Rally Croazia: Neuville (Hyundai) ed Evans (Toyota) sbagliano. Sebastien Ogier (Toyota) invece no….e vince

Zagabria. Tra i due litiganti il terzo gode, dice un noto proverbio. E al Rally di Croazia,prova entusiasmante e tra le più belle anche se si corre su asfalto, è successa la stessa cosa, Neuville per due giorni è stato leader della classifica lottando sul filo dei secondi con Evans, il pilota designato dalla Toyota a vincere il titolo dal momento che Rovanpera e Ogier corrono solo saltuariamente. E proprio Ogier si è aggiudicato il rally dopo aver corso per due giorni pronto ad approfittare del primo errore di uno dei due o di tutti e due.
Pochi lo avevano messo nella rosa dei favoriti ma l’otto volte campione del mondo ha abituato il mondo dei rallisti a questa sua interpretazione delle gare: correre prima con la testa e tenersi pronti a dare la spallata.
E in Croazia il campione francese ha colto l’ennesimo successo, a farne le spese più Neuville che Evans ma il belga resta leader del mondiale e saranno le strade del Portogallo a riaccendere le polveri. Toyota e Hyundai sono le due protagoniste ma in Croazia si è visto un gran ritorno della Ford Puma con un Fourmaux che ha messo in mostra una grande maturazione e che si candida ad avere un posto rilevante nelle prossime classifiche delle gare mondiali.
Il rally di Croazia, giustamente, è considerato il rally su asfalto più duro di tutto il campionato. Le sue strade asfaltate sono infatti molto impegnative a causa dei mutevoli livelli di aderenza e per i molti salti e dossi ciechi spesso difficili da interpretare da parte dei piloti. La quarta gara del mondiale prevedeva le canoniche tre tappe con 20 prove speciali per complessivi 283,28 km cronometrati tutti ricavati sugli altipiani a nord ovest e nord di Zagabria.
Le prove praticamente sempre le stesse collaudate nel 2022 e 2023. Dopo shakedown di Okic (3,65 km)il giovedì, il programma prevedeva la prima tappa con otto prove per un totale di 119,74 km cronometrati, il sabato altre 8 speciali per un totale di 108,76 km cronometrati, domenica l’ultima tappa con 54,78 km cronometrati suddivisi in 4 prove.
Al via una lista di 68 equipaggi capeggiata da Sébastien Ogier, affiancato dai compagni di squadra Elfyn Evans e Takamoto Katsuta, le tre Hyundai i20 Rally 1 affidate ai piloti ufficiali Thierry Neuville, Ott Tanak e Andreas Mikkelsen e le due Ford Puma Rally 1 schierate dalla MSport con al volante Adrien Fourmaux e Grégoire Munster.
Nel WRC 2 importanti le presenze del francese Rossel (Citroen C3 Rally 2) e di Gus Greensmith, Pepe Lopez e Joona su Skoda Fabia RS Rally2, di Pajari e Linnamae sulla Yaris Rally 2, e di Ciamin e Lindholm sulla Hyundai i20 Rally 2, Roberto Daprà (Skoda) e tra i Masters di Mauro Miele e del tedesco Kremer (Skoda Fabia). Inoltre al via altri cinque equipaggi italiani, vale a dire Chiarani-Zanella, Marchino-Ometto, Brazzoli- Musiari, Zanotto-Cargnelutti (tutti su Skoda Fabia) e Fontana-Arnaboldi su Peugeot 208 Rally 4.
Prima tappa:
Le prime otto speciali sono andate in archivio ma non sono state sufficienti per determinare un unico leader della graduatoria complessiva. Infatti Thierry Neuville ed Elfyn Evans hanno terminato la tappa al primo posto con lo stesso tempo.Neuville ha ottenuto ha fatto segnare il miglior tempo in quattro delle otto speciali, la prima, la terza, la quarta e la quinta ma Evans ha risposto nella Jaškovo – Mali Modruš Potok e nella Ravna Gora – Skrad , approfittando anche di una foratura del pilota belga nella sesta prova tanto da prendere ancher il comando della gara ma nell’ultima prova il belga ha recuperato il distacco.
E Ogier? Il campione francese non è stato a guardare , infatti ha messo la sua firma sulle due ultime due prove perseguendo, come sempre, la sua tattica di sempre, un mix tra attacco e attesa degli errori degli avversari o dei compagni di squadra. E a fine tappa speciali il suo distacco è di poco superiore ai sei secondi quindi pronto ad approfittare della minima occasione. Maggiore è il ritardo dell’estone Ott Tanak a 41.1 e del francese della Ford,Adrien Fourmaux a 52.7.
