Rally d’Italia Sardegna: quinto sigillo di Ogier, la Toyota vola nel Mondiale, delusione Hyundai, un po’ d’Italia con Roberto Daprà

Olbia. Sul gradino più alto del podio del Rally d’Italia Sardegna c’è Sebastien Ogier ed è la quinta volta per l’inesauribile campione francese che quest’anno si è già aggiudicato il Rally di Montecarlo e del Portogallo. Una vittoria che certifica anche il successo della Toyota: sono ben cinque le Yaris Rally1 nelle prime sette posizioni ed è soprattutto una sconfitta pesante per la Hyundai per la quale gli sterrati della Sardegna sono tradizionalmente terra di conquista: dal 2016 la Casa coreana ha festeggiato con il primo posto ben sette volte.
Ora la classifica vede tre piloti Toyota al comando (Evans, Ogier e Rovanpera) con il solo Tanak che sembra poter tenere il ritmo. Per la classifica Costruttori il discorso è ancora più pesante e il prossimo Rally dell’Acropoli potrebbe già emettere più che mezza sentenza.
Ancora una volta la Hyundai ha pagato una relativa affidabilità soprattutto dei piloti che hanno commesso una serie di errori a ripetizione e questo in una gara di campionato del mondo non è ammissibile. Al contrario in casa Toyota tutto sembra funzionare in modo ottimale anche se prima o dopo si dovrà decidere su chi puntare per il titolo onde evitare una lotta fratricida. Una scelta non certo facile. Certamente Ogier vorrà dire la sua, la sua storia parla per lui, Rovanpera, seppure non brillante quest’anno, rappresenta il futuro, Evans ha sulla coscienza la macchia di aver buttato alle ortiche il mondiale dello scorso anno.
Crisi profonda per la Ford che non vede all’arrivo nessuno dei suoi tre piloti, la gara in Sardegna è stata un vero disastro!
Il programma della gara
Venerdì 6 al mattino alle 8.15 il via della prima tappa ambientata in Gallura e nel Monte Acuto composta da 120,70 km cronometrati e sei prove speciali, quelle ripetute due volte di Arzachena di 13,97 km, il nuovo crono di Calangianus-Berchidda (18,43 km) e Sa Conchedda (27,95 km), che ricalca in parte la speciale di Monti di Alà. Sabato la seconda tappa lunga 121,60 km cronometrati, tutti ricavati nel Monte Acuto, suddivisi in altre 6 speciali. Quelle ripetute due volte di Coiluna-Loelle (21,18 km), Lerno-Su Filigosu ((24,34 km) e Tula-Erula (15,28 km). Infine domenica la tappa finale di 77,94 km cronometrati, totalmente nuova perché presenta due crono in gran parte da ripetersi due volte: primo quello di San Giacomo-Plebi (25,19 km) ritorna dopo oltre dieci anni mentre il secondo di Porto San Paolo (13,78 km) con la power stage finale, è del tutto nuovo. Il podio finale è previsto ad Olbia alle ore 16.
Gli equipaggi iscritti
68 gli equipaggi iscritti con ben quattro i campioni del mondo al via della gara, vale a dire Ogier, Rovanpera, Neuville e Tänak, un record assoluto per la manifestazione. Insieme a loro ci saranno anche tutti gli altri principali piloti in rappresentanza di 29 nazionalità diverse. La rappresentanza più significativa quella italiana, con ben 17 equipaggi, seguiti da 8 francesi, 6 finlandesi, 3 spagnoli, con via via a seguire tutti gli altri. Saranno in totale 12 le vetture Rally 1 presenti, affidate ai cinque piloti ufficiali Toyota (Evans, Rovanpera, Ogier, Katsuta e Pajari), ai tre piloti Hyundai (Neuville, Tänak e Fourmaux) e ai quattro piloti Ford MSport (Munster, McErlean, Serderidis e Sesks). Nel WRC 2 in totale 34 gli iscritti, tra cui spicca la presenza di Yohan Rossel e di suo fratello Léo su Citroen C3 Rally 2, e poi quelle del rientrante Pierre Louis Loubet (Ford Fiesta Rally 2), di Kajetan Kajetanowicz su una Skoda Fabia RS Rally2, così come dei piloti di ACI Team Italia Roberto Daprà e Giovanni Trentin. In gara nel WRC 2 anche i sardi Dettori-Pisano e Francesco Tali, mentre Oliver Solberg e Nikolay Gryazin sono iscritti alla gara ma non al campionato. 7 i piloti iscritti nel WRC 3, con l’italiano Matteo Fontana in veste di favorito.
