09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Dakar 2026: prova di forza della Dacia con Al-Attiyah, nuovo leader, e Loeb. Quali strategie per la seconda settimana?

Riyadh. Venerdì 9 gennaio 2026, la carovana della Dakar ha affrontato un passaggio cruciale prima del meritato giorno di riposo, lasciandosi alle spalle le pietre di Ha’il per puntare verso le dune sabbiose di Riyadh. È stata una giornata di svolta, lunga e insidiosa, che ha ridisegnato gli equilibri della classifica proprio quando la stanchezza iniziava a farsi sentire.

Tra le auto, la tappa ha segnato il ritorno del "Principe del Deserto". Nasser Al-Attiyah, fino a quel momento sornione, ha sferrato l'attacco decisivo al volante della sua Dacia Sandrider. Sfruttando la sua impareggiabile capacità di lettura delle dune, il qatariota ha dominato la speciale, trascinando con sé il compagno di squadra Sébastien Loeb per una doppietta che sa di prova di forza. La prestazione è valsa a Nasser non solo la prima vittoria di tappa di questa edizione, ma soprattutto la vetta della classifica generale: l'ex leader Henk Lategan, su Toyota, ha pagato dazio finendo attardato e scivolando al secondo posto, ora costretto a inseguire con un distacco che inizia a farsi pesante.

Nelle moto, la giornata si è tinta di giallo. Daniel Sanders su KTM aveva inizialmente volato sulle piste saudite, tagliando il traguardo con il miglior tempo e dando l'impressione di poter allungare in classifica. Tuttavia, la gioia dell'australiano è stata smorzata dai commissari: una penalità di 6 minuti per eccesso di velocità in un tratto controllato lo ha retrocesso, consegnando la vittoria di tappa a un solidissimo Ricky Brabec su Honda. Nonostante l'errore, Sanders è riuscito a conservare la leadership della generale, ma il suo margine si è ridotto a un soffio: solo 45 secondi lo separano ora da Brabec, lasciando presagire una seconda settimana di gara incandescente. Mentre i motori si spengono per il giorno di riposo a Riyadh, la Dakar 2026 appare più aperta che mai, con Dacia che sogna il colpo grosso e una battaglia sul filo dei secondi tra Honda e KTM. Dopo la giornata di riposo per i piloti, meno per i tecnici e i team principal, da domenica si riparte per la seconda settimana di gara. Le classifiche sono ancora “ballerine”, quali potrebbero essere le strategie che i team metteranno in atto?

AUTO: a strategia del "Principe" e l'incognita Dacia

Con Nasser Al-Attiyah al comando e Sébastien Loeb a coprirgli le spalle, il team Dacia si trova in una posizione ideale ma delicata. Henk Lategan (Toyota) è scivolato in seconda posizione, ma rimane una minaccia concreta se la Dacia dovesse mostrare problemi di affidabilità, tipici dei progetti giovani nella seconda, durissima settimana. La strategia di Al-Attiyah cambierà da "attacco" a "gestione". Nasser è maestro nel controllare il distacco. Nelle tappe con molte dune (il suo terreno di caccia), cercherà di mantenere il ritmo senza prendere rischi inutili meccanici. L'obiettivo sarà marcare Lategan a vista, lasciando che siano altri, magari piloti fuori classifica, ad aprire la pista. Con Loeb secondo,o molto vicino, Dacia potrebbe usare il francese come "scudiero di lusso" o "lepre". Se Nasser avesse un problema, Loeb sarebbe pronto a subentrare per la vittoria; in caso contrario, Loeb potrebbe spingere al massimo per costringere le Toyota a forzare il ritmo e commettere errori, proteggendo la leadership del compagno. La Sandrider è veloce, ma la seconda settimana porta spesso verso terreni più rocciosi o il temibile Empty Quarter. La strategia del team sarà probabilmente quella di preservare la meccanica, sacrificando qualche minuto nelle tappe "spaccatutto" per evitare stop lunghi.

MOTO: guerra di nervi sul filo dei secondi

 Daniel Sanders (KTM) ha solo 45 secondi su Ricky Brabec (Honda). È praticamente un pareggio tecnico dopo oltre 20 ore di gara. Daniel Sanders (KTM) non può solo difendersi. Con un margine così esiguo, "gestire" è impossibile. La sua strategia dovrà basarsi sulla posizione di partenza. L'obiettivo sarà evitare di vincere tappe il giorno prima delle speciali più difficili per non dover "aprire la pista" e perdere minuti preziosi nella navigazione. Sanders cercherà di finire regolarmente tra il 3° e il 5° posto di tappa per partire con le tracce degli altri davanti a sé e recuperare tempo su Brabec. Ricky Brabec è noto per la sua consistenza e intelligenza tattica. Cercherà di mettere pressione a Sanders costringendolo all'errore. Brabec potrebbe tentare un attacco deciso in una tappa di navigazione complessa, sperando che l'impulsività dell'australiano lo porti a sbagliare o a cadere. Ma attenzione ai compagni. Honda e KTM useranno i loro altri piloti, come i fratelli Benavides o Quintanilla, per "bonificare" la pista o disturbare la strategia di rifornimento e scie degli avversari.

