto), quasi interamente disegnati su dune soffici e insidiose. È qui che i "surfisti" del deserto faranno la differenza. La capacità di leggere la consistenza della sabbia, di mantenere il momento torcente e di non affondare le ruote nelle conche traditrici sarà l'unica cosa che conta.

 Ford contro Dacia Tutti gli occhi sono puntati sulla classe Ultimate. Nani Roma, attuale leader con la sua Ford Raptor, ha giocato di esperienza ieri, ma oggi dovrà guardarsi le spalle. Il suo compagno di squadra, Carlos Sainz, è a meno di un minuto di distacco e  "El Matador" sente l'odore della vittoria e la pressione interna al team Ford sarà alle stelle.

Ma il vero pericolo arriva da dietro. Nasser Al-Attiyah, spodestato dalla vetta, è un animale ferito. Le dune sono il suo habitat naturale, il terreno dove ha costruito la sua leggenda. Il qatariota della Dacia ha promesso battaglia: non deve solo recuperare, deve dominare. Se c'è un giorno per ribaltare la classifica e puntare al sesto titolo, è oggi.

Tutto o Niente La Tappa 10 non è solo una gara di velocità, è una partita a scacchi giocata a 150 km/h. Con le regole della Marathon ancora attive fino al traguardo di Bisha, ogni danno subito oggi potrebbe essere fatale. I piloti sanno che un errore di calcolo su una duna, un atterraggio troppo duro o un insabbiamento possono trasformare minuti preziosi in ore di ritardo.

Come recita il vecchio adagio della Dakar: oggi non si vince il rally, ma lo si può perdere definitivamente. Benvenuti nell'inferno di sabbia di Bisha.

Hanno detto:

Carlos Sainz: "La navigazione è stata molto insidiosa in un punto ed è stato difficile trovare la strada. Abbiamo dovuto fare inversione. Ora dobbiamo aspettare e vedere i nostri risultati. Verso la fine sono quasi rimasto bloccato in un punto. Inoltre penso di aver preso una penalità per eccesso di velocità, quindi vedremo."

Nani Roma: "Oggi ho avuto tre forature, ma penso che tutti gli altri abbiano avuto problemi. A metà tappa stavamo andando piano con già due forature. Poi abbiamo trovato Nasser che cercava la traccia. Abbiamo trovato la traccia, ma poi abbiamo forato di nuovo. Sapevo già stamattina che questi due giorni sarebbero stati cruciali. Per ora dobbiamo restare umili e tranquilli."

Nasser Al-Attiyah: "La navigazione è stata complicata oggi. Non so in che posizione siamo ora o quanti minuti abbiamo perso dal vincitore. Vedremo come andrà. Domani sarà una giornata importante e siamo assolutamente pronti."

Toby Price: "Ho colpito uno spigolo vivo e ho piegato un cerchio. Siamo andati un po' nel panico, ma abbiamo ripreso il ritmo. I ragazzi davanti hanno giocato duro. Non siamo nella migliore posizione di partenza per le dune di sabbia di domani, ma il risultato della tappa è buono."

Cristina Gutiérrez: "Nessun problema meccanico oggi. Abbiamo preso molta polvere all'inizio perché siamo partiti molto indietro. Ci siamo persi per 10 minuti, forse meno. Sono contenta del ritmo che abbiamo tenuto nella tappa."

Seth Quintero: "È stato molto divertente. Andrew ha fatto un ottimo lavoro e abbiamo aperto gran parte della strada. Siamo scivolati indietro per riparare una foratura e i ragazzi davanti si sono persi completamente. Questo ha rovinato la strada. In qualche modo abbiamo finito terzi su strada, quindi penso che ci sia stato un grosso stravolgimento nella classifica."

Guillaume De Mévius: "Come la maggior parte delle persone, ci siamo persi durante la tappa. Penso che ci sia costato circa 15 minuti. Per il resto è stata una giornata OK. Penso che oggi sia stata una giornata interessante per la lotta nella generale. Sono successe molte cose."

Henk Lategan: "Stavamo andando bene finché non ci siamo persi. Poi abbiamo forato e dopo il servosterzo è andato completamente. Abbiamo riparato la pompa del servosterzo al pitstop e questo ci è costato 20 minuti. Abbiamo anche colpito un arbusto che ha rotto il parabrezza."

Sébastien Loeb: "Avremmo potuto fare una buona mossa oggi, ma abbiamo dovuto fare 180 chilometri senza servosterzo. Era impossibile guidare."

Mitch Guthrie Jr.: "Eravamo P2 fino al pitstop. Quando siamo entrati abbiamo sentito odore di olio, quindi ci siamo fermati e abbiamo cercato di riparare la perdita d'olio meglio che potevamo. Siamo ripartiti, ma ci siamo dovuti fermare di nuovo per circa un'ora per cercare di riparare nuovamente la perdita."

Daniel Sanders: "Proprio all'inizio ho controllato velocemente il road book e ho visto che ci sarebbe stato un po' di caos. Siamo in una nuova area in cui non abbiamo mai gareggiato prima. C'era una nota difficile al km 34 e l'abbiamo mancata. Luciano si è perso lì e io ero nella sua polvere. Qualunque sia il risultato di oggi, cercheremo di trarne il meglio per domani."

