Dakar 2026: Toyota con Lategan e Dacia con Al-Attiyah all’attacco, Ford in difficoltà nella tappa Marathon

Al UlA. La quarta tappa della Dakar 2026, di mercoledì 7 gennaio, ha segnato il primo vero spartiacque di questa edizione con l'avvio della temuta tappa Marathon. Partendo da Al Ula, i piloti hanno affrontato una speciale di 451 km caratterizzata da terreni insidiosi e sassi taglienti che hanno messo a dura prova la resistenza degli pneumatici e dei mezzi, senza la possibilità di ricevere assistenza meccanica esterna al bivacco.
Nelle Auto, la giornata ha visto il trionfo schiacciante di Henk Lategan su Toyota Hilux. Il sudafricano ha dominato la speciale, infliggendo distacchi pesanti ai rivali e balzando in testa alla classifica generale. L'unico a contenere parzialmente il distacco è stato Nasser Al-Attiyah, che con la sua Dacia Sandrider ha chiuso al secondo posto a circa 7 minuti, confermandosi il principale inseguitore. La notizia del giorno è stata il ritiro di Yazeed Al Rajhi: il campione in carica, tradito da un guasto tecnico al km 234, ha dovuto dire addio ai sogni di gloria. Anche le Ford hanno vissuto una giornata difficile, con Ekström e Sainz che hanno accumulato ritardi significativi, lasciando la leadership nelle mani di Toyota e Dacia.
Tra le Moto, la sfida si è fatta incandescente con il bis di Tosha Schareina. Lo spagnolo della Honda ha vinto la tappa davanti al compagno di squadra Ricky Brabec, dando vita a una situazione incredibile nella classifica generale: i due si trovano ora appaiati al comando con lo stesso identico tempo totale. Daniel Sanders, leader fino al giorno precedente, ha adottato una tattica più prudente finendo al terzo posto assoluto. La classe Rally2 ha subito scossoni pesanti con i problemi meccanici di Docherty e Ventura, che hanno spianato la strada al debuttante Preston Campbell. Mentre il bivacco si chiude nel silenzio della notte, senza meccanici e con i piloti impegnati nelle proprie riparazioni, la Dakar 2026 entra nel vivo della sua natura più selvaggia.
La quinta tappa della Dakar 2026, in programma per giovedì 8 gennaio, rappresenta il completamento della durissima sfida Marathon e condurrà i piloti da Al Ula verso Ha'il. Dopo una notte trascorsa nel bivacco isolato con i concorrenti che hanno dovuto riparare i propri mezzi in totale autonomia e senza l'aiuto dei meccanici, la stanchezza inizierà a farsi sentire, rendendo i 372 km di prova speciale un test di resistenza psicofisica estremo.
Il paesaggio cambierà drasticamente rispetto ai giorni precedenti: un addio alle piste pietrose e i ai canyon di Al Ula per immergersi finalmente nel regno della sabbia. Circa l'80% del percorso cronometrato sarà composto da cordoni di dune che richiederanno una tecnica di guida sopraffina e una navigazione millimetrica. In questa fase, il rischio di insabbiarsi o di mancare un waypoint tra le creste dorate è altissimo, e ogni errore potrebbe costare decine di minuti preziosi.
Nelle Auto, la pressione sarà tutta su Henk Lategan. Partendo per primo, non avrà tracce da seguire e dovrà "disegnare" la rotta tra le dune, una condizione che storicamente favorisce chi parte leggermente più indietro, come Nasser Al-Attiyah, pronto a sferrare l'attacco per la leadership. Tra le Moto, assisteremo a un duello psicologico senza precedenti: Schareina e Brabec, partendo con lo stesso tempo, si giocheranno la testa della corsa in una sorta di "tappa in linea" dove la gestione del carburante e la lettura del terreno sabbioso faranno la differenza. Arrivare al traguardo di Ha'il significherà non solo aver superato la Marathon, ma aver messo una seria ipoteca sulla prima metà del rally, prima di riabbracciare finalmente i propri team per una meritata assistenza tecnica completa.
Hanno detto
Henk Lategan: "Finalmente una giornata senza forature. Abbiamo avuto un totale di nove forature nei primi giorni di questo rally. Credo sia un record! Sulle rocce non sapevo cosa fare, se rallentare o meno, se attaccare o no. Oggi ho deciso di dimenticare tutto e di dare il massimo. In ogni caso è una lotteria. Oggi abbiamo superato le rocce e abbiamo potuto attaccare. Abbiamo commesso due piccoli errori di navigazione, ma credo sia capitato a tutti."
Nasser Al-Attiyah: "Non è stato facile per noi. Abbiamo avuto una foratura e poi abbiamo visto Henk Lategan sorpassarci, ma lui stava attaccando. Abbiamo fatto un buon lavoro, siamo qui e penso che non abbiamo perso troppo tempo. Potrebbe persino essere un vantaggio per la nostra posizione di partenza domani. Non avevamo bisogno di spingere di più; siamo ancora un po' indietro. L'auto è in buone condizioni e siamo contenti."
