Dakar 2026: la terza tappa, uno show Ford, cinque Raptor guidano la classifica

Al Ula. La terza tappa della Dakar 2026 è stata una di quelle giornate che a fine rally tutti andranno a rivedere sulle mappe, perché ha cominciato davvero a ridisegnare i rapporti di forza. Il percorso ad anello con partenza e arrivo ad AlUla metteva sul piatto 666 chilometri totali, di cui ben 422 di speciale: numeri che, da soli, spiegano quanto fosse facile oggi guadagnare minuti… o perderne una valanga.
Al via freddo e luce ancora bassa sulle rocce chiare e i canyon stretti che circondano la zona del bivacco: i primi chilometri erano un continuo saliscendi su piste sassose, dove i navigatori dovevano tenere il passo delle note mentre i piloti cercavano di non farsi tentare dalla voglia di attaccare subito.
Qualcuno ha deciso che era già il momento di alzare il ritmo: Mitch Guthrie ha costruito la sua giornata chilometro dopo chilometro con quella costanza che alla Dakar finisce per fare malissimo agli avversari. L’americano ha chiuso in 4 ore, 4 minuti e 32 secondi, un tempo che racconta bene la sua capacità di tenere un passo alto senza sbavature, soprattutto nella parte centrale della speciale, dove le tracce si diradavano e la navigazione cominciava a fare selezione.
Alle sue spalle si è visto un blocco Ford: Martin Prokop è arrivato a soli 26 secondi, mentre Gut Botterill ha completato la top 3 di giornata staccato di poco più di un minuto, confermando come la Raptor stia trovando ritmo e affidabilità proprio quando la corsa entra nel vivo. La fotografia finale della classifica generale auto, dopo questa tappa, è quasi imbarazzante per gli avversari: Ford occupa tutte le prime cinque posizioni, con Guthrie al comando, Prokop in scia, Ekström terzo, seguito da Carlos Sainz e Nani Roma. Per chi guarda da fuori è il segnale di un progetto che non solo funziona, ma che in questo momento sembra anche avere un margine di sicurezza su chi insegue, almeno sul terreno misto e veloce di AlUla.
Sainz partito con prudenza, ha poi impostato una rimonta misurata, fino a chiudere sesto di giornata a 3 minuti e 34 secondi da Guthrie, un distacco che mantiene intatte le sue ambizioni di classifica. Per Nasser Al-Attiyah, invece, è stata una di quelle giornate che pesano non tanto sull’umore quanto sul cronometro: ha chiuso comunque in top 10, ma con oltre undici minuti di ritardo, un gap che potrebbe diventare un macigno anche per uno abituato alle rimonte come lui. Dacia e Toyota restano dietro alla “muraglia” Ford, pronti ad approfittare della minima crepa, ma consapevoli che da domani servirà qualcosa in più di una buona tappa per riaprire davvero i giochi.
Tra le moto la storia è stata diversa, ma ugualmente interessante: Tosha Schareina ha confezionato una speciale quasi didattica, precisa nelle note,chiusa in 4 ore 26 minuti e 39 secondi, senza dare mai la sensazione di essere davvero al limite. Alle sue spalle Ricky Brabec ha tenuto botta, mentre Daniel Sanders ha scelto una giornata di gestione, pensando più alla classifica generale che al successo parziale, e accontentandosi del terzo posto di tappa.
In un contesto come quello di AlUla, con il fondo che passa dalle pietre alle grandi distese di sabbia compatta dove è facilissimo farsi ingannare dall’orizzonte piatto, i centauri che sanno leggere il terreno con calma spesso fanno più strada di chi cerca il colpo secco.
La sensazione, scorrendo le classifiche di fine giornata, è che questa tappa abbia iniziato una sorta di “selezione naturale” silenziosa con distacchi che lentamente si dilatano, piccoli errori di navigazione che diventano minuti, gomme gestite male che presentano il conto nella parte finale. E tutto questo arriva alla vigilia della prima maratona di AlUla, quella di mercoledì, quando piloti e navigatori dovranno fare i conti non solo con la sabbia, ma anche con il fatto di doversi arrangiare da soli all’arrivo, dormendo in tenda e toccando con mano quel lato rude e spartano che fa ancora della Dakar qualcosa di unico.
In altre parole, la tappa di questo martedì è stata il vero preludio a una fase del rally in cui ogni scelta comincerà a pesare.