Prima tappa: Hyundai protagonista ma Ogier è il leader …Neuville ko
La prima prova del mattino è stata vinta dalla Toyota guidata da Ogier, seguita dalla Hyundai di Neuville (+0.8) e dalla Toyota del finlandese Sam Pajari (+1.0). Nella seconda prova di 18.43 chilometri, si è imposto l’estone Tanak , seguito nuovamente da Thierry Neuville (+3.3), apparso subito brillante. Completa la top 3 tutta Hyundai il francese Fourmaux (+4.1) che è poi riuscito a conquistare la terza speciale di Conchedda (29.95 km) davanti alle Toyota del giapponese Katsuta (+5.7) e di Ogier (+6.0) che sembra aver scelto una strategia attendista. Successivamente Tanak è riuscito a bissare il successo della SS2 conquistando anche la quarta quarta speciale di Arzachena 2 (13.97 km) mentre Neuville (Hyundai) doveva accontentare del secondo posto a soli 1.1 secondi dalla testa.
La quinta prova (18.43 km) è stata però quella decisiva della prima giornata. Neuville urtava un muretto in una sequenza di curve veloci scardinando letteralmente la sospensione posteriore. Immaginabile la delusione del pilota belga ancora a secco di vittorie nel 2025 ma al duo della Hyundai non arrendersi all’evidenza…e annunciare via radio al parco assistenza il ritiro. La speciale è stata appannaggio di Rovanperä seguito da Tanak (+0.2 e da Sébastien Ogier (+1.7) che poi vinceva l’ultimo crono in programma portandosi al vertice della classifica, Dietro di lui ha concluso Adrien Fourmaux e Ott Tanak (Hyundai). Più lontano a oltre un minuto il leader del Mondiale Evans che difficilmente da solo potrà migliorare la sua posizione mentre un recupero è ancora possibile per Rovanpera lontano dal primo di 22 secondi e solo sei da Pajari anche lui su Toyota.
Seconda tappa: Fourmaux capotta , in classifica solo la Hyundai di Tanak si oppone a Ogier
Le forature sono state protagoniste e hanno colpito Evans e Katsuta mentre protagonista in negativo è stato Fourmaux autore di diversi errori nelle prove del mattino poi ha completato il suo capolavoro, nel pomeriggio, con un capottamento che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca… in gara per la Casa coreana in pratica c’è il solo Tanak, un Tanak che non vuole darsi per vinto nella morsa delle Toyota. L’estone a ribattuto prova su prova agli scratch di Ogier che potrebbe vincere il Rally d’Italia ma…non lo ha ancora vinto.
La seconda tappa ha preso il via con la SS7 Coiluna – Loelle 1 di 21.18 chilometri che ha visto il successo di Sebastien Ogier con 3.1 secondi su Kalle Rovanpera e 3.7 su Ott Tanak. Si è passati, poi, alla SS8 Lerno – Su Filigosu 1 di 24.34 chilometri con Ott Tanak che fa il vuoto. 8.1 secondi su Kalle Rovanpera e 18.1 su Elfyn Evans. Sebastien Ogier crolla a 29.7. La mattinata si è conclusa con la SS9 Tula – Erula 1 di 15.28 chilometri con Sebastien Ogier che vola con 10.0 su Kalle Rovanpera e 10.5 su Ott Tanak.
Il pomeriggio è iniziato con la SS10 Coiluna – Loelle 2 con Ott Tanak che precede Sebastien Ogier per 6 decimi, quindi terzo Kalle Rovanpera a 3.0k, quindi si è passati alla SS11 Lerno – Su Filigosu 2 cha ha visto di nuovo Ott Tanak svettare con 3.7 secondi di margine su Sebastien Ogier e 7.5 su Takamoto Katsuta. Il sabato di gara si è concluso con la SS12 Tula – Erula 2 e il successo di Sebastien Ogier con appena 4 decimi su Ott Tanak.
