Ogier, primo anche in Cile e nuovo leader del Mondiale, ancora una doppietta Toyota, Hyundai fuori da tutti gli obiettivi

Concepciòn. Nel giro di una settimana dagli sterrati del Paraguay agli sterrati del Cile , cambiano i Paesi, cambiano le strade, cambiano le condizioni meteo ma il comune denominatore è sempre Sebastien Ogier che con una strategia quasi chirurgica ha vinto il Rally del Cile . una vittoria che gli permette di prendere anche la testa del Mondiale. Ancora una doppietta per la Toyota che oltre al secondo posto torna a casa con il quinto posto di Pajari, il sesto di Rovanpera e il settimo di Katsuta mentre Hyundai ha il francese Fourmaux , protagonista della prima tappa, al terzo posto e Neuville al quarto ma il belga non è mai stato praticamente in gara.
Per Ogier è il successo numero 63 su 200 gare mondiali disputate ovvero una gara vinta ogni tre disputate, per la Toyota è il successo n° 103 superando il record storico della Citroen, quella di un altro Sebastien…..ma Loeb di cognome, che di successi ne aveva collezionati 102. In più la Toyota si è anche aggiudicata il mondiale WRC2 con il giovane Solberg. Il titolo Costruttori è gia’ in cassaforte, il WRC2 pure, per il team principal Toyota, Matti Latvala, può essere soddisfatto, a completare l’opera manca solo il titolo piloti che è un affare a due suoi piloti, Ogier ed Evans, senza però sottovalutare un rientro di Rovanpera.
Per Hyundai, come per Ford, ancora una gara da dimenticare e la rivincita potrebbe essere a metà ottobre con il Rally, su asfalto, dell’Europa Centrale, un successo in ogni caso sarebbe solo una magra soddisfazione perché oramai in palio di bersagli grossi non ce ne sono. Se Ford ha sempre recitato un ruolo di secondo piano, da Hyundai si aspettava molto di più ma i piloti non sempre hanno risposto, particolarmente Neuville, ma soprattutto le i20N nei momenti importanti, come in Cile sulla vettura di Tanak, hanno mostrato limiti di affidabilità e sequenze di problemi che in un Mondiale non sono accettabili se si punta in alto.
Per la quarta volta il Mondiale è sbarcato in Cile: Tanak ha vinto nel 2019 sulla Toyota Yaris Wrc e nel 2023 sulla Ford Puma, mentre nel 2024 a vincere è stata la Toyota con Rovanpera davanti a Evans e Tanak, con Ogier fuori dalla top ten ma protagonista la domenica quando vinse power stage e Super Sunday. Il campione francese ha deciso di puntare al titolo quindi lo rivedremo ancora sia al Central European e in Giappone sicuramente poi… magari anche a Gedda per il gran finale.
Il Rally del Cile prevedeva 16 prove speciali e 306,76 km cronometrati con il prologo il giovedì dello shakedown che per la cronaca ha visto Tanak con il miglior tempo di 3’21”5 seguito da tre Toyota con Rovanpera a un decimo, Evans a tre decimi e Ogier a 1”4
Venerdì la prima tappa a prima tappa con 112,76 km cronometrati suddivisi in 6 speciali: Pulperia(19,72 km), Rere (13,34 km) e San Rosendo (23,32 km) ripetute due volte.
Sabato la seconda tappa con 139,20 km cronometrati, ancora 6 speciali in programma: due volte quella di Pelùn (15,65 km), Lota (25,64 km) e Maria Las Cruces (28,31 km).
Domenica la tappa finale di 54,80 km cronometrati con 4 crono: Laraquete (18,62 km) e di Bio Bio (8,78 km) che nel secondo passaggio ospiterà la nuova power.