HANNO DETTO:
Mitch Guthrie Jr.: «È la mia prima vittoria di tappa nella classe Ultimate e davvero non so cosa dire. Siamo partiti dal fondo e abbiamo avuto una giornata davvero pulita. Kellon ha navigato alla grande. Nessuna gomma forata e siamo andati avanti tutto il giorno. Abbiamo spinto quando potevamo e rallentato nelle sezioni rocciose.»
Mattias Ekström: «C’erano un sacco di rocce e tanta polvere. Credo di aver guidato nella polvere tutto il giorno. Questo rende difficile giudicare il ritmo. Ieri ho avuto tre forature, ma oggi nessuna.»
Lucas Moraes: «È stata un’altra tappa vera del Dakar. Ieri doveva essere quella rocciosa, ma anche questa lo era. Abbiamo fatto una gara pulita con solo un paio di errori di navigazione. È bello recuperare un po’ di tempo. Ogni giorno mi sento meglio nella mia nuova Dacia.»
Cristina Gutiérrez: «Siamo arrivati in fondo in buone condizioni. Pablo ha fatto un lavoro fantastico con la navigazione. Tutti hanno avuto molte forature, quindi averne solo una è un buon risultato.»
Carlos Sainz: «Oggi eravamo in modalità sopravvivenza. Dopo la seconda foratura, vedevo che mancavano ancora 60 km molto rocciosi al traguardo.»
Nasser Al-Attiyah: «Abbiamo avuto due forature e non è stato facile. Negli ultimi cento chilometri abbiamo proceduto con calma perché dovevamo solo sopravvivere e finire la tappa. Oggi e ieri, solo sopravvivenza. Ma sono abbastanza contento, domani sarà una buona giornata.»
Nani Roma: «Abbiamo avuto due forature, quindi abbiamo dovuto ridurre la velocità negli ultimi 50 km. Siamo felici di essere arrivati al traguardo. È fantastico per il team che Mitch vinca la tappa.»
Laia Sanz: «Non è stata una giornata facile. Il rischio di forature era altissimo e la navigazione tosta. Negli ultimi 80 km non avevamo più ruote di scorta, quindi è stato molto stressante.»
Henk Lategan: «Gli organizzatori dicevano che la tappa di oggi avrebbe avuto l’11% di rocce, ma solo l’11% della tappa non era roccioso. Questa tappa era una foratura che ti aspettava. A un certo punto abbiamo avuto due forature in due chilometri e da lì abbiamo proceduto in punta di piedi sulle rocce.»
Sébastien Loeb: «È stata una tappa dura per la nostra auto. Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare forature. Dopo 100 km ne avevo già due, anche se guidavo piano. Dopo di che ho dovuto rallentare davvero e guidare solo al 20%.»
Toby Price: «È stata un’altra giornata folle. Abbiamo avuto una foratura dopo 120 km e poi abbiamo visto Seth fermo senza gomme. Gli ho dato la mia ruota di scorta e ho continuato tutto il pomeriggio con quelle che mi restavano. Abbiamo fatto una giornata decente. Il tempo non è granché, ma è ancora presto.»
Daniel Sanders: «Ho navigato bene e sono contento di come ho guidato tutto il giorno. Ho cercato di non fare grossi errori e mantenere un bel ritmo. È stata probabilmente una delle tappe più difficili da navigare che abbia visto.»
Edgar Canet: «Oggi è stata una giornata super dura. Navigazione difficile e super rocciosa. Le rocce ti distruggono le mani e la testa. Ho perso un po’ il ritmo dopo il rifornimento, ma non ho avuto cadute.»
Luciano Benavides: «All’inizio andavo bene. Poi ho raggiunto alcuni dei piloti davanti e si è alzata una polvere pazzesca. Sono caduto tre volte. Non era facile spingere perché la navigazione era tosta. Sarà un Dakar duro.»
Stéphane Peterhansel: «Oggi è stata la nostra giornata meno polverosa finora al rally. Abbiamo avuto due forature sulle rocce, ma sembra che sia successo a tutti. Correre nella classe Stock è ancora una sfida nuova per me e ogni giorno impariamo tanto.»
Rokas Baciuška: «Navigazione tricky oggi, ma grazie al mio co-pilota abbiamo preso tutti i waypoint. Siamo andati piano sulle pietre e abbiamo avuto comunque due forature. Domani inizia la tappa marathon, quella è la prossima missione.»
Gonçalo Guerreiro: «Ho sentito qualcosa di strano nell’auto sul retro sinistro, ma abbiamo fatto una buona tappa. È stato duro là fuori e immagino che alcune auto abbiano sofferto oggi. Grazie al team e al mio co-pilota Maykel per un’altra buona giornata.»