Così è Ogier a chiudere al comando nella classifica generale con un margine di vantaggio di 11.1 secondi su Tanak. Al terzo posto finlandese Rovanpera a 55.5, quarto per il britannico Evans a 4:33, quinto posto per il finlandese Pajari a 4:56,al sesto posto il nipponico Katsuta a 6:11, mentre è oramai tagliato fuori anche dalla top ten a 22 minuti Neuville (Hyundai i20).
Terza tappa: quinto successo (con brivido finale ) di Ogier al Rally d’Italia, al nono posto Roberto Daprà
Domenica la terza tappa è iniziata con la SS13 San Giacomo – Plebi 1 di 25.19 chilometri ed è subito Ogier a far segnare il miglior tempo con 4.5 secondi su Tanak e 11.4 su Rovanpera. Il francese allunga a 15.6 sull’estone. Seconda prova la SS14 Porto San Paolo 1 di 13.70 chilometri con Kalle Rovanpera che precede Sebastien Ogier per appena 6 decimi, mentre Ott Tanak si ferma a 4.7 e ora si trova a 19.7 nella generale dalla leggenda francese del rally. Nella SS15 San Giacomo – Plebi 2 il miglior tempo è di Tanak che recupera 2.5 secondi su Ogier che arriva a una prova dalla fine con 17.2 di margine. L’ultima prova è la SS16 Porto San Paolo 2, che è anche la power stage: Kalle Rovanpera cince la prova con 8.1 su Thierry Neuville e 9.0 su Ott Tanak nel frattempo…. Ogier colpisce un albero e perde tempo oltre 18 secondi e chiude settimo. Ma non basta a Tanak…. Ogier mantiene 7.9 sull’estone e il Rally d’Italia per la quinta volta è suo !!!
Squillo italiano nel Rally d’Italia Sardegna grazie a Roberto Daprà e Luca Guglielmetti :nona assoluta, la coppia tricolore ha conquistato il primo successo nel WRC2. Per Daprà la vittoria si è materializzata nell’ultima tappa. Il capo classifica leader Emil Lindholm ha commesso un errore nella PS14, la Porto San Paolo, uscendo fuoristrada, il comando è passato a Lauri Joona che, a sua volta, ha forato cedendo la prima posizione a Daprà. Il ventiquattrenne trentino, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha quindi vinto con un margine di 5”8 su Kajetan Kajetanowicz. A completare il podio nel WRC2 è stato l’esperto Martin Prokop.
Un premio anche per ACI Italia che da tempo ha messo in atto un programma per i giovani, non sappiamo se Daprà è un campione in grado di raccogliere il testimone dei “grandi” italiani degli anni ‘80 e ’90 ma in ogni caso è una iniezione di …fiducia per tutto il movimento italiano. (Mar. Cann.)
Domenica 8 giugno, classifica Super Sunday:
1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h.01'40"6
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5"0
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 37"4
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 48"8
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'23"2
7 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'09"6
8 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'56"2
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'16"4
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'04"1
Domenica 8 giugno, classifica finale:
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h. 34'24"5
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 7"9
3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 50"5
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5'05"7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7'29"6
6 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 8'32"9
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10'29"0
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 10'58"7
9 - Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia WRC2) - Daprà - 12'15"3
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris WRC2) - Kajetanowicz - 12'21"1
Classifica campionato piloti:
1.Evans 133 punti; 2.Ogier 114; 3.Rovanpera 113; 4.Tanak 108; 5.Neuville 89; 6.Katsuta 63; 7.Fourmaux 48; 8.Pajari 33; 9.Munster 19; 10.McErlean 12.
Classifica campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 312 punti; 2.Hyundai 243; 3.M-Sport Ford 87.
Sabato 7 giugno, classifica dopo la SS12:
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h32'38"9
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 11"1
3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 55"5
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'33"3
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'56"3
6 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'59"6
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6'11"4
8 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 6'19"5
9 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 6'36"6
10 - Joona-Vaaleri (Skoda Fabia WRC2) - Joona - 7'48"1
Venerdì 6 giugno 2025, classifica dopo la SS6 :
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h.10'33"1
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"1
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 7"3
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"8
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 22"8
6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'09"8
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'27"9
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'33"3
9 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'41"2
10 - Y.Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 2'57"5