Luciano Benavides: "C'era una nota insidiosa all'inizio. Sono stato il primo ad arrivare lì e ho commesso un errore. E poi Daniel ha fatto lo stesso errore. Avevo già perso nove minuti e dopo cercavo solo di sopravvivere nella polvere. Stavamo guidando in un gruppo di quattro piloti, quindi non è stato facile. Domani partirò da dietro. Ho un piccolo taglio nella gomma posteriore, ma niente di folle."

Edgar Canet: "Alla partenza mi sentivo davvero, davvero bene. Stavo spingendo e avevo un ottimo ritmo. Poi la moto si è fermata 5 km prima del rifornimento perché ho rotto qualcosa, forse una pompa del carburante. Ho dovuto invertire i serbatoi e questo mi è costato alcuni minuti."

Rokas Baciuška: "È stata un'altra tappa lunga, quattro ore e 28 minuti. La prima parte era rocciosa con alcune curve tortuose. Poi la tappa è finita con dune soffici. Era facile rimanere bloccati e perdere tempo sulle dune. Ora controlleremo l'auto e guardiamo avanti verso ancora più dune domani."

Stéphane Peterhansel: "Ieri è stata una tappa complicata per noi. A metà tappa abbiamo avuto un problema con la cinghia dell'alternatore. Abbiamo finito super tardi e preso una grossa penalità. Stamattina siamo partiti bene. Poi, appena prima del punto di assistenza, abbiamo rotto un ammortizzatore."

Dania Akeel: "Dopo la neutralizzazione c'era una zona veloce. Improvvisamente ci siamo trovati in un tracciato tortuoso con superficie scivolosa e alberi tutto intorno. Mi sono schiantata contro un albero e ho rotto parti dell'auto. Dopo di che ho dovuto raggiungere il traguardo lentamente."

Kevin Benavides: "Nel complesso è stata una buona tappa per noi. Ci siamo persi un po', ma siamo sempre tornati sulla strada giusta. Abbiamo combattuto nella polvere per superare alcune auto. La macchina è pulita e questo è un bene perché oggi è tappa marathon."

Francisco ‘Chaleco’ López: "È stato un buon mix in questa tappa e la navigazione è stata dura. In una parte abbiamo perso due minuti. È stato divertente guidare gli ultimi chilometri della tappa sulla sabbia."

Johan Kristoffersson: "C'era così tanta polvere in alcuni punti. Dopo il rifornimento siamo finiti in un vicolo cieco in una valle mentre eravamo nella polvere. Ho dovuto fare retromarcia e uscire. Non ho idea se siamo andati bene o no."(John Sturm)

COSI’ ALL’ARRIVO DELLA NONA TAPPA:

ULTIMATE

1.E.Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 3h.46'42"

2.M.Goczal-Ortega (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 7'45"

3.Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 11'36"

4.Baragwanath-Cremer (Century CR7 T1+) – Century – 11'58"

5.De Mévius-Baumel (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-Raid – 14'03"

6.Gutierrez-Moreno (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 14'49"

7.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 15'31"

8.Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 15'36"

9.Baud-Baud (Mini JCW Rally Raid T1+) – X-Raid – 16'43"

10.Fan-Zhao (JJ3 T1+) – JJ-Sport – 18'05"

11.S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +20:00


14.H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +25:18

15.N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +26:23


19.S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +28:54

22.L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +32:07

24.M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +32:32

31.M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +1:09:13

BIKE RallyGP

1.T. Schareina (ESP) – Honda 3h.45:42

2.D. Sanders (AUS) – KTM +04:35

3.R. Brabec (USA) – Honda +06:22


7.L. Benavides (ARG) – KTM +11:50

11.E. Canet (ESP) – KTM +38:38

STOCK

1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 43h.16:38


2.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +03:07:30


3.R. Basso (FRA) / J Menard (FRA) – Toyota +04:23:56


4.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +37:53:08


5.A. Miura (JPN) / J. Polato (FRA) – Toyota +50:07:14

CHALLENGER

1.P. Spierings (NED) / J. Van Der Stelt (NED) – Taurus 4h.08:57

2.K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +01:20

3.D. Zille (ARG) / S. Cesana (ARG) – Taurus +06:34

13.D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +54:21

SSV

1.F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am 4h.23:43

2.J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +00:33

3.H. Miller (USA) / J. Gray (USA) – Can-Am +03:50

 CLASSIFICHE DOPO NONA TAPPA:

ULTIMATE

1.Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 36h.44'01"

2.Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 57"

3 .Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 1'10"

4.Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 6'13"

5.Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 11'19"

6.Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 21'06"

7.Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 26'49"

8.Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 36'49"

9.Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 41'04"

10.Gutierrez-Moreno (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 49'22"

BIKE RallyGP – Top 5

1.D. Sanders (AUS) – KTM 37h.09:17

2.R. Brabec (USA) – Honda +06:24

3.L. Benavides (ARG) – KTM +07:05


4.T. Schareina (ESP) – Honda +15:28


5.S. Howes (USA) – Honda +44:15

STOCK

1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 43h.16:38


2.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +03:07:30


3.R. Basso (FRA) / J Menard (FRA) – Toyota +04:23:56


4.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +37:53:08


5.A. Miura (JPN) / J. Polato (FRA) – Toyota +50:07:14

CHALLENGER

1.P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus 40h.47:03

2.Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +41:41


  1. L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +57:34


4.D. Zille (ARG) / S. Cesana (ARG) – Taurus +1:06:57


5.P. Klaassen (NED) / A. Sanz (ARG) – KTM +1:23:58

SSV

1.B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 41h.21:53

2.K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +44:08


3.J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +1:02:16

4.X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +1:19:49

5.F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +1:38:19

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