Francisco ‘Chaleco’ López: «È stata un’altra giornata molto rocciosa. Abbiamo perso tempo a trovare la strada giusta. Sapevamo che oggi sarebbe stata una tappa difficile e non ha deluso.»(John Sturm)
LE CLASSIFICHE DELLA TERZA TAPPA:
ULTIMATE
- M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford 4:04:32
- M. Prokop (CZE) / V. Chytka (CZE) – Ford +02:27
- G. Botterill (RSA) / O. Mena (ESP) – Toyota +05:23
- L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +05:46
- C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +05:57
- N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +07:20
- C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +07:31
- M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +07:36
- L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +15:13
- N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +22:11
- H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +23:51
- S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +25:25
- T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +33:13
- S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +1:15:02
- G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +2:24:58
STOCK
1.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender 4:59:07
2. R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender +01:06
3.S. Price (USA) S. Berriman (USA) / – Defender +02:32
BIKE RallyGP
- T. Schareina (ESP) – Honda 4:26:39
- R. Brabec (USA) – Honda +02:17
- D. Sanders (AUS) – KTM +03:28
- L. Benavides (ARG) – KTM +04:30
- E. Canet (ESP) – KTM +11:44
- M. Balooshi (UAE) – Honda +1:26:52
SSV
- B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 04:38:09
- G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +05:18
- J. Monteiro (POR) / N. Morais (POR) – Can-Am +05:32
- F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +31:16
- J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +1:11:10
CHALLENGER
- P. Klaassen (NED) / A. Sanz (ARG) – KTM 4:28:25
- Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus +08:25
- P. Navarro (ESP) / J. Rosa (ESP) – Taurus +11:18
- K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +2:05:08
- D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +2:19:42
CLASSIFICHE DOPO TERZA TAPPA
ULTIMATE
1 M. Guthrie Jr. (USA) / K. Walch (USA) – Ford 11:27:20
2.M. Prokop (CZE) / V. Chytka (CZE) – Ford +00:26
3.M. Ekström (SWE) / E. Bergvist (SWE) – Ford +01:08
- C. Sainz (ESP) / L. Cruz (ESP) – Ford +03:34
- N. Roma (ESP) / A. Haro (ESP) – Ford +04:02
- L. Moraes (BRA) / D. Zenz (GER) – Dacia +05:16
- C. Gutiérrez (ESP) / P. Moreno (ESP) – Dacia +05:59
- N. Al-Attiyah (QAT) / F. Lurquin (BEL) – Dacia +11:39
- H. Lategan (ZAF) / B. Cummings (ZAF) – Toyota +14:47
- S. Loeb (FRA) / É. Boulanger (FRA) – Dacia +16:50
- T. Price (AUS) / A. Monleón (ESP) – Toyota +25:23
- L. Sanz (ESP) / M. Gerini (ITA) – Ebro +27:55
- S. Quintero (USA) / A. Short (USA) – Toyota +1:04:37
- G. De Mévius (BEL) / M. Baumel (FRA) – MINI +2:15:35
STOCK
1.R. Baciuška (LTU) / O. Vidal (ESP) – Defender 14:04:07
2.R. Basso (FRA) / J. Menard (FRA) – Toyota +28:49
3.S. Peterhansel (FRA) / M. Metge (FRA) – Defender +55:47
BIKE RallyGP
- D. Sanders (AUS) – KTM 12:12:31
- R. Brabec (USA) – Honda +01:07
- T. Schareina (ESP) – Honda +01:13
- E. Canet (ESP) – KTM +08:46
- L. Benavides (ARG) – KTM +11:06
- M. Balooshi (UAE) – Honda +3:52:22
SSV
- B. Heger (USA) / M.Eddy (USA) – Polaris 13:08:47
- G. Guerreiro (POR) / M. Justo (BRA) – Polaris +00:43
- X. De Soultrait (FRA) / M. Bonnet (FRA) – Polaris +11:07
- F. López (CHI) / A. León (CHI) – Can-Am +31:25
- J. Krisstoffersson (SWE) / O. Floene (NOR) – Polaris +1:42:41
CHALLENGER
1.Y. Seaidan (KSA) / X. Flick (FRA) – Taurus 12:47:51
2.P. Klaassen (NED) / A. Sanz (ARG) – KTM +02:53
3.L. Del Rio (CHI) / B. Jacomy (ARG) – Taurus +03:50
17.D. Akeel (KSA) / S. Delaunay (FRA) – Taurus +2:25:12
20.K. Benavides (ARG) / L. Sisterna (ARG) – Taurus +3:14:4