La prima volta di Elfyn Evans (Toyota) al Rally Safari, sul podio anche Tanak e Neuville (Hyundai)

Nairobi. Elfyn Evans (Toyota Yaris) ha vinto per la prima volta in carriera il Rally Safari, terzo round del World Rally Championship. Il gallese sembra aver iniziato la stagione 2025 nel modo migliore dopo un 2024 veramente deludente in fatto di risultati proprio nella stagione in cui il team gli aveva assegnato il ruolo di “predestinato” a vincere il mondiale. Evans si è fatto perdonare iniziando la stagione con un secondo posto al Montecarlo, alle spalle di Ogier, e vincendo il rally di Svezia.
Ora Evans comanda la classifica piloti con 88 punti, Neuville insegue con un distacco di 36 punti mentre il ritardi di Tanak è già di 39. Anche nella classifica Costruttori il campionato è in mano alla Toyota con 158 punti contro i 122 della Hyundai e i 45 della Ford.
Ancora una volta il Safari è stato tabù per la Hyundai: Tanak e Neuville (seppure in condizioni fisiche non al top) hanno fatto il possibile ma troppo speso le loro i20N hanno accusato problemi di affidabilità e sotto questo aspetto il Safari non perdona come non perdona in fatto di forature che sono all’ordine del giorno e bisogna metterle sempre in preventivo.
Sotto le aspettative la prova di Fourmaux che tra i piloti Hyundai era stato il migliore a inizio stagione tra i piloti della Casa coreana ma ha deluso ancora di più Rovanpera costretto al ritiro nella mattinata di domenica dopo aver patito una serie senza fine di problemi sia meccanici che per i nuovi pneumatici con cui il finlandese non sembra proprio trovare il giusto feeling.
La 73ª edizione del Safari Rally del Kenya è stata la prima gara su sterrato della stagione 2025. Dopo aver l’asfalto e il ghiaccio di Montecarlo e le nevi della Svezia, il Mondiale Rally è approdato approda in Africa per una delle gare più iconiche e, un tempo, più massacranti che ha sempre avuto l’incognita meteo, visto che in Kenya è la stagione delle piogge che trasformano il percorso in veri laghi d’acqua poi quando tutto si asciuga i concorrenti si trovano speso ad affrontare le trappole di rotaie da cui uscire comporta rischi di rotture senza fine. E’ stata un’edizione che non si è corsa, come invece è sempre stata tradizione per motivi di sicurezza, nel week end pasquale: quando tutti in Kenya sapevano di dover essere attenti sulle strade sempre aperte al traffico per via del passaggio delle auto in gara nel rally.
La Toyota si è presentata con Rovanpera, tornato a tempo pieno ma apparso in difficoltà nelle prime due gare, che però dovrà guardarsi dal leader Evans, da Takamoto Katsuta senza trascurare il giovane finlandese Tami Pajari: da quando nel 2021 si è tornati sugli gli sterrati africani, la squadra giapponese è sempre salita sul gradino più alto del podio. La Hyundai,ancora “a bocca asciutta” in fatto di vittorie nel 2025, si è presentata con il campione del mondo Neuville, chiamato a sfatare il tabù Safari, con l’estone Ott Tanak e con il francese Fourmaux che, debuttante sulla i20, è apparso sinora il più consistente dei tre. Formazione a tre punte anche per la Ford M-Sport a Gregoire Munster e Josh McErlean si affiancherà la Puma Rally1 del gentleman driver greco Jourdan Serderidis che può solo sperare di riuscire a entrare nella top ten.
Il Safari Rally del Kenya quest’anno si è presentato con un percorso più lungo e in parte rinnovato. Teatro della gara la magica Great Rift Valley con gli equipaggi che dovranno affrontare 383,10 km cronometrati suddivisi in 21 PS. La Prova Spettacolo di Kasarani, nel cuore di Nairobi, e la successiva Mzabibu hanno fatto da antipasto il giovedì.
La vera sfida è iniziata con la tappa del venerdì che, con i suoi 157,58 km cronometrati, sarà la più lunga dell’intero rally. In programma 8 prove speciali: quattro crono ripetuti due volte, tre dei quali già disputati l’anno scorso. Si è iniziato con il nuovo crono di Camp Moran (31,40 km), seguito da quelli ricavati intorno al Lago Naivasha di Loldia 19,11 km), Kengen Geotherm(13,18 km) e da quello di Kedong di km. 15,10 che si svolge in un’altra tenuta privata.