Mattias Ekström: "È stata una tappa bellissima. Sfortunatamente abbiamo subito due forature in rapida successione e questo alla fine ci è costato tempo oggi. I risultati cambiano moltissimo ogni giorno."
Stéphane Peterhansel: "È stata una prova speciale fantastica, con paesaggi magnifici. Se sono tornato, è perché c'era un progetto molto solido con Defender: portare un'auto derivata dalla serie fino al traguardo dell'evento. La mia sfida era aiutarli a raggiungere questo obiettivo. E sono felice di essere tornato, perché qui si respira un'atmosfera speciale. Conosco i migliori piloti di auto e moto; è un po' come una grande famiglia, quindi è un vero piacere essere qui."
Daniel Sanders: "È stata una tappa davvero impegnativa. Sono partito in terza posizione. Ho commesso alcuni stupidi errori di navigazione. Dopo il rifornimento, ho cercato di spingere e recuperare tempo. Mi sono sentito meglio nella seconda metà. La moto è a posto. C'erano molte rocce. Ho cercato di proteggere gli pneumatici. Vedremo cosa succederà domani."
Luciano Benavides: "Siamo nel mezzo del deserto, al bivacco della tappa marathon. È stata un'altra tappa dura, piuttosto lunga e con molte rocce. C'erano anche sabbia, canyon e una navigazione difficile. Ho avuto una caduta, ma nel complesso il mio ritmo è stato buono. Ho già montato la mia tenda e mangerò la mia razione di cibo. La moto è in buone condizioni per la seconda parte della tappa marathon di domani."
Edgar Canet: "Questa era una tappa di sopravvivenza! Sono rimasto praticamente da solo tutto il giorno a navigare tra le rocce. Ho mantenuto un passo costante per assicurarmi di portare la moto al bivacco nelle migliori condizioni possibili. Stasera non abbiamo assistenza dal team, dormiamo in tenda e mangiamo razioni militari. Questa è la Dakar!"
Dania Akeel: "Abbiamo perso due ore nella Tappa 3. Purtroppo abbiamo avuto troppe forature e abbiamo dovuto aspettare i ricambi. Continueremo a correre e vedremo dove finiremo al traguardo. Nelle corse può succedere di tutto. Quindi andiamo avanti e cerchiamo di divertirci."
Johan Kristoffersson: "È stata dura per noi. Non ci sono stati molti chilometri percorsi senza avere molta polvere davanti a noi. Siamo stati su strade molto dissestate con grosse pietre. Abbiamo forato. Spero che potremo trovare aria più pulita nelle prossime tappe."(John Sturm)
Mercoledì 7 gennaio: così la quarta tappa
ULTIMATE
- H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota 4h.:47:08
- N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +07:03
- M. Goczal (POL) / M. Marton (POL) – Toyota +14:15
- S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +17:54
- T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +20:07
- S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +23:27
- M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +26:39
- C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +27:06
- L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +28:58
- N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +29:21
- C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +34:06
- L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +35:47
- M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +43:53
- G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +3h:13:12
STOCK
- S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender 05:52:38
- S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +05:12
- R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender +11:52
BIKE RallyGP
- T. Schareina (ESP) – Honda 4h:31:56
- R. Brabec (USA) – Honda +00:06
- S. Howes (USA) – Honda +00:10
- D. Sanders (AUS) – KTM +02:37
- L. Benavides (ARG) – KTM +03:16
- E. Canet (ESP) – KTM +03:49
CHALLENGER
- N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus 5h:23:12
- P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus +02:29
- D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +04:06
- K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +31:37
SSV
- B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 5h:21:48
- J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am + 16:02
- J. Dias (POR) / D. Jordao (POR) – Polaris +16:40
- J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +35:26
- G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +1h:13:07
- F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +1h:18:50
CLASSIFICHE DOPO LA QUARTA TAPPA
ULTIMATE
- H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota 16h.29:15
- N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +03:55
- M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +13:00
- C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +15:53
- N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +18:36
- S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +19:57
- C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +25:18
- L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +26:16
- M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford +29:06
- T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +30:43
- L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +42:06
- S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +1h.13:17
- G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +5h.14:00
STOCK
- R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 20h.08:37
- R. Basso (FRA) / J. Menard (FRA) – Toyota +42:36
- S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +43:55
BIKE RallyGP
- T. Schareina (ESP) – Honda 16h.45:40
- R. Brabec (USA) – Honda +00:00
- D. Sanders (AUS) – KTM +01:24
- E. Canet (ESP) – KTM +11:22
- L. Benavides (ARG) – KTM +13:09
CHALLENGER
- Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus 18:20:19
- P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus +00:45
- N. Cavigliasso (ARG) / V. Pertegarini (ARG) – Taurus +06:45
- D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +2:20:02
- K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +3:37:01
SSV
- B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 18h.30:35
- X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +31:31
- A. Pinto (POR) / B. Oliveira (POR) – Polaris +47:56
- G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +01:13:50
- F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +01:50:15
- J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +02:18:07