10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Vittoria al fotofinish di Ott Tanak (Hyundai) al Rally Italia Sardegna , Ogier (Toyota) battuto per due decimi, Neuville (Hyundai) sempre più leader

Alghero. Si è concluso  il 21° Rally Italia Sardegna, con la vittoria degli estoni Ott Tanak e Martin Jaervoja su Hyundai i20 N. L’estone, campione del Mondo nel 2019, ha firmato per la terza volta la gara organizzata mondiale  che si disputa sugli sterrati della Sardegna,  dopo i successi del 2017 e 2022. La vittoria è arrivata all’ultimo metro di gara, dopo una Power Stage in completo attacco per l’equipaggio dello Hyundai   ha ottenuto il 2° tempo in prova ed ha vinto il rally con soli 2 decimi di vantaggio sui diretti avversari Sebastien Ogier e Vincent Landais, su Toyota GR Yaris , dominatori della tappa italiana ma traditi da una foratura sul crono finale.

Un duello durato per l’intera sesta gara del World Rally Championship, sempre molto ravvicinato, ma che ha dato i verdetti solo all’ultimo metro dell’ultima prova speciale, quella Power Stage in cui Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno vinto e portato punti preziosi alla loro leadership iridata ed alla casa coreana.

Una prova finale con cui il belga ha risollevato le sorti della sfortunata competizione, che dopo il successo sulla PS 4 lo ha visto scivolare fuori strada sulla PS 7. Secondo tempo per Tanak che ha dato il massimo, consapevole che 6,2 secondi da Ogier erano troppi da colmare. Il francese è entrato sulla Power Stage aggressivo come non mai, ha attaccato a fondo, ma ha capito che tutto poteva svanire come l’aria che ha iniziato a fuoriuscire da uno pneumatico intorno al 4° Km. Delusione per il pluricampione francese a cui per 2 decimi è sfuggito il quinto successo in Italia. Riscatto per l’estone che ha cancellato l’amarezza dell’edizione 2019, quando rimase fermo a metà di quella stessa power stage mentre era viaggiava verso la vittoria.

Terza piazza per gli spagnoli Daniel Sordo e Candido Carrera che hanno portato la seconda Hyundai i20 N sul podio italiano. Il pilota iberico ha avuto più difficoltà del previsto a trovare la giusta intesa con gli sterrati sardi, ma la costanza lo ha premiato e riportato sul podio, favorito dai ritiri del sabato del compagno di squadra Thierry Neuville e del giapponese della Toyota Takamoto Katsuta per guasto alla trasmissione sulla PS9, mentre era al 4° posto.

Quarta posizione per l’altra Toyota GR Yaris del britannico Elfyn Evans, in cerca di una buona intesa con le prove, pur avendo vinto la PS 12. A seguire il belga Gregoire Munster che ha pensato ad ottimizzare la confidenza con la Ford Puma Rally1 della M-Sport WRT, team che ha visto il francese Adrien Formaux faticare molto sin dalle battute iniziali per una foratura prima ed una noia elettronica poi.

Se sabato sera l’euforia regnava  sotto le tende della Toyota, dopo la power stage  finale  l’atmosfera non era  certo la medesima. Ogier è stato il grande protagonista della gara, l’otto volte campione del mondo ha  stradominato  la giornata di venerdì, ha respinto  e risposto il sabato ogni attacco di Tanak e con il ritiro di Neuville tutto sembrava volgere al meglio anche se ancora una volta Evans il “predestinato” a lottare per il titolo non ha certo risposto alle aspettative ancora una volta. Invece per una foratura negli ultimi chilometri tutto è cambiato…..in peggio. Che farà ora Latvala, il team principal Toyota,  per cercare di  dare un volto nuovo alla classifica che vede la Toyota al secondo posto tra i Costruttori e  Evans a pari punti con Tanak ma  in ritardo di 18 punti  da Neuville?  Dovrà necessariamente sperare che Rovanpera riesca a fermare  l’armata Hyundai magari chiedendo a Ogier  un extra impegno e soprattutto riuscire a motivare Evans che in Sardegna è apparso piuttosto spento.

Aria ben differente in casa Hyundai  che si è trovata una vittoria oramai insperata  e con Neuville che, seppure di poco,  ha allungato in classifica. Ma il più soddisfatto è Ott Tanak su cui nello stesso team cominciavano a sorgere dei dubbi… Entusiasmo che Tanak non ha nascosto   quando ha appreso il risultato:

 “Provo tante emozioni in questo momento. Mi dispiace molto che Seb perda una vittoria così, è crudele. Mi sono trovato esattamente nella stessa posizione quando mi è stata portata via una vittoria “sicura” un paio di anni fa. È stato un fine settimana difficile ma è bello finire con un risultato così forte. Vediamo cosa porteranno le prossime  gare; stiamo entrando nella seconda metà della stagione e siamo decisamente della partita. Ora abbiamo alcuni rally veloci che normalmente non vedo l’ora di fare, ma avrei dovuto divertirmi anche ieri pomeriggio, ma non era nei piani. Speriamo di poter trovare un buon feeling con la macchina nei nostri prossimi eventi”.