La seconda tappa di sabato aveva in programma altri 146,50 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali: il crono classico di Sleeping Warrior (26,97km), Elmenteita (17,31 km) e Soysambu (28,97 km) ripetuti due volte, tutti ospitati vicino al lago di Elementeita.
Infine la tappa finale di domenica composta da 5 crono e da 65,99 km cronometrati, con la prova di Hells Gate (10,53 km), che ha ospitato anche la power stage finale, tutta ricavata all’interno di un grande parco naturale del Kenya come era l’ambiente naturale in cui si correva il Safari di tempi oramai lontani.
LA TAPPA DI VENERDI
Dopo che Tanak aveva chiuso al comando al termine delle due prime prove di giovedì la Toyota si è trovata al comando della seconda tappa con Evans e Rovanpera approfittando di un venerdì da dimenticare sia dell’ex campione del mondo Ott Tanak.L’estone ha fatto sua la prima prova speciale di giornata la terza dell’appuntamento africano. Il pilota della Hyundai Motorsport ha poi bissato il successo di Camp Moran (32.20 km) arrivando in prima posizione anche nella tappa speciale 4, con un Thierry Neuville a solo 1,5 secondi di ritardo.Tanak si è aggiudicato anche la SS6 con tre secondi di vantaggio sulla Toyota di Rovampera, che si era imposto nella SS5. Il leader del campionato Evans (Toyota) è rimasto sempre tra le prime sei posizioni in tutte le speciali, ottenendo due secondi posti (SS8 e SS9) quasi aspettando gli eventi che al Safari sono all’ordine del giorno. Neuville, compagno di squadra di Tanak ha avuto una mattinata ricca di sofferenze: prima una penalità di un minuto per non aver rispettato il controllo orario dopo la sostituzione del cambio e poi, nella SS5 un’altra penalizzazione di 10 secondi a causa di una partenza anticipata.
La gara sfavillante di Tanak è proseguita con il primo posto della speciale otto, tallonato da Evans e da un Neuville in rimonta dopo la vittoria nella SS7. Nel corso però della penultima tappa speciale, la nona, l’estone ha avuto un problema all’albero della trasmissione alla sua i20 N, non si è arreso ma i danni si sono allargati alla rottura delle sospensioni chiudendo così in 14ma posizione passando il testimone di leader a Evans. Intanto Rovampera vinceva la SS9 e la SS10, ultime due speciali del pomeriggio e, grazie anche al problema della Hyundai, ha chiuso al secondo posto, distante 7.7 secondi dal suo compagno di squadra Evans. Tanak nonostante i mille problemi ha chiuso al terzo posto, con un ritardo dal leader di 55.4 secondi.
LA TAPPA DI SABATO
Evans e la Toyota a fine della giornata hanno messo una pesante ipoteca sul Safari edizione 2025 chiudendo la tappa con quasi due minuti sulla Hyundai di Tanak e oltre 4 su quella di Neuville . E’ stata una tappa scorsa in gran parte sotto la pioggia, forature e rotture sono state all’ordine del giorno con la conseguenza del continuo mutare della classifica. L’unico a non commettere errori, salvo un testa coda senza danni, è stato proprio Evans.
La mattinata del terzo giorno è stata relativamente tranquilla. Evans ha allungato nei confronti di Rovanperä che nella SS12 è stato fermato da una foratura, la prima della giornata.La seconda è arrivata nella SS13 e questo ha permesso ad Evans di aumentare il suo vantaggio ad oltre 1 minuto e mezzo in classifica. Nonostante tutto Rovanpera riusciva a difendere il secondo posto con a 17 secondi Tanak che era pure lui vittima di una foratura. Stessa sorte per Neuville mentre Fourmeaux , per decisione del team, si ritirava per poter essere nelle migliori condizioni per la disputa del ‘Super Sunday’ della domenica in cui sono in palio punti pesanti.
Pioggia abbondante nel pomeriggio quasi da rendere impraticabili molti passaggi con Evans sempre in testa seguito da Rovanperä, sempre secondo nonostante la rottura della sospensione posteriore sinistra, Tanak sempre terzo memtre Katsuta accorciava le distanze e minacciava da vicino la Hyundai dell’estone. Nel momento più difficile Tanak, non per niente è stato campione del mondo, aveva un colpo d’ala, e di fortuna, nella prova 15, Elmenteita di 17,3 km.: Katsuta forava imitato ancora a Rovanpera. Degli stop forzati dei due piloti Toyota ne approfittavano sia Tanak che Neuville che al termine della SS16 si prendevano rispettivamente il secondo e terzo posto. Katsuta rimaneva quarto mentre Rovanpera pagava duramente i tanti problemi retrocedendo in quinta posizione.