Seconda tappa:
Continua il testa a testa tra Neuville e Evans nel Rally Croazia. I giochi sono ancora aperti al termine dei sedici stage, con la Power Stege di Kumrovec che diventerà decisiva per determinare il vincitore.
Il pilota belga della Hyundai, dopo due prove chiuse al secondo posto alle spalle di uno scatenato Fourmax, ha preso il comando delle operazioni subendo poi alla tredicesima prova il ritorno di Evans della Toyota ma poi il belga si è ripreso la testa nell’ultima prova-
A fine giornata Evans è secondo distanziato di +4.9, ma sui due incombe sempre la presenza di Sèbastien Ogier terzo a +11.5 ma sempre pronto ad approfittare di qualsiasi situazione a lui favorevole a discapito sia di Evans suo compagno di squadra sia soprattutto di Neuville non nuovo a riservare sorprese…in negativo.. Più staccato l’estone Tanak, quarto con +1:15.5 davanti ad Adrien Fourmax, quinto a +1:25.4 tranquillo davanti a Tamakoto Katsuta (Toyota), che insegue in sesta posizione a +2:14.
Terza tappa:
Era prevedibile che la terza tappa riservasse dei colpi di scena e ad approfittarne è stato, come al solito, e secondo le previsioni, Sebastien Ogier, il quale per gran parte della gara si è tenuto alla minima distanza tra i due protagonisti delle prime due tappe per poi dare il colpo finale…non si è otto volte campione del mondo per nulla. E la vittoria del francese della Toyota è arrivata grazie all’errore che hanno commesso Evans e Neuville nel corso della SS18. I due maggiori candidati, o meglio i due “designati”, per il titolo 2024 si sono sfidati sul filo dei secondi per 17 speciali, salvo poi sprecare tutto quasi nello stesso punto. Per Evans un testa-coda, per Neuville un’uscita di strada . Neuville scivolava in terza posizione, mentre Evans si è visto sfuggire la vittoria e in più, con le vetture danneggiate entrambi hanno perso punti sia nella classifica del Super Sunday sia in quella della Power Stage. Il belga addirittura ha rischiato di vedersi scavalcare da Ott Tanak, giunto alla fine quarto a soli 12 secondi dal compagno di squadra. Nel WRC2 doppietta Citroen con Nikolay Gryazin davanti a Yohan Rossel.
La classifica del Super Sunday è stata vinta da Tanak che grazie al tempo nell'ultima speciale ha scavalcato Takamoto Katsuta. Terzo si è piazzato Ogier, davanti a Andreas Mikkelsen che mai è entrato nella gara vera . Evans e Neuville hanno chiuso quinto e settimo, separati dalla Ford Puma di Gregoire Munster. Adrien Fourmaux, è stato a sua volta protagonista di un errore che gli è costato il quinto posto e il ritiro. Il francese si è riscattato vincendo la Power Stage davanti a Tanak, Ogier, Katsuta ed Evans. Così a fine weekend il bottino maggiore sia di Ogier con 21 punti, poi Tanak con 20, mentre Neuville ed Evans raccolgono entrambi 19 punti. Il belga resta dunque leader della classifica generale per sei lunghezze. Prossimo appuntamento a inizio maggio con il Rally Portogallo.(Damir Babic)
Domenica 21 Aprile, classifica finale:
1-Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – Toyota 2h. 40:23.6
2- Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"9
3-Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai +45.8
4-Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai -+58.65-
5-Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota +1:55.5
6-Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai -+4:01.0
7- Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport +5:11.0
8 -Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport +9:21.3
9- Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport +9:59.5
10- Pajari/Malkonen Toyota GR Yaris Rally2 +10'22"7
Sabato 20 aprile, classifica dopo la SS16
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2h.09'46"0
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"9
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 11"6
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'15"5
5 - Formaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'35"4
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'14"2
7 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4'00"8
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 4'56"3
9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 7'41"4
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 8'20"9
Venerdì 19 aprile, classifica dopo la SS8
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1h 05'15"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 00"0
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6"6
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 41"1
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 52"7
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'37"8
7 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'37"8
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'07"3
9 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - Movisport - 3'48"3
10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 4'19"4