In sintesi per Al-Attiyah la parola d'ordine sarà "affidabilità e controllo", mentre per Sanders e Brabec sarà una partita a scacchi giocata a 150 km/h, dove chi parte davanti rischia di perdere tutto.

HANNO DETTO

Nasser Al-Attiyah: "Oggi ho lavorato sodo. Abbiamo cercato di spingere e la macchina rispondeva molto, molto bene. Sono felice di essere in testa al rally nel giorno di riposo. Ora lavoreremo sulla strategia per la prossima settimana. Sarà una lotta serrata fino alla fine. La prima settimana non è stata facile, ma siamo riusciti a gestirla senza problemi."

Henk Lategan: "È stata una tappa tutta di dune e una giornata complicata per noi. Sembrava quasi di essere nell'Empty Quarter. Eravamo sul ritmo di Nasser finché non abbiamo commesso un paio di errori nelle traiettorie scelte sulle dune. Ripartiremo con una buona posizione su strada, quindi vedremo cosa succederà."

Nani Roma: "Abbiamo spinto al massimo delle nostre possibilità, ma è stata dura. Ho cercato il limite per minimizzare il tempo che avremmo perso aprendo la strada. È stata una buona prima settimana. Ci sono sempre cose da migliorare, ma nel complesso siamo contenti. La macchina è fantastica."

Carlos Sainz: "Ci siamo persi un paio di volte, ma il nostro ritmo è rimasto comunque buono. Ora il piano è godersi il giorno di riposo e mangiare del buon cibo."

Mattias Ekström: "Abbiamo avuto una tappa discreta con qualche piccolo problema. In una parte del percorso non ho spinto abbastanza. Il ritmo oggi era altissimo e bisognava spingere molto per stare al passo con i primi. Guardando alla prima settimana, possiamo essere orgogliosi di alcune cose, mentre altre non sono state perfette."

Mitch Guthrie Jr.: "È stata una giornata dura proprio come ci aspettavamo, ma abbiamo avuto un ottimo passo. Siamo felici dei risultati ottenuti finora. Abbiamo vinto due tappe su sei e siamo in una buona posizione per lottare per la vittoria. Sono molto soddisfatto della prima settimana e felice di aver raggiunto il giorno di riposo."

Seth Quintero: "Per noi è stata una buona tappa. C'è stato un waypoint per il quale siamo dovuti tornare indietro. Dopo di che abbiamo continuato a spingere con costanza. Ho avuto dei bei duelli con alcuni piloti. Ho viaggiato insieme a Loeb perché sapevo che avrebbe spinto. Se non fosse stato per quella singola giornata storta, sarebbe stata un'ottima prima settimana."

Lucas Moraes: "Abbiamo commesso alcuni errori all'inizio della tappa e non riuscivamo a trovare la strada. È colpa mia, devo allenarmi di più. Carlos e Matthias ci hanno ripreso e abbiamo fatto praticamente gli ultimi 100 km insieme. Devo cercare di fare meglio la prossima settimana."

Sébastien Loeb: "Ho cercato di spingere forte tutto il giorno. La nostra macchina volava sulle dune ed è stato davvero divertente guidarla. Credo che abbiamo chiuso secondi in questa tappa, quindi è stata una buona giornata."

Cristina Gutiérrez: "C'erano molte dune e ciuffi d'erba (camel grass). Nasser ci ha superato, stava letteralmente volando. Siamo felici di essere arrivati a metà rally e siamo pronti per il giorno di riposo."

Toby Price: "È stata una prima settimana piuttosto folle. Vogliamo arrivare più avanti rispetto all'anno scorso e continuare a fare esperienza. Oggi era tutta sabbia, quindi è stato brutale partire nelle posizioni in cui eravamo. Chissà cosa ci riserverà la seconda settimana, sarà sicuramente un'avventura!"

Laia Sanz: "Questa non è stata la mia tappa migliore in questa Dakar, ma siamo arrivati al giorno di riposo in una buona posizione nella generale. Oggi era facile commettere errori sulle dune, quindi volevamo solo assicurarci di portare la macchina integra alla sosta. Spingeremo di più nella seconda settimana."

Guillaume De Mévius: "Non è stata la migliore prima settimana possibile. Era iniziata bene, ma poi abbiamo avuto problemi per quattro giorni di fila. Oggi abbiamo avuto un altro guasto alla macchina e abbiamo dovuto fermarci. Abbiamo perso 30 minuti. Ora riposeremo un po' e resetteremo tutto per la seconda settimana."

Rokas Baciuška: "È stata una delle prime settimane più dure che io ricordi alla Dakar. C'erano così tante rocce e la navigazione era complicata. Oggi eravamo sulle dune ed è stata una giornata lunghissima. Durante il giorno di riposo ricostruiremo la macchina per ripartire per l'ultima settimana."