L’estone ed il belga chiudevano quindi la tappa nei pressi di Nairobi in seconda e terza piazza, rispettivamente a +1.57 ed a +4.33 dalla vetta.Katsuta era a cinque minuti mentre per Rovanpera il distacco era salito a ben sei minuti, per entrambi sogni di gloria svaniti ma c’era ancora la tappa di domenica……con un menu molto interessante. Si inizierà con la ripetizione della SS2 (Mzabibu – 8.27 km), successivamente si entrerà nel vivo del Super Sunday con il doppio passaggio sulla ‘Oserengoni – 18.33 km’ e sulla ‘Hell’s Gate – 10.53 km’. Quest’ultima avrà come sempre anche valore di Power Stage. La legge del Safari ha sempre detto…mai dire mai!
DOMENICA 23 MARZO
La terza e ultima tappa si è disputata domenica nei pressi di Nairobi e, secondo previsioni, non ha mai visto Evans in difficoltà. Il britannico si è limitato ad amministrare la situazione badando a non lasciare spazio alle due Toyota inseguitrici spegnendo ogni residua speranza di Tanak e Neuville. Dalla classifica generale però è uscito uno dei protagonisti ovvero Kalle Rovanpera, vincitore della scorsa edizione. Prima ancora l’ennesima foratura poi la rottura, prima riparata ma senza esito, della cinghia dell’alternatore hanno costretto ul due volte campione del mondo ad alzare bandiera bianca mentre Katsuta era protagonista di un capottamento riuscendo a rimettere la Yaris in strada grazie all’auto degli spettatori. Ma il tempo perso gli costava il quarto posto a favore del compagno di squadra, Sami Pajari, autore di una gara regolare pur senza troppo brillare.
Il Super Sunday, la speciale classifica che determina il vincitore di giornata, in pratica una classifica extra che considera solo i tempi della giornata finale, è stato assegnato ad Adrien Fourmaux che ha vinto anche la Power Stage premiando la scelta della squadra che gli aveva chiesto il ritiro per mettere a posto la i20N proprio per il gran finale. (Marc Canone)
Domenica 23 marzo 2025, classifica Super Sunday (top 10):
1 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 40'21"2
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1"9
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 15"8
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'03"3
5 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'17"1
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'21"6
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'26"6
8 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 1'43"4
9 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'06"6
10 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'12"4
Domenica 23 marzo 2025, classifica finale (top 10):
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4h20'03"8
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'09"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'32"0
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7'18"7
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 8'15"7
6 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 11'35"3
7 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 14'11"6
8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - PH Sport - 17'26"6
9 - Serderidis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - M Sport - 28'45"5
10 - Zaldivar-Der Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 35'38"8
Classifica Campionato Piloti
1.Evans 88 punti; 2.Neuville 52; 3.Tanak 49; 4.Katsuta 35; 5.Ogier 33; 6.Fourmaux 33; 7.Rovanpera 31; 8.Pajari 19; 9.Munster 14; 10.McErlean 11.
Classifica Campionato Costruttori
1.Toyota Gazoo 158 punti; 2.Hyundai 122; 3.M-Sport Ford 43.
Sabato 22 marzo 2025, classifica dopo la SS16 (top 10):
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h.38'39"3
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'57"4
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4'33"4
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5'06"6
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6'06"0
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7'00"4
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 11'02"0
8 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 12'08"3
9 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - PH Sport - 12'14"1
10 - Serderidis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - M Sport - 24'39"1
Venerdì 2 marzo 2025, classifica dopo la SS10 (top 10):
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h00'45"4
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7"7
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 55"4
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'31"4
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'26"4
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'19"1
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M Sport - 5'35"4
8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris WRC2) - Kajetanowicz - 5'53"8
9 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 6'04"0
10 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - PH Sport - 6'34"1
Giovedì 20 marzo 2025, classifica dopo la SS2 (top 10):
1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 9'52"3
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"4
3 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2"6
4 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"0
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"5
6 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M Sport - 8"8
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 9"8
8 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 19"7
9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Toyota GR Yaris WRC2) - Kajetanowicz - 22"7
10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 24"0