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Arriva la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Citroen in Formula E e poi.... ?

Torino. Finalmente la Lancia si è decisa a ufficializzare lo stato di avanzamento di messa a punto della nuova Ypsilon Rally 2 HF Integrale, per il momento l’ufficialità riguarda la sola esistenza della nuova vettura che è reduce da una serie di test. Una comunicazione molto secca, limitata a una serie di foto, un video, abbastanza insignificante di una ventina di secondi, e una didascalia: “la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale debutta portando nello sport di oggi lo spirito leggendario delle vittorie rallistiche Lancia. E questo è solo l’inizio.” Su programmi, caratteristiche tecniche, sviluppo della preparazione, sulle tempistiche di omologazione di questa vettura destinata a prendere il posto della Citroen C3 nelle competizioni su strada silenzio assoluto.

Da diversi giorni sul web sono già apparse fotografie, persino un video non di pochi secondi ma di minuti in cui si può vedere la Ypsilon Integrale messa alla frusta su tratti in salita, discesa, lunghi rettilinei, alle prese con stretti tornanti e con prove di ripartenze.  

Di fronte a queste documentazioni,  più di due settimane orsono, abbiamo chiesto “lumi”, nel rispetto di un corretto comportamento di comunicazione e di un rapporto che, da sempre, da parte di Corsanews è stato di collaborazione e di amicizia, ai responsabili del ritorno della Lancia nel motorsport.  E la risposta è stata abbastanza lapidaria…. “ Fake News !!”…….. come al solito le bugie hanno le gambe corte.

Già perché la nuova Ypsilon Rally 2  da tempo sta svolgendo dei test di sviluppo, gli ultimi in terra di Francia  con al volante Yann Bonato e al suo fianco Benjamin Boulloud  mentre i primi chilometri di sgrossatura  potrebbero essere stati percorsi con al volante il campione italiano, Andrea Crugnola.  Ovviamente test segretissimi e riservati , per carità, ma tanto segreti non pare visto che a presenziare a  una seduta è stato invitato  e presente, non per poche ore, Pascal Dro, il direttore di Rallyes Magazine, un periodico francese, che si è premurato di mettere in rete anche il video dopo che un video più breve era stato "postato" da Ugorallye38 (Ugo Richard) sul canale Youtube.   Ne prendiamo atto ma non ci parlino di fake news.

Per il momento la nuova Ypsilon Rally 2 è ancora in fase sperimentale  ma senza dubbio il progetto è in fase molto avanzata e si sta lavorando avendo programmato già il debutto nelle competizioni nel 2026, con omologazione a giugno anche se c’è ancora uno spiraglio per ottenere l’omologazione dal 1° gennaio del prossimo anno.  La domanda allora viene spontanea la Rally 2 è il primo e decisivo passo  per tornare  nel WRC e gareggiare per l’assoluto visto che nella didascalia si parla di “spirito leggendario delle vittorie rallistiche Lancia”?

Inutile farsi illusioni…. Dopo l’esordio nella Rall4 cui  non sembra venga prestata una grande attenzione  perdendo così un importante veicolo di immagine, la Rally2 è, o sarebbe, un ulteriore balzo in avanti sia a livello di preparazione che di conoscenze progettative ma l’ingresso in WRC rimane solo, forse, un obiettivo non dietro l’angolo. A breve ci saranno nuovi regolamenti e solo da un mese la FIA ha aperto le procedure per l’esame dei nuovi telai  che saranno obbligatori dal 2027 e da voci raccolte al Rally di Finlandia  solo la Toyota si sarebbe già prenotata per presentarsi ai crash test  come dire che  il progetto WRC per Lancia, e pure per altre Case, è ancora molto lontano dal concretizzarsi: un progetto che richiede investimenti di fronte ai quali i Costruttori, grandi o piccoli, stanno riflettendo stante l’attuale situazione dei mercati.

Di contro i nuovi regolamenti che entreranno in vigore nel 2027 sono stati studiati per invogliare un maggior numero di Case a cimentarsi nel Campionato del Mondo. Lo stesso Luca Napolitano, CEO di Lancia, sin dall’inizio ha sempre sottolineato che al WRC si sta pensando pur nella consapevolezza delle tante difficoltà, tecniche ed economiche, da affrontare.   E al recente G.P. d’Olanda di F.1 il Presidente FIA, Mohammed Ben Sulayem, ex rallista e in tale veste protagonista di un combattutissimo Rally di Cipro con principale avversario Alex Fiorio, ha confermato di avere, o che avrà, colloqui con Skoda, Citroen (ma ora potrebbe essere Lancia n.d.r.), oltre che con Toyota, Ford e Hyundai, ultimamente però  “distratta” dalla partecipazione al WEC, con l’obiettivo di vedere presenti al via del futuro “nuovo” Mondiale un ben maggiore numero di Costruttori.

