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Rally del Giappone: doppietta Toyota, con Evans e Ogier ma Neuville è il Campione del Mondo , alla Toyota il titolo Costruttori

Toyota City. Thierry Neuville è il campione del mondo Rally, alla Toyota il campionato Costruttori: è la  sentenza del Rally del Giappone, che oltre ai verdetti per la stagione 2024, ha offerto anche una gara appassionante, vinta a sorpresa dalla Toyota di  Elfyn Evans dopo il ritiro la domenica mattina di Ott Tanak, fino ad allora leader incontrastato. Le sorti del mondiale sono state incerte fino alla fine, tanto che la Super Sunday del Rally del Giappone si è aperta con ampie possibilità di esiti finali  e con Neuville, sfortunato al venerdì per problemi al motore (turbo?) , costretto a rincorrere i punti mancanti per la certezza matematica

 La classifica piloti si è risolta solo con l’incidente nella SS 17 occorso a Tanak, che ha chiuso così la stagione al terzo posto dopo Evans. Il titolo Costruttori è stato incerto addirittura fino alla Power Stage, vinta da Sebastien Ogier che ha così regalato a Toyota la vittoria sul filo di lana. Alla Hyundai, favorita alla vigilia, non sono bastate infatti le prestazioni nella Super Sunday del ritrovato Andreas Mikkelsen, fino ad allora in ombra, e dello stesso Neuville.

Fino all’incidente di apertura della domenica, la gara ha avuto in Tanak il suo leader indiscusso, grazie anche a una scelta e gestione delle gomme sempre attenta, con Evans inseguitore a distanza di sicurezza. Dietro di loro, però, la battaglia è stata sempre molto accesa, con Sebastien Ogier a lottare per il podio e Neuville a risalire passo dopo passo la classifica per racimolare i punti necessari al titolo.  

L’ago della bilancia alla fine è stato proprio Ott Tanak che  nella prima prova  domenicale è uscito disastrosamente di strada  e lasciando a Evans il successo nell’ultimo round del campionato. Ma ancora più clamorosamente, seppure involontariamente, Tanak ha assegnato i titoli chiudendo ogni ulteriore conteggio…….Neuville, settimo in classifica, ha guadagnato una posizione portandosi a casa  i punti necessari per salire  sul trono di Campione del Mondo. Un titolo più che meritato. Finalmente il belga, all’età di 36 anni,  ha conquistato quel titolo che ha sempre inseguito e che un motivo o per l’altro gli era sempre sfuggito chiudendo così una stagione in cui forse è stato il migliore, di sicuro il più costante per rendimento,  partendo con il piede giusto dal Rally di Montecarlo.

La Toyota alla fine  salva l’onore confermandosi campione tra i Costruttori. Il bilancio è così salvo, quello della Casa Madre di sicuro, quello del Team Manager, Jari-Matti Latvala. Pure,  ed è quello che conta  dal momento che le varie filiali europee, e quella italiana è in prima linea  per disinteresse,  della casa giapponese, sino ad ora non hanno mai mostrato grande attenzione alla vicende del Toyota Gazoo Racing.

Di certo la Toyota si aspettava di più ma ha clamorosamente pagato la presunzione di scegliere Evans come pilota in grado di vincere: è stata una delusione. Tutto mentre in “panchina” c’era Kalle Rovanpera, campione uscente, cui era stato concesso  un anno a mezzo servizio. Per la cronaca Rovanpera si è aggiudicato ben quattro gare mondiali  !!!  Ma Toyota avrebbe potuto  egualmente rimediare   grazie a Sebastien Ogier  chiamato a fare gli straordinari. Mossa perfetta  che non aveva messo in conto l’autunno terribile dell’ex campione del mondo  che ha completamente buttato via tre gare  che aveva oramai in mano.  Ma questi sono i rally!!

Il podio ha visto alla fine Evans sul primo gradino, Ogier sul secondo e Adrien Fourmaux sul terzo, con il nuovo campione del mondo sesto. Nel WRC2, Gryazin (Citroen C3)  è stato sempre saldo in testa, seguito da Pajari  (Toyota) e da Hiroki Harai (Skoda).

Un ruolo importante per tutta la stagione lo ha indubbiamente recitato la Pirelli che si è sempre dimostrata all’altezza  delle varie gare di campionato mettendo a disposizione  una gamma di pneumatici  che hanno confermato la leadership della Casa nelle gare su strada, asfalto o terra indifferentemente.

