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Rally Arabia Saudita: inutile doppietta Hyundai, a fare festa è il nove volte Campione del Mondo, Sebastien Ogier

Gedda. Al termine dell’inedito Rally dell’Arabia Saudita la classifica registra una doppietta Hyundai con Neuville e Fourmaux ma è una vittoria amara perché la festa è altrove sotto la tenda dell’hospitality Toyota che festeggia oltre all’ennesimo titolo Costruttori, già sicuro da tempo, anche il titolo piloti con il professore Sebastien Ogier che ha messo la sua firma sul nono titolo eguagliando il “suo caro” amico Sebastien Loeb.

Per il francese è il sigillo su una stagione, iniziata con il primo posto al Montecarlo e proseguita “part time” ma il bilancio parla di sei vittorie e tre podi, indubbiamente una stagione stellare come stellare è la classe del pilota di Gap che ogni anno, da anni, parla di appendere il casco al chiodo per poi ripensarci e vincere.  Forse da Gedda è partita già la caccia al decimo titolo !!

La gara, la prima in Arabia Saudita, si presentava ricca di incognite per tutti.  A fare la differenza è stato il fondo delle speciali ricco di pietre sporgenti che hanno provocato un vero e proprio sterminio di pneumatici Hankook. Probabilmente la Casa sudcoreana non era pronta ad affrontare una gara con queste difficoltà naturali e in molti avranno rimpianto le coperture Pirelli o Michelin.

 Nella bailamme delle forature indubbiamente hanno avuto la meglio le Hyundai, di certo però in Toyota non si sono dannati più di tanto, per gli uomini di Latvala e Kankkunen il problema era seguire il testa a testa tra Evans, leder della classifica, Ogier e Rovanpera. Il britannico ancora una volta, per il secondo anno consecutivo, ha mancato il colpo quando oramai aveva il titolo a portata di mano, Rovanpera, oramai demotivato, non è mai entrato in gara, Ogier invece…il titolo lo voleva, ha corso senza correre il minimo rischio e sul piatto ha messo anche la testa.

Cala il sipario sul campionato 2025 tra gioie e delusioni. Tra queste è stata grande quella della Hyundai che ancora una volta ha messo in campo un’ottima compagine che però si è sciolta come neve al sole complice una, oramai pluriennale, mancanza di affidabilità delle i20 ed errori strategia. Il prossimo anno non ci sarà più Tanak che è stato il migliore ed è tutto capire quale sarà l’impegno della Casa che oramai guarda con tanto interesse al WEC. La Ford  ha recitato in pratica solo il ruolo di comparsa, proprio nell’ultima gara si è visto un Sesks meglio di tanti altri, solo un fuoco di paglia?

Il prossimo anno sarà un anno di transizione in attesa dei nuovi regolamenti e nuove impostazioni delle vetture che in pratica apriranno le porte alle Rally2. In FIA c’è grande fermento alla ricerca di nuove Case interessate. Benvenuto allora alla Lancia anche se non in forma ufficiale ma grazie al supporto in gara della PH Sport, sino a quest’anno in gara con le Citroen C3, altre Case invece sono ancora in dubbio, chi ha già dato risposta negativa è la Skoda.

Tra 45 giorni si parte con il Montecarlo e allora riavvolgiamo il nastro e torniamo a Gedda.

L’ultima prova del mondiale 2025 si è svolta in Arabia Saudita con partenza mercoledì 26 e conclusione sabato 29 novembre con parco assistenza situato all’interno dell’autodromo di Gedda. La gara, ultima della stagione, prevedeva 17 prove speciali per un totale di 319,44 km cronometrati mentre mercoledì 26 dopo lo shakedown al mattino di 4,56 km, in serata, è stata disputata la super speciale al circuito di 5,22 km.

Giovedì poi la prima tappa composta da 7 speciali e 106,84 km cronometrati. I crono in programma sono quelli di Al Fasallyah (19,36 km), Moon Stage (20,12 km) e Khulays (11,33 km) ripetuti due volte, a cui seguirà in serata la disputa della super speciale in circuito.

Venerdì 28 novembre la seconda tappa, la più lunga con i suoi 141,72 km cronometrati suddivisi in 6 speciali, quelle già disputate nella prova valida per il MERC ai primi di maggio di Algullah (11,69 km), la lunga di Um Al Jerem (30,58 km) e la speciale di Wadi Almatwi (28,59 km) da ripetersi due volte.