QUANDO LE NOVITA’ 2026 DI STELLANTIS NEL MOTORSPORT?

Tempo di bilanci e di programmare l’attività e gli impegni nel motorsport anche per Stellantis che con Peugeot è stata impegnata nel WEC con risultati piuttosto alterni anche se il recente terzo e quarto posto ad Austin ha in parte risollevato il morale di Olivier Jansonnie, Direttore Tecnico di Peugeot Sport e di Jean-Marc Finot, Senior VP di Stellantis Motorsport mentre in Formula E   DS Automobiles e Maserati sono state ai nastri di partenza.

Di certo per DS, che è stata per anni protagonista del “campionato tutto elettrico” il quinto posto finale nella classifica dei Team, dopo aver perso il terzo posto nell’ultima gara, è una amara delusione: la partnership con il team Penske non ha funzionato e forse gli stessi piloti, con Vergne impegnato su più fronti, non hanno reso quanto sperato. Maserati in tre anni di partecipazione ha colto poco, nell’ultima stagione la vittoria di Vandoorne a Tokyo aveva un po’ illuso tutti.

Quali sono i programmi del 2026?  Già da giorni era attesa una comunicazione ufficiale che ponesse anche fine alle tante voci che nel mondo del motorsport poi diventano boati. Anche in questo caso  difficile  rompere il muro di silenzio, al massimo alle domande…..”scrivi quello che vuoi !!!” era la risposta di prammatica.

Ci ha pensato Stoffel Vandoorne, a un recente Gran Premio di F.1, a rompere il silenzio dicendo “tutti a casa, sono alla ricerca, per il momento, di un volante…………..”.

Morale?  Di sicuro Maserati lascia la Formula E  e sta programmando un impegno in un campionato più tradizionale…..il WEC o uno dei GT?  Per onorare l’impegno con il promoter subentrerà Citroen.

Da quello che ci risulta, anche se gli interessati negano nel modo più assoluto che possa avvenire già nel 2026, anche la partecipazione di DS sarebbe  in bilico con Opel o Peugeot maggiori candidate al posto lasciato libero. In Opel non sarebbero però molto convinti di iniziare questa avventura anche perché la casa di Rüsselsheim è molto impegnata del sostenere le gare su strada del campionato tedesco avendo una partnership con l’ADAC, l’Automobile Club nazionale, e allora subentrerebbe Peugeot che lascerebbe a Maserati la partecipazione al WEC, un campionato ben più consono alla Casa del Tridente che più che mai ha necessità di rilanciare la propria immagine.

Sul fronte piloti nessun problema, un bel rimescolamento con passaggi da un brand all’altro  e il gioco…è fatto con qualche rinforzo  come l'ingaggio di Théo Pourchaire e di Nick Cassidy,  da anni pilota in Formula E e vice campione del Campionato appena concluso al volante della Jaguar .

Le notizie intanto trovano conferme, la prima é arrivata venerdì 12 ...........

Citroën: ufficiale l’approdo in Formula E

Questo il comunicato ufficiale che ovviamente dice tutto e...niente

Poissy, 12 settembre 2025 - Citroën è orgogliosa di annunciare il suo impegno nell'ABB FIA Formula E World Championship a partire dalla prossima stagione. Un’avventura elettrica, innovativa e appassionante che incarna i valori della Marca e la sua visione per la mobilità di domani.

Continuare a far battere i cuori degli appassionati di motorsport: Citroën torna ufficialmente alle competizioni come team ufficiale, un terreno che ha forgiato la sua storia e la sua leggenda.

Condivisione di valori attraverso una riconnessione al motorsport nella sua forma più visionaria: una competizione 100% elettrica, responsabile e impegnata.

Gare popolari nei centri città, capaci di attrarre un pubblico giovane, coinvolto e connesso.

Un’ispirazione tecnologica e una vetrina internazionale per il futuro della mobilità.

 

 

 

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