Solo 49 gli equipaggi: 11 Rally 1, con cinque Toyota affidate a Evans, Rovanpera, Ogier, Katsuta e Sami Pajari, tre Hyundai con Tanak, Neuville e Fourmaux e tre Ford Puma con McErlean e Munster e Alberto Heller, un pilota cileno. 29 i piloti in gara nel Wrc 2 capeggiati da Solberg, Kajetanowicz e Solans, Rossel , Greensmith, Lindholm e Gryazin e alcuni piloti sudamericani: Zaldivar, Bulacia,Dominguez e Galanti . 12 i piloti iscritti al Wrc 3 capeggiati da Matteo Fontana in cerca di punti pesanti per il campionato, che dovrà vedersela soprattutto con Ghjuvanni Rossi, entrambi su Ford Fiesta Rally 3.
PRIMA TAPPA: le Hyundai subito all’attacco, Fourmaux guida la classifica, Tanak out
A fine giornata Fourmaux e Neuville dettano il passo . La posizione ha premiato le Hyundai, nettamente superiori durante le tre speciali del pomeriggio. Rovanperä, vincitore lo scorso anno, ha dominato la scena nella SS1 e nella SS2 per poi cedere il primato al compagno di squadra Evans durante la terza impegnativa frazione di giornata dopo essere stato vittima vittima di un problema alla ruota posteriore sinistra in seguito ad un errore all’uscita di una curva. Nel pomeriggio il ritorno alla grande della Hyundai con Tanak che supera le Toyota nella classifica assoluta portandosi a +6 secondi da Evans ed a +15 da Ogier, entrambi costretti a subire anche il recupero di Fourmaux e Neuville. Ma non è finita Tanak, tradito da una noia al motore della propria Hyundai ed è costretto ad abbandonare quando si trovava in cima alla gara con una quindicina di secondi di secondi sul resto della concorrenza, apparentemente in completa gestione dell’evento. Le Toyota con Ogier, Sami Pajari, Evans inseguono in testa in terza, quarta e quinta rispettivamente a +2.3, +11.2 a +13.1 dalla vetta. Oltre un minuto di ritardo infine per Rovanperä che per rientrare in zona podio dovrebbe compiere un miracolo..
SECONDA TAPPA: la pioggia favorisce il risveglio Toyota ed è Ogier il nuovo leader
Dopo un venerdì di tempo accettabile sereno, la seconda tappa ha visto arrivare la pioggia che ha contribuito a rimescolare la classifica: pioggia e nebbia hanno reso ancora più complicata la vita degli equipaggi. Il peggioramento meteo ha contribuito a riportare nel “suo ambiente” il britannico Evans che si è piazzato sempre tra i primi tre nelle speciali del giro del mattino chiudendo con 5 secondi di margine sull'altra Toyota di Sebastien Ogier.
Dalla prova 8 Foumaux ha dovuto cedere la leadership mentre Neuville è quarto Neuville, scese in terza e quarta posizione dopo che il francese era rimasto leader fino alla SS8, quinto è Pajari, mentre Rovanpera prosegue la sua rimonta ed è ora sesto a 44 secondi dal leader.
Tanak, dopo il ritiro di venerdì, è rientrato in gara firmando le prime due speciali poi alla 9 si è fermato volontariamente con lo scopo evidente di volersi giocare il tutto per tutto e fare bottino pieno di punti nel Super Sunday e nella Power Stage. Da registrare anche il ritiro invece per McErlean per problemi tecnici sulla sua Ford Puma. Il pomeriggio del sabato è stato tutto all’insegna di Ogier. Il francese dalla prova 9 ha sferrato il suo attacco . Nella prova 10 ha passato Evans con un margine di 2”7 fino a consolidare il suo vantaggio nella prova 12, l’ultima della giornata. Ed ora la classifica dice Ogier, Evans a 6”3, Fourmaux a 26”8, Neuville a 412”7, quinto è Pajari, sesto Rovanpera a oltre 1’23”. A quattro prove dalla fine del rally sembra che la resistenza della Hyundai è crollata. Sui restanti chilometri la vittoria dovrebbero giocarsela Ogier ed Evans.