Sabato come da tradizione islamica la giornata finale, che presenta 65,66 km cronometrati con la speciale di Asfan, la più lunga della gara con i suoi 32,88 km, e i due giri sul crono di Thabhan (16,39 km) che nel secondo passaggio ha ospitato la power stage.

5 le Toyota Yaris in gara affidate a Evans, Rovanpera, Ogier, Katsuta e Pajari, tre le Hyundai i20 con Tanak, alla sua ultima corsa prima dell’annunciato stop, Neuville e Fourmaux e ben 4 le Ford Puma affidate a McErlean, Munster, Nasser Al Attiyah e Sesks.

A giocarsi il titolo Wrc 2 Challenger c’erano Korhonen, Solans (entrambi su Toyota) e Gryazin(Skoda) tra i 17 piloti in gara nel Wrc 2, con Al Kuwari (Skoda) che sarà navigato da Giovanni Bernacchini, mentre saranno ben 12 le Rally 1 al via. Sono infine 5 gli iscritti al Wrc 3 dove i neo campioni Fontana-Arnaboldi, su Ford Fiesta Rally 3, se la vedranno con il greco Vasilakis e la turca Centinkaya (Renault Clio Rally 3) con a fianco Fabrizia Pons.

Giovedì 27 novembre: Fourmaux subito al comando, lontani Ogier, Rovanpera ed Evans si marcano a…uomo

Dopo il primo posto, mecoledì sera nella super speciale, di Ott Tanak, giovedì è iniziata la gara vera e propria. Adrien Fourmaux si è portato al comando del Rally dell’Arabia Saudita mentre Ogier e Evans hanno accusato distacchi notevoli e sembrano già fuori dalla corsa al successo e logicamente cercheranno di puntare a fare il massimo possibile di punti.  Fourmaux ha chiuso con un margine di vantaggio di 6.0 secondi su Pajari, mentre è terzo Sesks (Ford Puma) a 6.9. Quarta posizione per Tanak (Hyundai a 13.7, quinta per Neuville a 14.9 mentre in sesta si piazza il nipponico Katsuta a 22.9. Occupa la settima posizione Ogier a 44.2 mentre segue in ottava Rovanpera  a 1:21, ancora più lontano a 1:25 ha chiuso Evans.

La giornata di giovedì si è rivelata cruciale e ricca di colpi di scena nel deserto saudita.In testa alla classifica, Adrien Fourmaux su Hyundai, che,nonostante una foratura, è riuscito a mantenere la leadership,il suo maggiore avversario, a sorpresa, sembra essere Mārtiņš Sesks (Ford), che con una guida aggressiva ha rosicchiato secondi importanti. In grande difficoltà il leader del Mondiale, Evans, vittima di una foratura che lo ha fatto precipitare clamorosamente indietro in classifica, perdendo secondi preziosi per la rincorsa al titolo.A trarre il massimo vantaggio è stato il suo rivale diretto, Ogier, il quale, pur senza vincere speciali, ha condotto una gara di grande esperienza e cautela, risalendo posizioni e portandosi in una situazione molto più favorevole nella lotta Mondiale.

Venerdì 28 novembre: Fourmaux penalizzato di 1 minuto, leader è il lettone Sesks su…Ford Puma !!

Il venerdì del Rally dell'Arabia Saudita WRC 2025 si è rivelato un vero e proprio campo minato, un giorno di passione e colpi di scena che ha cambiato faccia alla classifica e, soprattutto, alla lotta per il titolo mondiale.

La giornata è iniziata con i piloti costretti a navigare su speciali estremamente abrasive e rocciose, dove la gestione degli pneumatici è stata una sfida costante. In testa, Adrien Fourmaux ha continuato a difendersi, subendo però la pressione dell'ottimo Sesks, la vera sorpresa. Il pilota della Ford si sta spremendo al massimo per mettesi in vetrina dal momento che è senza contratto per il 2026. Da quando una Ford non era al comando di una gara mondiale?

Tuttavia la massima attenzione è continuata ad essere sulla battaglia iridata: per Evans una nuova, pesante foratura che lo ha fatto precipitare in ottava posizione compromettendo seriamente la sua rincorsa. La malasorte ha colpito anche il suo rivale diretto, Ogier, anche lui vittima di una gomma a terra in una delle speciali conclusive del venerdì. Nonostante questo contrattempo, ma Ogier è sempre di un’altra stoffa e l’esperienza  lo ha aiutato a mantenersi più calmo e a contenere i danni.

