Central Europe Rally: vince Ott Tanak (Hyundai), Ogier ancora una volta spreca tutto, titoli mondiali ancora in palio….in Giappone

Bad Griesbach. Vince Otto Tanak e la Hyundai prepara la grande festa che si svolgerà tra un mese in Giappone proprio in casa della Toyota. Comunque vada il prossimo rally la Hyundai conquisterà il titolo piloti nella cui classifica occupano i primi due posti Neuville e Tanak e con il successo in terra tedesca anche il titolo Costruttori è a portata di mano.
Questo il responso al termine del Central Europe Rally, più conosciuto come Rally di Germania anche se tocca Paesi confinanti, penultima prova del mondiale rally 2024.
Hyundai sugli altari e Toyota nella polvere quando gli viene a mancare l’apporto vincente di Kalle Rovanpera e viene a mancare la strategia immune da errori di un campione della taglia di Sebastien Ogier che in Germania aveva la gara in mano ma ha commesso una serie incredibile di errori proprio nella penultima prova della domenica che lo hanno definitivamente estromesso dalle ambizioni di vittoria della gara e dalla corsa al titolo. Ed è la seconda volta che Ogier ha buttato alle ortiche un successo in poco più di un mese…era il Rally di Grecia.
La vittoria di Tanak ha però messo nei pasticci, si fa per dire, Neuville che sperava di chiudere già in Germania il dossier “Campionato Piloti”. Ora invece gli manca una manciata di punti per chiudere la pratica in Giappone sempre che Tanak non gli faccia uno scherzetto complici magari gli uomini della Toyota….Alla partenza da Praga giovedì 10 vetture Rally 1, visto che la Toyota ha portato in gara oltre a Sébastien Ogier, Elfyn Evans e Takamoto Katsuta anche Sami Pajari, mentre la Hyundai sulla i20 Thierry Neuville e Ott Tanak il norvegese Andreas Mikkelsen, con la Ford MSport tre Puma ibride per Adrien Fourmaux e Grégoire Munster e Jourdan Serderidis.
302,51 i km cronometrati tutti su asfalto in programma nel Central European Rally, gara che si è svolta in Germania, Repubblica Céca ed Austria. 18 prove speciali in Baviera, con il parco assistenza a Bad Griesbach ad est di Monaco vicino alla frontiera con Repubblica Céca e Austria. Inizio in Repubblica Céca giovedì con lo shakedown vicino Praga a Tocna (2,05 km) e partenza da Praga dove poi si è disputata all’ippodromo la speciale di apertura di 2,55 km seguita da una superspeciale di 11,78 km in circuito a Klatovy nella Foresta Boema. Dopo la notte a Klatovy, venerdì mattina la gara è ripartita con la prima tappa lunga 110,64 km cronometrati con il secondo passaggio sulla superspeciale di Klatovy e poi altre quattro speciali in Repubblica Céca, quelle di Strasin e Sumavske Hostice ripetute due volte con un terzo passaggio nella superspeciale di Klatovy.
Sabato la seconda tappa prevedeva 123,46 km cronometrati con sei prove (tre ripetute due volte), di cui due ricavate in Austria, la Granit und Wald (20,05 km) e quella di Schardinger Innvietel (17,35 km), e una in Germania a Beyond Borders (24,33 km).
Domenica il gran finale con 54,08 km cronometrati tutti ambientati nel sud della Baviera con due prove ripetute due volte ricavate tra Austria e Germania, Knaus Tabbert Am Hochwald (12,17 km) e la power stage di Passauer Land portata a 14,87 km.
La gara è vissuta praticamente con due protagonisti da una parte Neuville che una volta tanto ha corso con la testa più che con il piede sull’acceleratore e Ogier che doveva impostare una gara tutta di attacco per mettere gli avversari in difficoltà
E così è stato. Per due giorni sono stati loro i primi attori, nella giornata di venerdì è stato Neuville a dettare legge poi sabato è salito in cattedra il francese che ha chiuso la giornata con cinque secondi su Tanak mentre Neuville chiudeva in quarta a circa 40 secondi dietro anche alle delusione di nome Evans.
Tutto sembrava facile e nessuno era disposto a scommettere contro l’otto volte campione del mondo. Invece …ancora una volta Sébastien Ogier ha commesso un errore pesante, pregiudicando il risultato suo e del team Toyota nella corsa al titolo costruttori: fatale è stata la prova speciale di Hochwald, la penultima da ripetere due volte che Ogier ricorderà a lungo, nel corso della quale incappava in un’uscita di strada nel primo passaggio e in un incidente nel secondo, terminando il proprio fine settimana contro un palo della luce divelto dall’impatto.