Stéphane Peterhansel: "Dopo una settimana di gare siamo super felici perché abbiamo affrontato ogni tipo di terreno. Abbiamo avuto piste veloci, sentieri rocciosi e oggi una tappa di sabbia davvero bellissima. In ogni condizione la Defender è fantastica da guidare e velocissima. Alla fine della Tappa 6 eravamo con tutte e tre le Defender che viaggiavano insieme mentre il sole tramontava sulle dune."

Daniel Sanders: "Oggi è stata durissima là davanti. Trovare i waypoint è stata una montagna russa di emozioni. È difficile fare bene sulla sabbia, specialmente aprendo la pista. Credo di aver preso una penalità per eccesso di velocità, il che mi farà perdere parecchio. Devo smettere di fare errori sciocchi. Senza la penalità, sarei super contento di come ho guidato oggi. Vediamo cosa riusciremo a fare nella seconda settimana."

Luciano Benavides: "Non è stata una tappa facile per me. Al chilometro 150 Daniel mi ha superato e non sono riuscito a stargli dietro. Ho colpito una duna e mi sono torto leggermente il ginocchio. Mi sono anche insabbiato su un'altra duna. Nel complesso sono felice. È una delle prime settimane più solide che io abbia mai fatto alla Dakar da tanto tempo. Ora non vedo l'ora di avere un giorno per recuperare."

Edgar Canet: "Ieri non è stata una buona giornata per me e non ho dormito bene. Alzarmi alle 3 di stamattina è stata dura. Il piano era finire questa tappa e raggiungere il giorno di riposo. L'obiettivo è iniziare la seconda settimana come avevo iniziato la prima in questa Dakar."

Kevin Benavides: "Abbiamo avuto problemi con la macchina nel secondo, terzo e quarto giorno, quindi abbiamo perso molto tempo. Abbiamo anche iniziato la tappa marathon nelle retrovie, dovendo gestire molta polvere. Oggi c'era la sabbia e mi sono divertito molto. Abbiamo avuto una foratura e senza quella avremmo potuto vincere la tappa. Sono felice di avere una buona posizione di partenza per la prossima tappa dopo il riposo."

Francisco ‘Chaleco’ López: "È stato bello correre sulla sabbia. Mi sono goduto la tappa, ma è stata molto lunga. Ora aspettiamo di vedere come sarà la seconda settimana. Ho intenzione di attaccare al massimo ogni giorno."

Gonçalo Guerreiro: "Mi aspetto una seconda settimana difficile. La prima è stata un disastro con così tante rocce e forature. Eravamo quasi fuori gara, ma siamo riusciti a sistemare le cose. Abbiamo perso un'ora dal leader, ma alla Dakar tutto può succedere."(John Sturm)

Venerdì 9 gennaio: classifiche della sesta tappa:

ULTIMATE

  1. N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia 3 h.38:28
  2. 
S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +02:58

  3. S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +03:19
  4. T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +04:19

  5. N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +05:31

  6. C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +06:33
  7. M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +08:43
  8. H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +09:27

  9. M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +09:50
  10. C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +12:33
  11. L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +12:52

  12. L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +21:36

  13. G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +34:28

STOCK

  1. S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender 4h.32:10
  2. R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender +02:39

  3. S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +02:50

BIKE

  1. R. Brabec (USA) – Honda 3h.41:33

  2. T. Schareina (ESP) – Honda +01:14
  3. D. Sanders (AUS) – KTM +01:17

  4. L. Benavides (ARG) – KTM +05:37

  5. E. Canet (ESP) – KTM +18:21

CHALLENGER

  1. I. Casale (CHI) / C. Sachs (BRA) – Taurus 3h.58:57
  2. D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +00:38

  3. K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +01:40

SSV 



  1. X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris 3h.59:53
  2. 
K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +02:07

  3. F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +02:34

  4. G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +03:41
  5. J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +15:55

CLASSIFICHE DOPO SESTA TAPPA

ULTIMATE

  1. N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia 24h.18:29
  2. H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +06:10

  3. N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +09:13
  4. C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +11:49

  5. M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +12:11

  6. S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +17:36

  7. M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +21:49
  8. L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +26:46
  9. C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +33:15

  10. T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +39:02
  11. L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +1h.04:31

  12. S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +1h.09:44
  13. G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +6h.13:37

STOCK

  1. R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 29:12:58

  2. S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +44:43

  3. S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +2h.30:03

BIKE RallyGP

  1. D. Sanders (AUS) – KTM 24h.41:00
  2. 
R. Brabec (USA) – Honda +00:45
  3. L. Benavides (ARG) – KTM +10:15

  4. E. Canet (ESP) – KTM +10h.57:27

CHALLENGER

  1. P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus 26h.46:17
  2. 
N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus +04:57
  3. 
Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +25:54
  4. D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +2:12:16

  5. K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +3:39:28

SSV

  1. B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 26h.56:33

  2. X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +32:20

  3. K. Chaney (USA) / J. Argubright (USA) – Can-Am +53:18


5. G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +1:16:36


  1. F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +1:44:57

  2. J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +2:52:30