Finale di giornata amaro per Adrien Fourmaux che si è visto comminare una sanzione di un minuto sprofondando al quarto posto. Pur vittima di una foratura all’anteriore sinistra nell’ultima speciale, Fourmaux era riuscito a mantenere la prima posizione con un vantaggio di 2”4 su Martins Sesks, a sua volta attardato anche da una delaminazione. Il francese si è presentato con un minuto di anticipo al TC14A, il controllo prima dell’assistenza di fine giornata. Tale svista è costata carissima a Fourmaux, per il francese si è inesorabilmente allontano il sogno di poter conquistare la sua prima vittoria nel WRC. Al contrario a sorridere è Sesks. Il lettone del team Ford M-Sport si è ritrovato al comando delle operazioni e, a tre speciali al traguardo del Rally dell’Arabia Saudita, a un passo dal suo primo successo iridato. Sebbene avvantaggiato dell’ordine di marcia, infatti affronterà per ultimo le prove di domani, Sesks dovrà fare i conti con Thierry Neuville, secondo e a soli 3”4 dal battistrada.

La classifica Mondiale è arrivata al sabato con un margine ridottissimo tra Ogier ed Evans, lasciando l'esito finale appeso a un filo. Tra i due litiganti probabilmente non ci sarà Rovampera che insegue alle loro spalle.

Sabato 29 novembre: Neuville chiude al comando ma suona la Marsigliese per Ogier

Come da copione la 16^ e penultima speciale di 33 chilometri ha regalato parecchie sorprese con la zampata “ammazzatutti” di Ogier che ha approfittato delle forature dei rivali per superare in un colpo solo Rovanperä e la Ford M-Sport di  Sesk. E’ stata una tappa in cui tutti sono stati vittima di una foratura. Negativa frazione anche per la Hyundai di Fourmaux che ha perso 40 secondi in una singola speciale. Thierry Neuville si è ritrovato in vetta con di fatto con un minuto di vantaggio su Fourmaux ed Ogier al via della della Power Stage. Il transalpino si è inserito in una posizione perfetta: ai margini del podio e contemporaneamente davanti a Pajari e a Katsuta.

La SS17 finale ha eletto campione Ogier, secondo alle spalle di Evans nella Power Stage. Il francese ha concluso l’appuntamento arabo terzo assoluto alle spalle di Neuville che torna finalmente sul gradino più alto del podio e di Fourmaux . Neuville non si imponeva infatti da oltre dodici mesi, il 21° acuto in carriera era infatti stato ottenuto in Grecia lo scorso settembre. Pajari, Katsuta ed Evans completano nell’ordine il round arabo del Mondiale, alle loro spalle Rovanperä. Si è ritirato per problemi tecnici Sesks che venerdì aveva accarezzato il sogno di vincere una gara WRC. (Marc Canone)

Sabato 29 novembre 2025, classifica Super Saturday:

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 37'47”7

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 0”8

3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 6”1

4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 6”6

5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 26”4

6 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 32”6

7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'01”6

8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'03”3

9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'27”9

10 - Al-Attiyah-Carrera (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 1'49”7

Sabato 29 novembre 2025, classifica finale:

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 3h.21'17”3

2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 54”7

3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'03”3

4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'51”7

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'59”9

6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 3'43”9

7 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 5'31”5

8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 7'07”2

9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 8'30”5

10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – Printsport – 10'00”6

Classifica campionato piloti:

1.Ogier 293; 2.Evans 289; 3.Rovanperä 256; 4.Tänak 216; 5.Neuville 194; 6.Katsuta 122; 7.Fourmaux 115; 8.Pajari 107; 9.Solberg 71; 10.Munster 40.

Classifica campionato costruttori:

1.Toyota 735 punti; 2.Hyundai 511; 3.Ford 205.

Venerdì 28 novembre 2025, classifica dopo la SS14:

1 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 2h.43'20”1

2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 3"4

3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 41"5

4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 57"6

5 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'15"0**

6 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'15"2

7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'37"2

8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 3'55"0

9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 6'15"8

10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) – — – 7'29"1

** penalizzato di 1 minuto

Giovedì 27 novembre 2025, classifica dopo la SS8:

1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 1h.18'45"3

2 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 6"0

3 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 6"9

4 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 13"7

5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – Hyundai – 14"9

6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 22"9

7 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 44"2

8 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'21"2

9 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota – 1'25"3

10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) – M-Sport – 2'10"9

Mercoledì 26 novembre 2025, classifica dopo la SS1:

1 - Tänak-Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'53"3

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1"2

3 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1"6

4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2"0

5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"1

6 - Rovanperä-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"5

7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"6

8 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2"9

9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"6

10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4"8

 

 

 

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