Gara da incorniciare per il finlandese Sami Pajari che sulla Toyota GR Yaris Rally2 ha dominato il WRC2, la serie cadetta dove il pilota della Printsport navigato da Enni Malkonen ha difeso con abilità ed intelligenza il vantaggio costruito nella prima giornata. Sul podio della WRC2 è salito l’equipaggio francese della Citroen C3 vincitore dell’ultima speciale, Yohan Rossel e Benjamin Boulloud che con una serie di successi in prova ed una straordinaria rimonta da quasi 2’ sabato, hanno poi respinto i decisi attacchi degli spagnoli Jan Solans e Rodrigo Sanjuan, che su Toyota GR Yaris, hanno vinto tre delle quattro prove della giornata conclusiva. Terminata in modo brillante la gara del pilota ACI Team Italia Roberto Daprà con Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia Evo, bravi nell’appassionante rimonta a cui li ha costretti una foratura nelle prove iniziali, conclusa al 9° posto. Primo pilota sardo all’arrivo il gallurese Giuseppe Dettori, galvanizzato dalle strade di casa ed in crescita costante in coppia con Carlo Pisano su Skoda, piazzati in 17^ posizione assoluta.

Appassionante la gara dello Junior WRC, animato dalle Ford Fiesta Rally3, dove hanno vinto il peruviano Diego Dominguez e lo spagnolo Rogello Penate con una condotta di gara accorta ma efficace, passati al comando durante la seconda giornata di gara, complici le diverse disavventure degli avversari, che hanno poi amministrato il vantaggio nella frazione finale.

Un confronto, quello tra le giovani promesse del Mondiale, che sembrava impostato dal venerdì sera a favore del leader estone Romet Jurgenson, leader della serie, inseguito a stretto giro dal boliviano Bruno Bulacia. Invece al sabato è successo di tutto. Il capofila ha ceduto il passo al sudamericano nel modo più incredibile, quando in uscita dal riordino dopo due prove ha toccato un palo in cemento e ha piegato un braccetto.

Poi è arrivato il turno di Bulacia, che insieme a Gabriel Morales quando sembrava saldamente in testa ha dovuto farsi da parte, anche lui per un braccetto piegato. Quindi, dopo un avvio da terza forza, il turco Ali Turkkan ha preso le redini ma anche lui clamorosamente è sfilato al secondo posto dopo una foratura ed un successivo problema ai freni in trasferimento dopo la SS12. A completare il podio Junior ci hanno pensato il sudafricano Max Smart e Cameron Fair, terzi ad 1’ dal vertice.(Leon.Cocco)

Domenica 2 giugno 2024, classifica Super Sunday:

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 26'02"7

2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2"6

3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"2

4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 19"9

5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 32"7

6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 34"2

7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 56"8

8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 1'27"2

9 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 1'32"2

10 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'33"8

Domenica 2 giugno 2024, classifica finale:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3:06:05.6

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 0"2

3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'25"8

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'37"8

5 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 6'42"9

6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 7'13"4

7 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 7'45"7

8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 7'52"7

9 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 10'05"4

10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 10'09"3

Classifica  campionato piloti

1.Neuville 122 punti; 2.Tanak 104; 3.Evans 104; 4.Ogier 92; 5.Fourmaux 74; 6.Katsuta 52; 7.Rovanpera 36; 8.Sordo 27; 9.Lappi 23; 10.Munster 16

Classifica  campionato costruttori

1.Hyundai 269 punti; 2.Toyota Gazoo 256; 3.M-Sport Ford 131

Sabato 1° giugno 2024, classifica dopo la SS12 :

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h39'43"2

2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 17"1

3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'12"8

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'43"3

5 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 5'28"8

6 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 5'38"5

7 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 6'33"2

8 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 6'45"2

9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 8'12"1

10 - Prokop-Ernst (Skoda Fabia WRC2) - Prokop - 8'22"1

Venerdì 31 maggio 2024, classifica dopo la SS4:

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 53'43"1

2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4"5

3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 33"2

4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 34"5

5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 36"6

6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 57"3

7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'09"2

8 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 1'34"6

9 - Loubet-Pascaud (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 1'52"9

10 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 2'03"2