Con l’uscita di Ogier l’impresa di Tänak, passato al comando, è diventata più facile : l’estone ha preceduto Elfyn Evans di sette secondi esatti, aggiudicandosi il 21° successo della carriera nel WRC. Ciò che contava di più era però tenere aperta la corsa iridata in vista dell’ultimo round e anche in questo caso il campione del mondo 2019 è riuscito nell’impresa, pur cedendo un punto da Neuville nell’economia del “Super Sunday”. Tänak ha preceduto il capoclassifica generale lungo le quattro prove speciali odierne, ma il belga ha fatto segnare il quarto tempo nella Power Stage contro il sesto dell’estone portando in positivo il bilancio di giornata. Podio finale, quindi, anche per Neuville, risalito al terzo posto con l’uscita di scena di Ogier.
Quarta posizione e prima nel “Super Sunday”, oltre al miglior crono nella Power Stage, per un Takamoto Katsuta tornato improvvisamente alla brillantezza messa in mostra in qualche gara. Il giapponese ha dato una bella risposta al turno di “riposo” a cui lo ha sottoposto Latvala, In ballo c’è il rinnovo del contratto cui ambisce anche il giovane finlandese Sami Pajari.
Miglior piazzamento in carriera per Grégoire Munster seppure arrivato a tre minuti e 23 secondi. L’altra Ford di Adrien Fourmaux, invece, è stata protagonista della terza tappa terminando al terzo posto alle spalle di Katsuta ed Evans e aggiudicandosi anche un punto nella Power Stage.
Il titolo mondiale piloti sarà quindi assegnato nell’ultimo round della stagione, con 30 punti da assegnare e 25 di differenza tra Neuville e Tänak. Campionato finito per Evans, ora terzo con 185 punti e 40 in meno rispetto a Neuville, e soprattutto per Ogier, fermo a 166 a causa del ritiro che ha annullato anche la prima posizione di sabato . L’errore dell’otto volte iridato ha anche messo nei guai la Toyota che ha recuperato solo due lunghezze ala Hyundai: i coreani devono ora difendere 15 punti sui giapponesi.
Vittoria per Nikolay Gryazin nella classe WRC-2, al termine di un rally dominato sin dai primi chilometri. Il pilota Citroën ha staccato Filip Mareš di due minuti e 23 secondi e Mikołaj Marczyk di un ulteriore mezzo minuto. Il grande sconfitto è Yohan Rossel, che poteva solo vincere per superare Oliver Solberg in classifica generale ma dopo due errori pesanti tra giovedì e venerdì non è andato oltre l’11° posto.(Andreas Keller)
CLASSIFICA FINALE
1.O. Tänak - M. Järveoja - Hyundai i20 N Rally1 Hybrid – 2 h.37:34.6
2.E. Evans - S. Martin - Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid +7.0
3.T. Neuville - M. Wydaeghe - Hyundai i20 N Rally1 Hybrid +39.8
4.T. Katsuta - A. Johnston - Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid +1:21.0
5.G. Munster - L. Louka - Ford Puma Rally1 Hybrid +3:41.9
6.N. Gryazin - K. Aleksandrov - Citroën C3 +9:17.6
7.O. Solberg - E. Edmondson - Škoda Fabia RS +9:34.1
8.F. Mares - R. Bucha - Toyota GR Yaris +11:41.5
9.M. Marczyk - S. Gospodarczyk - Škoda Fabia RS +12:10.6
10.K. Kajetanovicz - M. Szczepaniak - Škoda Fabia RS+12:20.3
Classifica Super Sunday:
1.T. Katsuta 27:11.1
2.E. Evans +3.8
3.A. Fourmaux +5.4
4.O. Tänak +5.6
5.T. Neuville +10.8
6.G. Munster +30.0
7.O. Solberg +1’34.3
Classifica Costruttori:
1.Hyundai .World Rally Team 526
2.Toyota Gazoo Racing World Rally Team 511
3.M-Sport Ford World Rally Team267
Classifica piloti:
1.T. Neuville 225,2.O. Tänak 200,3.E. Evans 185,4.S. Ogier,166,5.A. Fourmaux 146,6.K. Rovanpera114,7.T. Katsuta 102,8.D. Sordo 44,9.S. Pajari 41,10.G. Munster37
Sabato 19 ottobre 2024, classifica dopo la SS14:
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h10'12"7
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 5"2
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"0
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 39"8
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'31"8
6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'07"3
7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'22"7
8 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 7'39"6
9 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 8'10"6
10 - Mares-Bucha (Toyota GR Yaris WRC2) - Mares - 9'30"4
Venerdì 18 ottobre 2024, classifica dopo la SS8:
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1h 04'40"0
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota + 6"4
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai -7"8
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota -15"1
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota + 38"6
6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota +1'28"2
7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport +1'33"4
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport + 2'27"
9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 3'53"3
10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport + 3'56"4
Giovedì 17 ottobre 2024, classifica dopo la SS2;
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota +7'50"6
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai + 0"9
3 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai + 1"7
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"0
5 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai + 2"1
6 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport + 2"4
7 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota +3"1
8 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota +6"1
9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport +9"5
10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport + 24"9