Terenzio Testoni, Pirelli Rally activity manager: “Complimenti a Thierry, alla Toyota e a Sam per la vittoria e per averci offerto, insieme ai loro diretti avversari, una stagione appassionante, incerta fino alla fine, così come lo è stata la gara in Giappone, confermatasi ostica e spesso imprevedibile, nella quale gli pneumatici, le soft in particolare, hanno dovuto fronteggiare i continui cambiamenti di aderenza dell’asfalto, che hanno costituito la difficoltà maggiore per i piloti. La stagione per noi e per alcuni dei protagonisti del campionato non è ancora finita, però. L’appuntamento è in Italia per il Monza Rally Show dal 5 all’8 dicembre, dove oltre a vedere le vetture del WRC1 darsi ancora battaglia, parleremo del nostro futuro nel rally e faremo un bilancio di questo quadriennio straordinario, durante il quale abbiamo imparato tanto e abbiamo avuto la possibilità di farci apprezzare, individualmente e come squadra. Abbiamo fatto sviluppo fino all’ultimo e continuato a prendere appunti che ci serviranno in futuro, poiché se da un lato si chiude il ciclo 2021-24 come fornitori unici del WRC, dall’altro si è già aperto un ciclo nuovo che ci vedrà impegnati in altre competizioni rallistiche. Molti mi hanno chiesto se avremo nostalgia del mondiale: abbiamo solo bei ricordi e la certezza di aver conosciuto belle persone. La nostalgia è per chi esce di scena e non è il nostro caso”.

Thierry Neuville: “Che giornata fantastica. Le parole non possono descrivere come ci sentiamo. Penso che abbiamo meritato il titolo dopo un anno così impegnativo. Avevamo molta più pressione di quanto avremmo voluto per arrivare a questo round finale, ma abbiamo gestito il nostro fine settimana nel miglior modo possibile con i problemi che abbiamo avuto. Dopo la prima tappa e la conferma dei titoli, abbiamo potuto rilassarci un po’ e spingere al massimo per la lotta tra i costruttori. Siamo andati al massimo senza nulla da perdere: volevamo davvero portare a casa quella corona per la squadra, perché se lo meritavano davvero. Purtroppo questa volta non è bastato, ma tutti i membri del team dovrebbero essere incredibilmente orgogliosi del lavoro svolto quest’anno”.

Cyril Abiteboul. Presidente e Team Principal di Hyundai Motorsport: “Questo è stato un rally molto ricco dicolpi di scena . Siamo arrivati ​​sapendo che uno dei nostri piloti sarebbe diventato campione ma il titolo costruttori era tutt’altro che sicuro e purtroppo ci è mancato per un piccolo margine. È stata una battaglia intensa e fantastica con la Toyota, durata tutta la stagione, e ancora una volta sull’asfalto, questo fine settimana avevamo il ritmo per essere una vera minaccia per loro. Nonostante fossimo stati in testa per la maggior parte del rally, con due incidenti e un problema al turbocompressore, abbiamo dato loro troppe opportunità di raggiungerci, e alla fine non siamo riusciti a tenere il loro ritmo nella Power Stage . Congratulazioni a tutti alla Toyota per una stagione fantastica; non vediamo l’ora di combattere di nuovo nel 2025 e, si spera, di fare un altro passo avanti per competere faccia a faccia con loro a un livello incredibilmente competitivo. Infine, i miei ringraziamenti vanno a tutti quelli di Hyundai Motorsport per il loro duro lavoro e la loro determinazione in un anno incredibile. Insieme, abbiamo dimostrato un’affidabilità e prestazioni molto migliorate sulla scena mondiale e abbiamo raggiunto una pietra miliare vincendo i primi titoli piloti e copiloti FIA WRC di Hyundai”. (John Sturm)

Domenica 24 novembre 2024, classifica Super Sunday:

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 43'03"4

2 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4"2

3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6"0

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11"6

5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 26"0

6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 27"0

7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 54"0

8 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 2'58"0

9 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 3'03"6

10 - McErlean-Fulton (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'12"9

Domenica 24 novembre 2024, classifica finale:

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h23'41"0

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'27"3

3 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'55"5

4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'02"6

5 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'11"5

6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 6'54"1

7 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 10'04"3

8 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 11'50"8

9 - Arai-Matsuo (Skoda Fabia WRC2) - Ahead - 13'24"3

10 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 14'15"8

Classifica  campionato piloti

1.Neuville 242 punti; 2.Evans 210; 3.Tanak 200; 4.Ogier 191; 5.Fourmaux 162; 6.Katsuta 116; 7.Rovanpera 114; 8.Munster 46; 9.Sordo 44; 10.Pajari 44.

Classifica  campionato costruttori

1.Toyota Gazoo Racing  561 punti; 2.Hyundai 558; 3.M-Sport Ford 295.

Sabato 23 novembre 2024, classifica dopo la SS16:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2h39'48"0

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 38"0

3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'10"9

4 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'19"1

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'25"2

6 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'07"1

7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 7'43"7

8 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 7'55"9

9 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 9'21"2

10 - Arai-Matsuo (Skoda Fabia WRC2) - Ahead - 10'12"6

Venerdì 22 novembre 2024, classifica dopo la SS9:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1h26'17"6

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 20"9

3 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'53"9

4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'54"0

5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"6

6 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'37"4

7 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 3'43"6

8 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 4'57"1

9 - McErlean-Fulton (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'55"7

10 - Arai-Matsuo (Skoda Fabia WRC2) - Ahead - 5'57"4

Giovedì 21 novembre 2024, classifica dopo la SS1:

1 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'44"4

2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 0"5

3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 0"8

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 0"9

5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"2

6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"2

7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2"8

8 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3"7

9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 4"5

10 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 6"5

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