TERZA TAPPA: per Sebastien Ogier è il successo n°66 E Toyota scrive 103
Nella prima speciale della domenica ancora il miglior tempo è di Ogier che rifila nove decimi a Evans che continua a tenerlo sotto pressione. Alle loro spalle Rovanpera e Tanak che continua ad accusare noie al motore. Evans non demorde se si aggiudica la prova 14 Il gallese ma Ogier gli risponde con una prova maiuscola nella prova 14 e per il britannico diventa tutto più difficile il suo svantaggio sale a 10 secondi, un distacco pesante, troppo, perché resta solo più una prova di 9 km. Ogier ha completato il weekend aggiudicandosi la Power Stage davanti a Neuville, Evans, Pajari e Rovanpera e anche la classifica della domenica davanti a Evans, Rovanpera, Pajari e Tanak.
Come prevedibile le ultime quattro prove speciali non hanno avuto storia, anche la domenica si è svolta nel segno di Sebastien Ogier che si prende anche i bonus della power stage e del Super Sunday e così non solo si aggiudica il Rally del Cile, una settimana dopo quello del Paraguay, ma balza in testa alla classifica mondiale. Degno avversario è il compagno di squadra, Evans che chiude a 11 secondi: il britannico non si è risparmiato ma ancora una volta ha dovuto inchinarsi allo strapotere del quarantunenne francese che in fatto di strategie è un, anzi “il”, professore. Terzo e quarto posto per Fourmaux e Neuville staccati rispettivamente di 46”5 e 1’03”4. Poi Pajari e Rovanpera, che dopo la foratura di venerdì non è più riuscito a recuperare. Tanak sulla terza Hyundai puntava tutto sui punti dei bonus ma torna a casa con un solo punto e saluta probabilmente ogni speranza di piazzarsi almeno secondo nella classifica finale del Mondiale.
Nel WRC2 stravince Oliver Solberg, il vincitore del Rally d’Estonia al volante della GR Yaris Rally1,e chiude matematicamente il campionato vincendo con largo margine favorito anche dal ritiro dei suoi rivali più pericolosi Rossel e Greensmith. Per la Toyota si prospetta bottino pieno: Classifica piloti, classifica Costruttori e WRC2 !! (Marc Canone)
CLASSIFICA FINALE RALLY DEL CILE:
1.S. Ogier - V. Landais Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1 2h.55:42.1
2.E. Evans - S. Martin Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1 +11.0
3.A. Fourmaux - A. Coria Hyundai Shell Mobis WRTHyundai i20 N Rally1 +46.5
4.T. Neuville - M. Wydaeghe Hyundai Shell Mobis WRTHyundai i20 N Rally1 +59.0
5.S. Pajari – E.Mälkönen Toyota Gazoo Racing WRTToyota GR Yaris Rally1 +1:03.4
6.K. Rovanperä - J. Halttunen Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1 +1:35.7
7.T. Katsuta - A. Johnston Toyota Gazoo Racing WRTToyota GR Yaris Rally1 +2:14.0
8.G. Munster - L. Louka M-Sport Ford WRT Ford Puma Rally1 +2:44.1
9.O. Solberg - E. Edmondson Toksport WRT Škoda Fabia RS Rally2 +8:18.6
10.N. Gryazin - K. Aleksandrov DG Sport Compétition Citroën C3 Rally2 +8:59.0
Classifica piloti:
1.Ogier 224; 2. Evans 222; 3.Rovanperä 203; 4.Tänak 181; 5.Neuville 166; 6.Katsuta 94; 7.Fourmaux 86; 8.Solberg 58; 9.Pajari 56; 10.Munster 21
Classifica Costruttori:
1.Toyota Gazoo Racing WRT 572; 2. Hyundai Shell Mobis WRT 447; 3. M-Sport Ford WRT 157
Sabato 13 settembre, classifica dopo la SS12:
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h.23'13"9
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6"3
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 26"8
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 41"7
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 50"4
6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'23"2
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'54"3
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'00"4
9 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 6'12"7
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 6'42"9
Venerdì 12 settembre, classifica dopo la SS6:
1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 57'48"5
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1"0
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"3
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11"2
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13"1
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 41"0
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 49"8
8 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'05"0
9 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 2'27"4
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'35"7